giovedì, 23 Aprile 2026

Ricerca d’eccellenza al Centro di Riferimento Oncologico: finanziato progetto di giovani ricercatrici per 270mila euro

Il progetto, tutto al femminile e con un’età media di 35 anni, si è classificato al nono posto su 340 proposte a livello nazionale.

Rionero in Vulture 23 04 2026 – L’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata accoglie con profonda soddisfazione il risultato ottenuto da un team di giovani ricercatrici, tutte lucane, che ha ottenuto un finanziamento di 270 mila euro dal ministero della Salute nell’ambito della ricerca finalizzata, posizionandosi ai vertici della graduatoria nazionale. L’eccezionalità del risultato è confermata dai numeri. Il progetto, ottenendo l’altissimo punteggio di 9,50, si è classificato al nono posto su 340 proposte presentate da ricercatori di tutta Italia, di cui solo 80 sono state ammesse a finanziamento. Un successo che riporta il Crob ai vertici della ricerca ministeriale dopo circa quindici anni di assenza da questa tipologia di finanziamenti. Il cuore di questo traguardo è un gruppo di professioniste composto dalla dott.ssa Luciana Valvano, responsabile scientifico del progetto, dalla dott.ssa Rocchina Vilella, co-responsabile scientifico e dalle collaboratrici dottoressa Marisabel Mecca e dottoressa Marzia Sichetti. Un gruppo coeso, tutto al femminile, con un’età media di 35 anni, che dimostra come la ricerca del Crob sia terreno fertile per un’intelligenza scientifica competitiva e di altissimo profilo.

Il finanziamento sosterrà uno studio d’avanguardia nel campo della ricerca traslazionale oncologica ed emato-oncologica. L’obiettivo è approfondire il ruolo di specifiche sottopopolazioni di linfociti T nei meccanismi di risposta immunitaria per due patologie complesse: il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) e il mieloma multiplo (MM). Si tratta di una sfida scientifica che punta a migliorare concretamente le prospettive di cura per i pazienti.

“Questo risultato è un segno tangibile della rinnovata vitalità del nostro Istituto e della sua capacità di competere in contesti nazionali estremamente selettivi – sottolinea il direttore generale Irccs Crob Massimo De Fino che prosegue – Veder premiata una progettualità nata e sviluppata interamente da giovani donne del nostro territorio è motivo di profondo orgoglio. È la dimostrazione che dal Mezzogiorno e dalla Basilicata può emergere una ricerca capace di competere con l’innovazione scientifica nazionale”.

Il Crob esprime il più vivo compiacimento alle ricercatrici, il cui lavoro non solo onora l’Istituto, ma rappresenta uno stimolo a proseguire con determinazione sulla strada dell’eccellenza e del servizio alla comunità scientifica e ai pazienti.

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