“I Nostri Infermieri. Il Nostro Futuro. Infermieri Valorizzati Salvano Vite”
Consiglio Nazionale Infermieri (ICN)
Un evento, in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale dell’Infermiere per approfondire l’evoluzione delle competenze delle professioni sanitarie, per presentare i risultati di ricerche e progetti aziendali, e per condividere il valore della professione infermieristica tra cura, competenza e relazioni umane.
Milano, 13 Maggio 2026 – Sostenere l’evoluzione del ruolo e della pratica clinica degli infermieri, con competenze avanzate, significa rimettere al centro la relazione con il paziente, migliorare gli esiti assistenziali, e riconoscere pienamente il valore professionale degli infermieri nel processo di cura.
Sono alcuni dei temi discussi e approfonditi in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere nel corso dell’Evento organizzato e promosso dall’ ASST Gaetano Pini CTO con Responsabile Scientifico il Dott. Giovanni Muttillo, Direttore UOC Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Sociosanitarie (DAPSS) ASST Gaetano Pini CTO.
<<Celebrare questa giornata significa riconoscere il valore professionale, culturale ed economico degli infermieri. L’infermiere oggi è una figura centrale: nell’assessment del paziente, nella pianificazione e nell’attuazione del percorso assistenziale, nella dimissione e nel coordinamento delle cure erogate dai diversi professionisti della salute. È un ruolo che richiede competenza, autonomia, responsabilità e visione. Per questo è fondamentale rendere gli infermieri protagonisti attivi del cambiamento. Solo così possiamo garantire un’assistenza realmente centrata sulla persona, basata su responsabilità condivise e su un forte senso di appartenenza. Valorizzare gli infermieri significa riconoscere ogni giorno il lavoro di professionisti che salvano vite e generano salute. E la salute, lo sappiamo bene, è vita>> ha dichiarato la Dott.ssa Paola Lattuada, Direttore Generale ASST G. Pini-CTO.
<<Oggi abbiamo l’opportunità di condividere un percorso importante: quello dello sviluppo dell’evoluzione delle competenze e delle responsabilità decisionali, per rispondere ai bisogni della salute pubblica.
L’infermiere assicura qualità e sicurezza nei percorsi assistenziali, di fronte alle nuove sfide di una sanità in continua trasformazione, sempre più influenzata dall’innovazione tecnologica, con strumenti come la Cartella Clinica Elettronica (CCE), un indicatore dell’appropriatezza delle cure e della qualità del processo assistenziale.
Ma oggi non parliamo solo di strumenti o modelli organizzativi, parliamo soprattutto delle persone. Parliamo degli infermieri, protagonisti nel processo di cura, della presa in carico della persona, attraverso la diagnosi infermieristica, come giudizio clinico-assistenziale, integrando competenze scientifiche e valori etici. Il contribuito degli infermieri è fondamentale nei processi di cura dei pazienti e delle famiglie, con uno sguardo comune orientato ai bisogni di salute. E’ necessario promuovere prospettive di carriera con adeguati riconoscimenti economici in linea con le nuove responsabilità professionali, con i titoli universitari di specializzazione, fino ai dottorati di ricerca: un cambio di paradigma, come dimostrano i progetti di ricerca importanti come quelli presentati oggi, tra cui la ricerca multidisciplinare sul self care all’interno del nostro Centro Parkinson, che contribuiscono a consolidare ulteriormente il rapporti di collaborazione con le realtà accademiche nelle attività didattiche e professionalizzanti>> ha dichiarato il Dott. Muttillo, Direttore DAPSS ASST G. Pini-CTO in apertura dell’Evento.
Dopo i saluti istituzionali, la prima Sessione dedicata a “La responsabilità delle professioni sanitarie e sociosanitarie nella documentazione clinica” è stata introdotta dal Dott. Pasquale Giametta, Responsabile S.S. Direzione Medica del Presidio CTO, e dal Dott. Jesus Vela Gomez, Dirigente UOC Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Socio Sanitarie (DAPSS).
Il Dott. Giovanni Muttillo è poi intervenuto per descrivere “Gli ambiti di responsabilità dei professionisti sanitari e sociosanitari nella gestione della documentazione clinica” insieme al Dott. Enrico Malinverno, Coordinatore S.S. Qualità e Risk Management ASST G. Pini CTO, che ha approfondito gli aspetti legati alla gestione del rischio clinico: <<La CCE rappresenta oggi uno strumento che può contribuire alla mitigazione dei rischi in ambito clinico con particolare riferimento al il processo diagnostico/terapeutico, purchè tale strumento informatico sia assolutamente calibrato sulla struttura che lo utilizza e il personale sanitario formato ed addestrato>>.
La Dott.ssa Miriam Femminella, Ing. Project Manager IT Digital Heath Almaviva SPA ha descritto il processo di sviluppo della CCE in regione Lombardia: <<La Cartella Clinica Elettronica (CCE) non è solo un software, ma un sistema informativo integrato che garantisce Integrazione: Sicurezza: Efficienza, Multidisciplinarietà e Standardizzazione: dei dati clinici>>.
A seguire, la Dott.ssa Anna Castaldo, PhD Referente DAPSS CTO, Referente Qualità DAPSS, ASST G. Pini CTO e la Dott.ssa Loredana Donzelli, Incarico di Funzione Organizzativa Dipartimento di Reumatologia e Scienze Mediche, Coordinamento dei processi assistenziali dipartimentali DAPSS, hanno approfondito il percorso di formazione e di implementazione della CCE all’interno dell’ASST Gaetano Pini-CTO.
<<La CCE non è solo uno strumento digitale, ma un vero e proprio supporto al processo decisionale infermieristico. Ci consente di raccogliere e analizzare dati, di contribuire alla ricerca e alla governance clinica, e soprattutto di garantire continuità e qualità dell’assistenza, anche grazie all’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico>> ha spiegato la Dott.ssa Castaldo. <<Tutto ciò assume un valore ancora maggiore in contesti ad alta complessità, come quelli dedicati alle patologie muscolo-scheletriche, dove gli infermieri sono chiamati a esprimere competenze avanzate>> ha aggiunto la Dott.ssa Donzelli.
La seconda sessione, intitolata “Le competenze avanzate delle professioni sanitarie: ricerche e progetti aziendali” moderata dal Prof. Ugo Ioannis Isaias, Direttore Centro Parkinson e Parkinsonismi, ASST G. Pini CTO, e dal Prof. Danilo Marchese, Incarico di Funzione Organizzativa Dipartimento Chirurgico Coordinamento dei Processi Assistenziali Dipartimentali DAPSS, ASST G. Pini CTO, è stata l’occasione per presentare e condividere i risultati di ricerche e progetti aziendali che, in un’ottica multidisciplinare, hanno visto coinvolti numerosi professionisti dell’ASST G. Pini CTO:
- I risultati dello studio SALVES in Riabilitazione Mielolesi, a cura del Dott. Antonello Valerio Caserta, Direttore UOC Riabilitazione Mielolesi ASST G. Pini CTO, insieme alla Dott.ssa Cinzia Bonomo Infermiera, UOC Riabilitazione Mielolesi ASST G. Pini CTO.
- L’implementazione dei percorsi di presa in carico infermieristica di frattura di femore e trauma minore di caviglia in PS a cura del Dott. Marco Scaletti, Incarico di funzione “Coordinamento e gestione processi assistenziali traumatologia d’urgenza PS Pini ASST G. Pini CTO e del Dott. Paolo Marino, Infermiere Presidio CTO DAPSS ASST G. Pini CTO.
I risultati preliminari dello studio SPES nel Centro Parkinson sono stati presentati dal Dott. Arturo Caniglia, Incarico di Funzione “Coordinamento e Gestione dei Processi Assistenziali UOC Neurologia Centro Parkinson e Parkinsonismi, ASST G. Pini CTO e dalla Dott.ssa Monica Petralito, Infermiera, PhDs, DAPSS Territorio, ASST Fatebenefratelli Sacco, Milano.