martedì, 14 Aprile 2026

TUMORI. PSICONCOLOGIA ENTRA NEI LUOGHI DI LAVORO, PRIMI ESEMPI IN ITALIA

Dagli screening al supporto psicologico, cresce l’integrazione nei percorsi di prevenzione oncologica anche fuori dagli ospedali.
Al via la collaborazione
 dedicata alla psiconcologia tra Nestlé e la Fondazione IEO-MONZINO ETS.

La psiconcologia – disciplina che si occupa degli aspetti psicologici, emotivi e sociali legati alla malattia oncologica lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi al ritorno alla vita quotidiana – sta iniziando ad estendere il proprio ambito anche ai contesti extra-ospedalieri, inclusi i luoghi di lavoro.
Un’evoluzione che riflette un cambiamento più ampio nell’approccio all’oncologia, sempre più orientato a considerare in modo integrato dimensione clinica ed emotiva.
Un elemento rilevante riguarda l’impatto psicologico della malattia: secondo le linee guida del National Comprehensive Cancer Network (NCCN), tra il 30% e il 40% dei pazienti oncologici sviluppa livelli clinicamente significativi di distress emotivo durante il percorso di cura.

Oggi, negli ambienti di lavoro, si rischia spesso di creare delle ‘bolle’ in cui non ci si chiede più come stanno davvero le persone, vedendole solo come colleghi o risorse. Non è un tema nuovo: lavoriamo sempre di più e sempre più a lungo, e proprio per questo diventa fondamentale imparare a riconoscere l’altro nella sua interezza. Integrare la psiconcologia nei contesti aziendali significa promuovere una cultura dell’ascolto, della consapevolezza e del rispetto dei tempi di ciascuno”, spiega Gabriella Pravettoni, Direttrice della Divisione di Psiconcologia della Fondazione IEO-MONZINO ETS.

Accanto al supporto psicologico, resta centrale il tema della diagnosi precoce per tumori ad alta incidenza, come melanoma cutaneo e tumore al seno, per cui screening controlli periodici possono incidere in modo significativo sulla prognosi.

Tra i primi esempi in Italia, Nestlé ha avviato un percorso – che si pone e si propone in modo complementare al Sistema Sanitario Nazionale – che negli ultimi due anni ha portato alla realizzazione di 1.679 visite di prevenzione oncologica, tra controlli dermatologici con dermatoscopia e visite senologiche con ecografia mammaria.
Nel 2026 il programma si arricchisce con una collaborazione con la Fondazione IEO-MONZINO ETS, per favorire, con il supporto dei professionisti in Psiconcologia dell’Istituto Europeo di Oncologia, una maggiore attenzione al benessere emotivo e psicologico delle persone, con particolare attenzione al rientro in società e al lavoro e al superamento dei tabù che ancora oggi circondano la malattia. Saranno affrontati anche i risvolti psicologici per i caregiver che si occupano della gestione dell’esperienza oncologica in ambito familiare.

La continuità è un elemento chiave quando si parla di prevenzione oncologica. Negli anni abbiamo costruito un percorso solido, che ha coinvolto un numero sempre maggiore di persone e partner, e che continuiamo a rafforzare perché crediamo che la salute debba essere parte integrante della vita lavorativa”, sottolinea Ramona Politanò, Employee Health Manager del Gruppo Nestlé in Italia. “Con l’introduzione della psiconcologia facciamo un ulteriore passo avanti, riconoscendo l’importanza della dimensione emotiva e psicologica accanto a quella fisica”.

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