venerdì, 15 Maggio 2026

Udine si illumina di magenta per la Giornata Internazionale delle Patologie Eosinofile

Il prossimo 18 maggio la città di Udine si tingerà di magenta in occasione della Giornata Internazionale delle Patologie Eosinofile, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione su malattie ancora poco conosciute ma in grado di incidere profondamente sulla qualità di vita dei pazienti.

Per l’occasione saranno illuminati di magenta via Mercato Vecchio e il Padiglione 15 del Presidio Ospedaliero Santa Maria della Misericordia, in un gesto simbolico volto a richiamare l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni sull’importanza della diagnosi precoce, della presa in carico specialistica e del supporto ai pazienti affetti da queste patologie.

L’iniziativa nasce dall’unione tra ESEO – Associazione di famiglie contro l’Esofagite Eosinofila e le Patologie Gastrointestinali Eosinofile – e numerose realtà sanitarie di ASUFC: la Gastroenterologia, la Pediatria, l’Allergologia, la Pneumologia, l’Otorinolaringoiatria, la Dermatologia, l’Ematologia, insieme al Centro di Coordinamento delle Malattie Rare del Friuli Venezia Giulia e al Comune di Udine. Un lavoro condiviso che testimonia l’importanza di una rete multidisciplinare nella gestione di queste malattie rare e complesse.

Le patologie eosinofile gastrointestinali rappresentano infatti un gruppo di malattie infiammatorie croniche caratterizzate da un accumulo anomalo di globuli bianchi eosinofili nel tratto gastrointestinale. Possono manifestarsi con sintomi molto variabili, dalla diarrea alla difficoltà al passaggio del cibo in esofago, interessare adulti e bambini e coinvolgere più organi, richiedendo quindi percorsi diagnostici e terapeutici integrati tra diverse specialità.

A Udine è attivo un ambulatorio gastroenterologico dedicato nella SOC di Gastroenterologia diretta dalla dott.ssa Debora Berretti, coordinatrice della Rete regionale delle Malattie Rare dell’Apparato Digerente, con la collaborazione della dott.ssa Sonia Solito. Fondamentale risulta il collegamento con il Centro Regionale Malattie Rare diretto dal professor Maurizio Scarpa, così come la collaborazione con la Pediatria, soprattutto nella delicata fase di transizione dall’età pediatrica all’età adulta, per garantire continuità assistenziale ai pazienti.

“Le patologie eosinofile richiedono un approccio multidisciplinare e una forte integrazione tra specialisti, territorio e associazioni dei pazienti”, sottolinea la dott.ssa Debora Berretti “con un obiettivo comune: dare visibilità a malattie rare troppo spesso poco riconosciute, promuovere diagnosi sempre più precoci e costruire percorsi di cura integrati, umani e multidisciplinari”.

Una giornata simbolica che attraverso il colore magenta vuole trasformare l’attenzione in consapevolezza e la consapevolezza in cura, accendendo i riflettori su pazienti e famiglie che ogni giorno convivono con queste patologie.

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