martedì, 14 Aprile 2026

Val Venosta. Giunta nei comprensori: assegno di cura e assistenza sanitaria

Gli assessori Messner e Pamer parlano con i sindaci della Val Venosta dell’ospedale di Silandro, della Casa della Comunità di Malles e della valutazione della non autosufficienza.

LACES (USP). Durante la seduta straordinaria della Giunta provinciale in Val Venosta si è discusso, tra l’altro, di tematiche relative alla sanità e al sociale. L’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner ha illustrato lo stato attuale delle cose per quanto riguarda l’Ospedale di Silandro e la Casa della Comunità a Malles, mentre l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer ha affrontato il tema della valutazione della non autosufficienza. La Comunità comprensoriale della Val Venosta investe circa due terzi del proprio bilancio nel settore sociale, ha sottolineato la presidente comprensoriale Roselinde Gunsch. Durante la seduta, d’intesa con l’assessore provinciale al Patrimonio Christian Bianchi, è stato concordato che tra le strutture gestite dalla Comunità comprensoriale rientrerà in futuro anche il laboratorio per persone con disabilità di Prato allo Stelvio, la cui gestione e proprietà dovrebbero essere trasferite alla Comunità comprensoriale.

Ospedale di Silandro fondamentale per Val Venosta e rete ospedaliera

In occasione della seduta della Giunta provinciale in Val Venosta, l’Esecutivo ha espresso un chiaro sostegno alla sede ospedaliera di Silandro. “L’Ospedale di Silandro riveste un ruolo centrale per l’assistenza sanitaria in Val Venosta. Rafforziamo consapevolmente questa sede e la sviluppiamo ulteriormente all’interno della rete con gli altri Ospedali, affinché la popolazione possa continuare a ricevere un’assistenza di qualità e affidabile anche in futuro”, ha affermato l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.

In concreto, la Provincia prevede per l’Ospedale di Silandro ampi lavori di costruzione e ristrutturazione. Con i fondi del programma finanziato dallo Stato per la riorganizzazione della rete ospedaliera e del PNRR, tra l’altro, il pronto soccorso verrà ampliato e modernizzato e saranno creati sei nuovi posti letto in terapia intensiva. Anche le necessarie attrezzature medico-tecniche fanno parte del progetto. La progettazione è in corso, l’attuazione avverrà gradualmente. I lavori saranno presumibilmente completati alla fine del 2026. Inoltre, anche l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige investe costantemente nella manutenzione della struttura ospedaliera. Verranno così adeguati gli impianti antincendio e sostituiti gli impianti tecnici. A ciò si aggiungono interventi regolari di ristrutturazione e manutenzione in diversi settori.

La Casa della Comunità di Malles riunirà presto diversi servizi

Si è parlato anche del Distretto di Malles, che verrà trasformato in una Casa della Comunità. “In questo modo rafforziamo l’offerta locale e riuniamo sotto lo stesso tetto i servizi sanitari e sociali. Ciò comporta vantaggi sia per i cittadini e le cittadine che per i collaboratori”, afferma l’assessore Messner. Già nelle prossime settimane inizieranno piccoli lavori di ristrutturazione interna per circa 100.000 euro. Verranno realizzati nuovi impianti sanitari, pavimenti e arredi. In questo modo, secondo Messner, la Casa della Comunità di Malles potrà aprire ancora prima dell’estate 2026. Nel 2027 si prevede di investire circa 1,8 milioni di euro per ulteriori lavori di ristrutturazione all’interno e all’esterno della Casa della Comunità.

Riduzione dei tempi di attesa per la valutazione della non autosufficienza attraverso diverse misure

Nel comprensorio della Val Venosta, le persone non autosufficienti attendono in media 11 mesi, un tempo relativamente lungo, per la valutazione del proprio livello di non autosufficienza. L’assessora provinciale Rosmarie Pamer, in occasione dell’incontro con i sindaci, le sindache e i rappresentanti della Comunità comprensoriale della Val Venosta, ha sottolineato l’impegno della Provincia nel ridurre questi tempi attraverso diverse misure: “Stiamo lavorando intensamente per ridurre sensibilmente i tempi di attesa per la valutazione della non autosufficienza. A tal fine, stiamo agendo su più fronti in contemporanea: capacità aggiuntive e migliore coordinamento nel breve termine, più personale e procedure più efficienti nel medio termine, nonché miglioramenti strutturali nel sistema nel lungo termine. Il nostro obiettivo è chiaro: aiutare più rapidamente e alleggerire il più possibile il carico sulle famiglie”.

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