Promuovere il benessere psicologico e prevenire il disagio giovanile: questi gli obiettivi degli incontri organizzati da ASL Foggia nelle scuole secondarie di secondo grado, su iniziativa del Dipartimento di Salute Mentale e dal Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza.
DOVE E QUANDO
Domani, 23 aprile 2026, saranno coinvolti gli studenti delle terze e quarte classi dell’Istituto di Istruzione Superiore Luigi Einaudi di Foggia nel percorso dal titolo “Una bussola per navigare tra le emozioni e le parole”. L’appuntamento psico-educazionale avrà inizio alle ore 9.30 nella sala conferenze dell’istituto, in via Napoli.
Interverranno:
- Anna Russo, logopedista,
- Andrea Biondi, infermiere,
- Paola Telesforo, psicologa
- Antonio Lo Conte, educatore sanitario.
RETE CON LE SCUOLE
L’incontro rientra nel più ampio progetto di collaborazione avviato da ASL Foggia con le scuole e strutturato attraverso una serie di tappe sul territorio per offrire agli studenti uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza.
Alla prima tappa, il 16 aprile scorso, hanno partecipato gli studenti dell’Istituto Notarangelo-Rosati-Giannone-Masi di Foggia.
I prossimi appuntamenti:
- 29 Aprile Liceo Scientifico Alessandro Volta di Foggia
- 14 Maggio Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato Antonio Pacinotti
Gli appuntamenti sono articolati con un approccio psico-educazionale e interattivo, con il coinvolgimento diretto delle ragazze e dei ragazzi attraverso domande e riflessioni, e mirano a:
- intercettare precocemente eventuali segnali di disagio tra giovani,
- sostenere il benessere emotivo,
- favorire una presa in carico tempestiva e integrata.
ASCOLTO E SUPPORTO
“Chiedere aiuto rappresenta il primo passo verso il benessere psicologico ed emotivo, soprattutto in età evolutiva, quando riconoscere e dare un nome alle proprie difficoltà può risultare complesso”, spiega Ilaria Pizzolorusso, responsabile del Servizio di Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza dell’ASL di Foggia e supervisore del progetto. “Le iniziative rivolte alle scuole – prosegue – si inseriscono in questa prospettiva: sono l’espressione di un modello di intervento orientato alla prossimità, per ridurre le distanze tra servizi e cittadini e intercettare precocemente i bisogni. Portare i professionisti direttamente nei contesti educativi – conclude Pizzolorusso – significa rendere l’accesso al supporto più semplice, immediato e meno stigmatizzante, creando spazi in cui studenti e studentesse possano sentirsi accolti e compresi.
“Si tratta di un cambiamento culturale oltre che operativo che punta a costruire fiducia e a promuovere una maggiore consapevolezza del proprio benessere mentale”, aggiunge Antonio Lo Conte, educatore sanitario e coordinatore del progetto. “L’obiettivo è chiaro: costruire una rete solida e integrata tra sanità e scuola. Una rete in cui le diverse figure professionali collaborano in modo sinergico, condividendo strumenti, competenze e responsabilità. Al centro – sottolinea Lo Conte – ci sono gli studenti, con i loro bisogni, le loro fragilità e le loro risorse. È fondamentale creare un ambiente in cui ciascuno possa sentirsi sostenuto e legittimato a esprimersi, partendo dall’ascolto attivo e dalla relazione”.
“Queste iniziative rappresentano un’opportunità concreta per avvicinare i giovani ai servizi, spesso percepiti come distanti o difficili da raggiungere”, dichiara Paola Telesforo, dirigente psicologa. “Investire in questi percorsi vuol dire non solo rispondere ai bisogni attuali, ma anche costruire le basi per una società più attenta al benessere psicologico e relazionale delle nuove generazioni”.