ROMA, 3 MARZO 2026 – Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’aula 994 della Fondazione Policlinico Gemelli, l’assemblea dei lavoratori indetta dal Coina, Sindacato delle Professioni Sanitarie, nel corso della quale il personale ha discusso e analizzato le principali criticità che da tempo incidono sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dell’organizzazione assistenziale.
L’assemblea ha posto al centro del confronto alcune priorità non più rinviabili: il pagamento degli arretrati previsti dall’Accordo Ponte 2024 entro marzo 2026; l’immediata apertura del tavolo tecnico sul Regolamento dell’orario di lavoro proposto dal Coina, finalizzato a sanare violazioni normo-contrattuali e a definire regole certe sulle assenze improvvise; la calendarizzazione del rinnovo contrattuale, alla luce del recente rinnovo del CCNL della sanità pubblica che evidenzia un differenziale economico di circa 300 euro; l’avvio dei tavoli per la revisione del Regolamento sull’attività aggiuntiva; la revisione delle procedure di performance management e mobilità interna; nonché l’aggiornamento dell’Accordo del 19 gennaio 2021 ex CIC.
I lavoratori hanno evidenziato come il protrarsi delle criticità e delle violazioni contrattuali stia generando un clima di forte disagio organizzativo e professionale, con ricadute dirette sulla tenuta dei servizi e sulla valorizzazione delle competenze.
L’assemblea ha deliberato all’unanimità di conferire mandato al Coina affinché richieda un incontro urgente con la Direzione aziendale per avviare un confronto finalizzato alla risoluzione bonaria delle problematiche segnalate.
Il sindacato sottolinea che, in assenza di convocazione entro 15 giorni, si riterrà libero di proclamare lo stato di agitazione, a tutela dei diritti dei lavoratori e della qualità dell’assistenza erogata.
Il Coina ribadisce la propria disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo, ma evidenzia che il rispetto degli accordi sottoscritti, delle norme contrattuali e della dignità professionale degli operatori sanitari rappresenta una condizione imprescindibile per garantire un sistema sanitario efficiente e sostenibile.