Si terrà mercoledì 15 aprile 2026, presso l’Aula Magna della Cittadella Socio-Sanitaria ULSS5 di Rovigo (Viale Tre Martiri 89), il congresso dal titolo “Salute integrata: l’evoluzione della cura cardio–nefro–metabolica”, promosso dal Dipartimento di Medicina Generale dell’Ospedale di Rovigo.
L’iniziativa nasce in un contesto di profondo cambiamento della pratica clinica, in cui la gestione del paziente cronico complesso richiede un approccio sempre più integrato tra diverse specialità mediche. Negli ultimi anni, infatti, è emersa con chiarezza la stretta interconnessione tra sistema cardiovascolare, funzione renale e assetto metabolico, superando le tradizionali divisioni tra Cardiologia, Nefrologia, Diabetologia e Medicina Interna.
Il congresso si propone come un importante momento di confronto multidisciplinare tra professionisti sanitari, con l’obiettivo di condividere le più recenti evidenze scientifiche e aggiornare le strategie diagnostiche e terapeutiche. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove opportunità offerte dalle terapie innovative, capaci di agire contemporaneamente su più organi e sistemi, migliorando la prevenzione e la protezione d’organo.
L’evento, di carattere interdisciplinare, coinvolgerà medici, infermieri e operatori sanitari sia ospedalieri sia territoriali, valorizzando il lavoro in rete e la continuità assistenziale come elementi chiave nella presa in carico del paziente.
“L’approccio cardio–nefro–metabolico rappresenta oggi un vero e proprio paradigma della medicina contemporanea – sottolinea il Dr. Stefano Cuppini, Direttore della UOC Medicina Generale – ed è fondamentale promuovere occasioni di confronto tra specialisti per migliorare la qualità delle cure e la personalizzazione dei trattamenti”.
A sottolineare l’importanza dell’iniziativa anche Mauro Filippi, Direttore Generale dell’ULSS5 Polesana: “Eventi come questo rappresentano un valore strategico per il nostro sistema sanitario, perché favoriscono l’integrazione tra competenze diverse e rafforzano la capacità di rispondere in modo efficace ai bisogni dei pazienti cronici. Investire nella formazione e nel confronto multidisciplinare significa migliorare concretamente la qualità dell’assistenza sul territorio”.
Il congresso è aperto a tutte le figure sanitarie interessate e rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale su un tema centrale per la sanità attuale e futura.