La formazione dei medici non può più limitarsi alle competenze cliniche: la gestione del rischio e la consapevolezza delle responsabilità professionali diventano parte integrante della pratica sanitaria. È questo il messaggio emerso dalla tavola rotonda “Rischio Clinico, Problematiche Medico-Legali e Opportunità Assicurative in Flebologia”, svoltasi a Napoli nell’ambito del 40° Congresso Nazionale della Società Italiana di Flebologia. Un’indicazione chiara che chiama in causa anche il ruolo delle società scientifiche, oggi non più limitato alla definizione di linee guida e buone pratiche, ma sempre più orientato a favorire la crescita di competenze trasversali e consapevolezza sui rischi, elementi ormai imprescindibili nella formazione e nell’attività quotidiana del medico.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto qualificato tra medici, giuristi, risk manager e assicuratori, evidenziando la necessità di rafforzare un approccio multidisciplinare capace di coniugare sicurezza delle cure, tutela dei professionisti sanitari e sostenibilità organizzativa.“Un panel di relatori di alto profilo ha dato vita a un confronto tra professionisti del rischio che ha inevitabilmente appassionato i medici e gli operatori presenti. Iniziative come questa servono a creare reti di valore e a confermare che la condivisione di esperienze, apparentemente distanti, può convergere nel comune obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi e costituire la base per elevare il livello di sicurezza nelle cure” ha dichiarato il dottor Roberto Grattacaso, Risk Manager Presidente Nazionale FIRMA, intervenuto nella tavola rotonda moderata da Giovanni Nano (IRCCS San Donato) dove ha partecipato anche Luca Morabito, referente nazionale convenzione SIF.Una visione condivisa anche da Giuseppe Vacchiano, medico legale dell’Università degli Studi del Sannio, che ha rimarcato come “una brillante iniziativa che merita di essere replicata ed implementata nell’ottica di una comune visione volta a tutelare sia gli operatori sanitari che le direzioni aziendali e di far conoscere al cittadino le non poche difficoltà da affrontare per garantire una adeguata assistenza”.
Sulla stessa linea l’Avv. Stefano Tangredi, presidente nazionale AISP – Associazione Italiana Sanità Privata: “Un’ottima occasione di confronto ed approfondimento con un approccio multidisciplinare ad una tematica complessa e trasversale. È stata una valida sperimentazione per creare gruppi di lavoro altamente specializzati nell’assistenza tecnica agli operatori sanitari”.L’iniziativa si è inserita nel programma del congresso nazionale della Società Italiana di Flebologia, svoltosi presso il Centro Congressi Federico II, appuntamento di riferimento per la comunità scientifica e sanitaria.Al termine della tavola rotonda, Mediass Spa ha premiato la migliore relazione scientifica selezionata dal congresso, assegnando il riconoscimento economico al dottor Stefano Pietro Dellaccio, a conferma dell’attenzione verso la valorizzazione della ricerca e delle competenze professionali.