giovedì, 30 Aprile 2026

Ausl Parma consegna 36 nuovi defibrillatori automatici esterni (DAE) a 19 comuni della provincia

Cresce la rete salvavita sul territorio provinciale e di Parma città con l’installazione di strumenti fondamentali in caso di arresto cardiaco: ora sono 1.134 gli apparecchi attivi

L’Azienda Usl di Parma ha consegnato agli Amministratori locali di Parma e provincia 36 defibrillatori automatici esterni (DAE), strumenti fondamentali per intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco. 

I nuovi dispositivi sono destinati a 19 Comuni della provincia: 7 DAE  sono per il distretto di Parma (3 per la città e 2 ciascuno per i comuni di Colorno e Torrile); 7 sono per il distretto Valli Taro e Ceno (2 DAE ciascuno vanno a Borgotaro, Albareto e Tornolo, 1 a Varano de’ Melegari); 11 sono per il distretto Sud-Est (2 DAE ciascuno sono per i comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Neviano degli Arduini e Traversetolo, 1 per Lesignano Bagni); infine,  11  DAE sono per il distretto di Fidenza (2 apparecchi ciascuno per Fidenza, Fontanellato, Salsomaggiore Terme, Soragna e San Secondo Parmense e 1 a Fontevivo).

I DAE, acquistati dall’Azienda Usl di Parma in attuazione del “Programma nazionale quinquennale 2021/2025”, sono stati consegnati il 30 aprile alla presenza del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda e di alcuni sindaci e amministratori del territorio provinciale.

Cresce quindi la rete salvavita nel nostro territorio: con queste nuove 36 installazioni salgono a 1.134 i defibrillatori attivi e mappati a Parma e provincia, tutti collegati alla Centrale operativa 118. Un’ulteriore azione che si aggiunge a quella dello scorso anno, che ha già visto la consegna di 100 DAE a un gruppo di Comuni parmensi e che contribuisce a rendere il primo soccorso sempre più rapido, accessibile e capillare.

“Ogni nuovo DAE installato è una possibilità in più di salvare una vita”, dichiara Annalisa Volpi, direttrice dell’unità operativa Emergenza territoriale di Azienda Usl di Parma. “L’obiettivo è garantire un accesso rapido e diffuso a strumenti come questi, grazie alla collaborazione dei sindaci e delle associazioni di volontariato, parte integrante di questo sistema di sicurezza. Ma per rendere pienamente utili i DAE è necessaria la partecipazione di tutti – prosegue la direttrice – L’utilizzo del defibrillatore è alla portata di ogni cittadino, non occorre una specifica formazione e, grazie al supporto del personale sanitario della Centrale operativa 118, ogni persona può essere guidata passo dopo passo nell’esecuzione corretta di tutte le manovre salvavita”.

È scientificamente dimostrato che intervenire con la defibrillazione entro 3-5 minuti dall’inizio di un arresto cardiaco può aumentare le probabilità di sopravvivenza fino al 50-70 per cento. Una percentuale che si riduce del 10-12% per ogni minuto di ritardo: un dato che evidenzia quanto sia fondamentale disporre di una rete diffusa ed efficiente di dispositivi salvavita.

I nuovi 36 DAE sono stati collocati in luoghi individuati sulla base di criteri oggettivi: aree ad alta frequentazione, ma anche contesti più isolati o disagiati, dove è particolarmente importante garantire una risposta rapida. Nella scelta si è tenuto conto anche dei tempi di intervento del sistema di emergenza territoriale. Requisiti essenziali per l’installazione sono l’accessibilità continua – 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – e la disponibilità di alimentazione elettrica. I dispositivi collocati all’esterno sono protetti da apposite teche a temperatura controllata, per assicurarne il corretto funzionamento in ogni condizione.

COSA FARE E L’APP DAE RESPONDER

In caso di bisogno, tutti sono autorizzati all’utilizzo dei DAE. In particolare, se si è in presenza di una persona che ha un malore ed è priva di coscienza, senza perdere tempo occorre chiamare il 112, iniziare le compressioni toraciche e verificare la presenza di un DAE nelle vicinanze: l’operatore della Centrale operativa 118 darà le indicazioni su come utilizzarlo, se necessario.

Importante è anche rendersi disponibili ad intervenire: è necessario scaricare la app DAE RespondER. Farlo è semplice, è sufficiente essere maggiorenni e avere uno smartphone o un tablet. L’app è completamente integrata con le Centrali operative 118 della Regione Emilia-Romagna. Quando viene identificato un sospetto caso di arresto cardiaco, la Centrale operativa del 118 individua la posizione del defibrillatore più vicino e allerta i cittadini che volontariamente, scaricando la app, hanno dato la propria disponibilità a intervenire. Grazie alla semplicità e sicurezza dei nuovi DAE, ogni cittadino in caso di bisogno può utilizzarli per soccorrere la persona in arresto cardiaco, guidato dal personale del 118. Per segnalare un DAE non ancora in rete con la Centrale operativa 118 è necessario compilare il modulo disponibile all’indirizzo https://www.118er.it/dae/docs/18/view e trasmetterlo, per il territorio di Parma e provincia, all’indirizzo email: supportDAEparma@118er.it

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