giovedì, 23 Aprile 2026

GIORNATA MONDIALE MENINGITE 24 APRILE. S. ANNA E AUSL FERRARA SUL CAMPO CONTRO LA MALATTIA

Ogni anno nel mondo il 24 aprile si celebra la “Giornata mondiale contro la meningite”, un’infiammazione delle membrane che rivestono il cervello (le meningi) a eziologia prevalentemente infettiva. L’Azienda Ospedaliero–Universitaria e l’Azienda USL di Ferrara sono impegnate nella lotta a questa patologia.

LE DUE AZIENDE SANITARIE FERRARESI. L’Unità Operativa di Malattie Infettive del Sant’Anna, diretta dal facente funzioni prof. Marcello Govoni coadiuvato dal dott. Massimo Crapis (Coordinatore della Rete Provinciale di Malattie Infettive), afferisce al Dipartimento di Medicina Specialistica ed è l’unica nella provincia di Ferrara dotata delle stanze di isolamento che garantiscono il ricovero ed il controllo della contagiosità del paziente. Il Servizio ha maturato, nel corso degli anni, le competenze e le professionalità per il trattamento di queste severe e complesse forme morbose.

L’ospedale di Cona possiede metodiche all’avanguardia di ultima generazione per la diagnosi rapida dei patogeni implicati nella genesi della meningite, consentendo in tempi brevi la somministrazione di una terapia appropriata. Una volta effettuata la rachicentesi questi sistemi diagnostici innovativi consentono la diagnosi eziologica nell’arco di 60-90 minuti e, di conseguenza, la possibilità di effettuare una terapia mirata. Nel sospetto di meningite acuta s’impone l’attivazione immediata del 118 per il ricovero ospedaliero, quando il paziente si trova al proprio domicilio, in ambito comunitario o extrasanitario.

L’Unità Operativa di Malattie Infettive Territoriali (diretta dal prof. Rosario Cultrera) grazie alla presenza di specialisti negli Ospedali di Argenta, Delta-Lagosanto e Cento, offre un servizio di consulenza infettivologica in urgenza per i pazienti che accedono nei Pronto Soccorso di questi ospedali con il sospetto di meningite, consentendo di avviare in tempi brevi le analisi diagnostiche specifiche e indirizzare il paziente all’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Ospedale di Cona con cui collabora strettamente. Questo consente di porre subito il sospetto di meningite e di avviare la terapia antibiotica ancor prima del ricovero presso le Malattie Infettive di Cona nel minor tempo possibile e così ridurre al minimo il rischio di evoluzione nelle forme gravi e complicate.

Per la meningite – sottolinea la dott.ssa Clelia de Sisti, Direttrice del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda USL di Ferrara – è necessaria la promozione e lo sviluppo nella popolazione di una maggior cultura vaccinale. Il “Nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale”, recepito con Piano regionale, ha ampliato l’offerta gratuita per le varie fasce di età. Il calendario vaccinale pediatrico della Regione Emilia-Romagna prevede la somministrazione gratuita di:

– 3 dosi di vaccino anti haemophilus e antipneumococco 15valente entro l’anno di vita;

– 3 dosi di vaccino antimeningococco B al 3° al 5° e al 13° mese di vita;

– 1 dose di vaccino antimeningococco tetravalente ACWY al 23° mese con una dose booster al 13° anno di vita.

Dall’1 gennaio 2024 inoltre è prevista l’offerta gratuita del vaccino antimeningococco B al 13°anno e ai nuovi 17enni (per il 2026 ai nati nel 2013 e nel 2009). Per i 17enni l’Unità Operativa di Igiene Pubblica ha inviato su FSE una nota informativa sulla vaccinazione, contenente il link sul sito dell’Azienda USL di Ferrara utile alla prenotazione. L’accesso avviene tramite SPID o con richiesta di codice OTP. Si potrà scegliere la sede vaccinale, il giorno e l’orario. Resta inteso che è sempre possibile effettuare la vaccinazione prenotandosi presso le Farmacie (senza impegnativa del medico curante) o tramite Fascicolo Sanitario Elettronico”.

Nelle persone adulte e più anziane è importante soprattutto vaccinarsi contro lo pneumococco. Il vaccino, che protegge contro 20 sierotipi di questo batterio, viene offerto gratuitamente a tutti i nuovi 65enni, a partire dai nati nel 1952 (per il 2026 ai nati nel 1961). Le vaccinazioni contro le varie forme di meningite prevenibili con immunizzazione attiva (emofilo, pneumococco e meningococchi) sono poi fortemente raccomandate per le persone di qualunque età ad alto rischio per patologia. 

Negli ultimi anni – sottolinea la dott.ssa Diana Campioni, Responsabile dell’Unità Operativa di Microbiologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara – l’approccio diagnostico laboratoristico in urgenza per meningiti ed encefaliti ha registrato un significativo miglioramento. Presso il nostro laboratorio di Microbiologia ci siamo prontamente adeguati all’offerta diagnostica regionale e nazionale: al tradizionale esame colturale, che prevede l’isolamento, l’identificazione e la crescita del microrganismo responsabile dell’infezione, è stato affiancato un test diagnostico rapido di biologia molecolare basato su PCR multiplex (Polymerase Chain Reaction). Questo test consente di identificare, direttamente nel campione di liquor, almeno 14 tra i più comuni batteri, virus e miceti responsabili di meningiti ed encefaliti, riducendo i tempi di risposta dalle 24–72 ore dell’esame colturale a circa un’ora e fornendo così un orientamento diagnostico precoce al clinico”.

Oltre alla rapidità – prosegue la dott.ssa Sara Ghisellini, Direttrice dell’Unità Operativa di Patologia Clinica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara – il test presenta elevati livelli di sensibilità e specificità (circa il 97%) e comporta importanti ricadute cliniche: permette una rapida distinzione tra forme batteriche e virali, consente un’ottimizzazione tempestiva della terapia mirata, riducendo l’impiego di antibiotici ad ampio spettro o non necessari e, grazie all’elevata sensibilità, può evidenziare la presenza di patogeni anche in pazienti già in terapia o in caso di negatività dell’esame colturale. Dal punto di vista organizzativo il test è eseguito 24 ore su 24, inclusa l’urgenza notturna, presso il Laboratorio di Patologia Clinica dell’Ospedale di Cona”.

Dal punto di vista epidemiologico locale, l’incidenza risulta inferiore rispetto alla media regionale e nazionale, con una maggiore prevalenza di casi positivi nella fascia pediatrica (sotto l’anno di età) e nei pazienti adulti oltre i 65 anni.

All’ospedale di Cona l’’analisi dei ricoveri in regime ordinario, a partire dal 2016, evidenzia un quadro epidemiologico in evoluzione, culminato in un significativo incremento nel 2025. In quest’ultimo anno si sono registrati 20 ricoveri per un totale di 345 giornate di degenza, un dato che segna il picco massimo del decennio e conferma l’aumento delle malattie batteriche invasive, con un impatto particolare sulle discipline di Malattie Infettive e Tropicali e Neonatologia. Complessivamente, tra il 2016 e il 2025, la struttura ha gestito 104 casi, tra cui spiccano per frequenza e complessità la meningite pneumococcica (21 casi totali) e quella streptococcica (12 casi). Dietro questi numeri emerge l’importanza dell’integrazione tra medici, infermieri e professionisti dell’area sanitaria (Direttrice Assistenziale, dott.ssa Federica Borghesi), il cui coordinamento è il motore di percorsi di cura tempestivi e campagne di prevenzione efficaci. Il successo nel trattamento di patologie così tempo-dipendenti risiede in una sinergia di competenze:

  • Prevenzione e primo contatto. Il cuore del percorso assistenziale inizia con la prevenzione vaccinale e il counseling, attività coordinate da assistenti sanitari e infermieri negli ambulatori per eradicare i focolai. Nelle fasi critiche gli infermieri di Pronto Soccorso e Rianimazione sono i primi a intercettare il sospetto diagnostico, garantendo un accesso immediato alle cure.
  • Diagnostica Avanzata. Un ruolo importante è svolto dai tecnici sanitari di laboratorio biomedico, i quali, attraverso tecniche di biologia molecolare, identificano con precisione il patogeno, permettendo l’avvio di una terapia antibiotica mirata e tempestiva.
  • Riabilitazione e Recupero. Una volta superata la fase acuta, il team di fisioterapisti e logopedisti interviene precocemente nel percorso di cura per minimizzare gli esiti neurologici post-infezione, garantendo al paziente le migliori prospettive di recupero funzionale.

LA MALATTIA. La meningite è una malattia di origine infettiva causata da virus, batteri, miceti o protozoi. La forma virale è quella più comune e di solito non determina conseguenze gravi – ad eccezione della forma dovuta al virus di West Nile o a quella dovuta agli herpesvirus – e si risolve nell’arco di 10-14 giorni. La forma batterica è più rara ma estremamente più severa e può determinare conseguenze fatali. L’eziologia principale di quest’ultima è rappresentata dal meningococco, dallo streptococco pneumoniae o pneumococco, dalla listeria monocytogenes e dall’ haemophilus influenzae b o emofilo b.

I sintomi della meningite sono rappresentati da rigidità della nuca, febbre alta, cefalea, stato soporoso o confusionale, nausea e/o vomito e, a volte, convulsioni.

Lo streptococco pneumoniae è l’agente più comune di meningite e si trasmette per via respiratoria in forma sporadica. A differenza della forma da meningococco, che interessa il bambino e il giovane adulto, quest’ultima prevale nell’adulto e nell’anziano. La meningite da emofilo b, tipica dei bambini nei primi 5 anni di vita, si è ridotta drasticamente dopo l’introduzione obbligatoria della vaccinazione con vaccino esavalente. Anche in questo caso, come per il meningococco, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti. La meningite da listeria monocytogenes riconosce invece una modalità di contagio alimentare ed è più frequente in soggetti anziani.

La precocità della diagnosi di meningite è fondamentale poiché incide in modo significativo sulla prognosi della malattia. Qualora venga posto il sospetto di meningite il paziente deve essere inviato immediatamente in ospedale.

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