giovedì, 30 Aprile 2026

Al San Gerardo di Monza commemorazione di San Carlo Acutis: arte e memoria nel segno della speranza

Nel luogo in cui fu curato nel 2006 due opere d’arte e un ricordo sulla facciata.

Monza, 30 aprile 2026 – In occasione dell’anniversario della nascita di San Carlo Acutis (3  maggio 1991 – 12 ottobre 2006), la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori ha promosso  questa mattina un momento di commemorazione in ospedale, luogo profondamente legato  alla sua esperienza di vita e di cura. 

La commemorazione ha preso avvio con l’esposizione sulla facciata della Palazzina  Accoglienza di un ricordo dedicato a Carlo Acutis, giovane figura che continua a essere  testimonianza viva di fede, speranza e attenzione agli altri. 

A seguire, all’11esimo piano del Settore C, sede nel 2006 del reparto di Oncoematologia  pediatrica, dove Carlo fu accolto e curato, sono state collocate due opere d’arte come segno  di memoria riconoscente per le cure ricevute e come testimonianza di una presenza che  continua a parlare al cuore delle persone, in particolare nei momenti di fragilità. 

Nel 2006, infatti, Carlo Acutis visse proprio in questo reparto un tratto decisivo della sua  esperienza di malattia, accompagnato dal personale sanitario e dall’affetto dei suoi cari. La  scelta di questo luogo per l’installazione delle opere intende sottolineare il valore della cura  intesa non solo come pratica clinica, ma come relazione umana e accompagnamento  integrale della persona. 

Nel solco di tale significato, il Rev. Prof. Giovanni Emidio Palaia, Direttore del gruppo di  lavoro Mariologia, Persona, Arte, Città, Cultura e Salute, ha donato alla Fondazione IRCCS due opere pensate specificamente per il contesto ospedaliero, come segno di prossimità tra  arte, fede e cura. 

La prima opera, Luce divina sull’umanità di Renato Li Vigni, accoglie idealmente ogni persona  che attraversa la sofferenza. I colori giallo, arancione e verde evocano luce, calore e vita,  configurandosi come un simbolico abbraccio che richiama l’accoglienza universale.

La seconda opera, Carnevale marino di Ezio Gribaudo, si ispira alla figura di Carlo Acutis,  richiamandone l’amore per il gioco, per i delfini e per una vita vissuta come dono e relazione,  anche nella prova della sofferenza. Il colore verde, dominante nell’opera, si fa espressione  di serenità e speranza. 

La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza si conferma così luogo di eccellenza  scientifica e di profonda tradizione umana, spazio in cui attenzione clinica,  accompagnamento umano e dimensione simbolica e spirituale si intrecciano nella cura della  totalità della persona. 

“Le opere, inserite stabilmente in questo contesto – sottolinea il presidente della Fondazione  IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati – desiderano ricordare a tutti coloro che  attraverseranno questi spazi la dignità di ogni persona e il valore di una cura capace di  accogliere e accompagnare ogni vita, mantenendo vivo il messaggio di speranza che la  testimonianza di Carlo Acutis continua a offrire”.

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