Piacenza 23 aprile 2026 – Il nuovo volto della Casa della Comunità di Borgonovo prende sempre più corpo. Nei giorni scorsi si è conclusa con esito positivo la verifica effettuata dal tecnico indipendente incaricato dei controlli sugli interventi finanziati con risorse Pnrr, passaggio fondamentale nel percorso di sviluppo della struttura.
“Come previsto dalla normativa nazionale – ha spiegato il direttore del Distretto di Ponente Stefano Nani – l’utilizzo dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza comporta la nomina di un soggetto terzo, un ingegnere indipendente, che opera per conto del Ministero, chiamato a verificare, attraverso una checklist puntuale, la corretta realizzazione degli interventi programmati e la loro conformità ai requisiti tecnici, strutturali e normativi previsti dal finanziamento. La visita ispettiva ha confermato che quanto realizzato risponde pienamente agli standard richiesti, consentendo di completare una fase fondamentale del percorso amministrativo. L’iter proseguirà ora con l’invio della documentazione alla Regione, che provvederà al successivo inoltro al Ministero per il rilascio del nulla osta definitivo ai fondi”.
“La verifica del soggetto terzo rappresenta uno snodo formale, ma anche sostanziale – aggiunge Nani – Si tratta di un controllo tecnico-amministrativo puntuale, che attesta non solo l’avvenuta realizzazione delle opere previste, ma la piena coerenza con i criteri e gli standard nazionali definiti per le Case della Comunità. L’esito positivo della verifica ci consente di procedere con maggiore serenità nelle fasi successive, confermando la solidità del lavoro svolto e l’impostazione complessiva del progetto. Il risultato raggiunto è il frutto di un percorso complesso e condiviso, che ha coinvolto un ampio gruppo di professionisti dell’Azienda Usl di Piacenza e del territorio. Il percorso della Casa della Comunità di Borgonovo, infatti, si fonda su una visione integrata del concetto di comunità per i cittadini, che trovano nel presidio territoriale accoglienza, orientamento e presa in carico, ma anche per gli operatori, chiamati a lavorare in modo sempre più coordinato e multidisciplinare”.
In questo senso, assume un ruolo significativo la sinergia con il distretto di Ponente e con l’Amministrazione comunale di Borgonovo. L’obiettivo condiviso è quello di ridurre le frammentazioni tra ambito sanitario, sociale e istituzionale, favorendo una risposta unitaria e più efficace ai bisogni dei cittadini.
“Nel quadro complessivo degli interventi – aggiunge Andrea Contini, direttore assistenziale che ne ha seguito il procedimento di costituzione – la Casa della Comunità di Borgonovo si configura come un presidio strategico per lo sviluppo della sanità territoriale, in linea con i modelli organizzativi previsti dal Pnrr e dal Dm77. Il progetto ha previsto non solo interventi strutturali si riqualificazione degli spazi, ma anche una revisione dei modelli assistenziali e organizzativi. In particolare sono stati progressivamente attivati e integrati i servizi finalizzati alla presa in carico multiprofessionale della persona con il coinvolgimento coordinato di medici di medicina generale, assistenti sociali e altre figure sanitarie e sociosanitarie. Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di modelli operativi basati sul lavoro in equipe e sulla prossimità, elementi centrali per rispondere in modo efficace ai bisogni della popolazione. Questo approccio consente di identificare questo presidio territoriale come punto di riferimento per i cittadini e come luogo di integrazione professionale, contribuendo al rafforzamento complessivo della rete territoriale”.
“Con questo intervento – sottolinea il sindaco di Borgonovo Monica Patelli – la Casa della Comunità si rafforza e continua a essere un punto di riferimento per i cittadini dell’intera Val Tidone, che tiene conto dei cambiamenti intervenuti a livello sociale e territoriale, in una logica di sistema fra i vari presidi dell’Azienda sanitaria locale. È una storia che arriva da lontano, l’ospedale civile a Borgonovo è stato realizzato negli anni 20. Allora erano ricoverati i malati gravi che necessitavano di interventi chirurgici. Oggi tale struttura offre un’ampia assistenza socio-sanitaria trasversale, con un approccio multiprofessionale e vicina ai cittadini.
Sempre più attenzione viene dedicata alla presa in carico dei pazienti e al supporto verso le loro famiglie, contemplando anche gli aspetti sociali e assistenziali”.
Nei prossimi mesi il lavoro proseguirà sia sul piano amministrativo, con il completamento dell’iter Pnrr, sia sul fronte organizzativo, con il consolidamento dei servizi e dei modelli operativi previsti. Parallelamente, sarà approfondito anche il quadro complessivo degli interventi strutturali e degli investimenti effettuati.
L’esito positivo della verifica rappresenta dunque una tappa fondamentale, non un punto di arrivo, all’interno di un percorso che punta a rafforzare il ruolo della Casa della Comunità come presidio centrale di sanità di prossimità, capace di rispondere in modo integrato e continuativo ai bisogni del territorio.