lunedì, 27 Aprile 2026

Sicurezza sul lavoro in Toscana, ogni anno controlli in un’azienda su dodici e in un cantiere su sei

Giani e Monni: “In campo anche azioni di prevenzione, formazione e informazione e progetti legati alle particolarità dei territori”

“Controlli, piani mirati di prevenzione, formazione, informazione e assistenza alle imprese sono i principi cardine per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”. Lo dicono il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni. Sono i principi che hanno guidato l’azione regionale nel piano di prevenzione 2020-2025 e che saranno alla base del nuovo piano 2026-2031.

Il 28 aprile ricorre la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e presidente ed assessora ne approfittano per fare il punto sulle azioni messe in campo e programmate dalle Asl con i servizi di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Dal 2007 le indicazioni nazionali sono quelle di garantire ogni anno almeno il controllo del 5 per cento delle sedi e luoghi di lavoro di un’azienda. La Toscana ne 2025 ha raggiunto l’8,3 per cento (un luogo di lavoro su dodici) e controllato il 15,3 per cento dei cantieri aperti (quasi uno su sei). Nel dettaglio l’anno scorso sono state 16.405 le unità locali ispezionate e controllate, 1.163 le aziende agricole, 5.423 i cantieri.

Oltre che sulla edilizia, sono stati avviati piani mirati di prevenzione sui comparti di trasporto e logistica e agricoltura, per la tutela dei lavoratori riders, per la prevenzione delle malattie professionali di tipo muscolo scheletrico, per esposizione a rischio cancerogeno e conseguente allo stress lavorativo. Controlli specifici hanno riguardato nel territorio della Toscana Nord Ovest le cave del distretto apuo-versiliese e la sicurezza del porto di Livorno, nella Asl Toscana Centro il Piano lavoro sicuro con un’attenzione particolare alle aziende a conduzione straniera. Oltre ai controlli sono previste attività di formazione, individuazione e diffusione di buone pratiche nonché verifica, assieme alle aziende, dell’efficacia delle azioni di prevenzione messe in atto.

“La Regione  – spiegano Giani e Monni – ha emanato negli ultimi mesi numerose linee di indirizzo per potenziare l’attività di prevenzione e fornire ai datori di lavoro strumenti utili a garantire la sicurezza dei propri lavoratori: dalle linee guida per la progettazione di luoghi di lavoro sicuri all’attenzione al caldo nei mesi estivi, dalla vigilanza sulle macchine e attrezzature da lavoro alla sicurezza della viabilità di cava”. Un nuovo documento di strategia regionale sarà pronto entro l’estate. 

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