martedì, 14 Aprile 2026

ASP Catania. Sanità territoriale, a Gravina presentato Profilo di Salute e inaugurata Casa della Comunità

Ampia partecipazione all’incontro con sindaci e istituzioni: al centro programmazione, prevenzione e rafforzamento dei servizi di prossimità previsti dal DM 77 e dal PNRR.

GRAVINA DI CATANIAAmpia partecipazione e confronto a Gravina di Catania per il primo appuntamento dedicato alla presentazione del Profilo di Salute della provincia di Catania nei Distretti sanitari dell’Asp etnea, occasione in cui è stata inaugurata la Casa della Comunità hub.

L’incontro si è svolto presso l’Aula consiliare “Peppino Impastato” del Comune di Gravina di Catania ed è stato introdotto dal presidente del Consiglio comunale, Salvatore Santonocito.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento dei sindaci del Distretto, dei vertici aziendali, dei professionisti sanitari e dei rappresentanti istituzionali e sociali del territorio, confermando la centralità del dialogo tra sistema sanitario e comunità locali nella definizione delle politiche di salute.

Il profilo di salute e il confronto con il territorio

Nel corso dell’incontro, il Profilo di Salute è stato illustrato come strumento strategico per la programmazione territoriale, capace di restituire una lettura integrata dei bisogni epidemiologici, sociali e demografici della popolazione e di orientare in modo mirato gli interventi.

Particolare attenzione è stata riservata agli screening oncologici, alle vaccinazioni e alla cultura della donazione, agli interventi del PNES – Piano Nazionale Equità nella Salute per il contrasto alle disuguaglianze, nonché allo sviluppo dei servizi digitali attraverso la piattaforma ASPconTe.

All’incontro sono intervenuti il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, insieme al direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede, e al direttore amministrativo, Tamara Civello; il sindaco di Gravina di Catania, Massimiliano Giammusso, e i sindaci dei Comuni del Distretto sanitario; il direttore del Distretto sanitario di Gravina di Catania, Carmelo Sambataro, con la referente della CdC, Anna Marcella D’Amico; la responsabile UAS Piano di Zona, Giusi Scalia, e il capitano Riccardo Capodivento, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Gravina di Catania; i direttori dei Dipartimenti amministrativi e sanitari e delle Unità Operative dell’Asp di Catania; i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali; i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e del Comitato consultivo aziendale; i rappresentanti delle associazioni e gli attori del territorio; i tecnici che hanno seguito la progettazione e l’esecuzione dei lavori.

L’inaugurazione della Casa della Comunità hub

A seguire, è stata inaugurata la Casa della Comunità hub di Gravina di Catania, nuovo presidio territoriale che rafforza la rete dei servizi di prossimità, migliorando l’accesso alle prestazioni e la presa in carico dei cittadini secondo un modello organizzativo integrato.

I locali sono stati benedetti da don Salvatore Petrolo.

A ribadire il valore strategico dell’iniziativa è stato il direttore generale dell’Asp di Catania, Laganga Senzio. «Il Profilo di Salute rappresenta uno strumento fondamentale per orientare la programmazione territoriale sulla base dei bisogni reali della popolazione, attraverso una lettura integrata dei dati epidemiologici, sociali e demografici – ha affermato . In questo contesto si colloca la Casa della Comunità, che rappresenta il punto di riferimento per l’organizzazione dei servizi territoriali, configurandosi come luogo di accesso unitario e nodo di integrazione tra servizi sanitari e socio-sanitari, in linea con il modello previsto dal DM 77. Oggi consegniamo questa nuova struttura alla comunità come parte di una strategia più ampia di sviluppo della sanità territoriale, fondata sull’integrazione dei servizi e su un modello organizzativo orientato ai bisogni delle persone».

«È un passaggio importante per rafforzare la rete della medicina territoriale e migliorare la capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini – ha aggiunto il sindaco Giammusso -. Il Comune è parte attiva in questo percorso, nel sostenere l’integrazione tra servizi sanitari e territorio e nel favorire una maggiore prossimità dell’assistenza. Il nuovo modello consente di offrire risposte più adeguate alle esigenze dell’utenza e di valorizzare il ruolo del Distretto come riferimento per la comunità».

A entrare nel merito dell’organizzazione dei servizi è stato il direttore sanitario Di Fede. «Si tratta di una struttura che integra, in un modello organizzativo unitario, una pluralità di servizi – ha spiegato -. L’obiettivo principale è la presa in carico del paziente fragile e del paziente cronico, attraverso il lavoro delle équipe e la presenza dei medici di medicina generale, che svolgono la propria attività all’interno della struttura, garantendo prossimità e continuità assistenziale».

A completare il quadro organizzativo è stato il direttore del Distretto sanitario Sambataro. «Il modello organizzativo punta su un approccio proattivo, orientato a intercettare in anticipo i bisogni di salute della popolazione e a garantirne una presa in carico efficace ha detto. In questo ambito, la collaborazione tra professionisti e servizi si sviluppa all’interno di una rete funzionale integrata, che valorizza il ruolo del Punto unico di accesso (PUA) e delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) nell’organizzazione dell’assistenza primaria. I Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) rappresentano lo strumento attraverso cui costruire percorsi condivisi e appropriati, assicurando continuità e qualità delle cure, in particolare per il paziente fragile e il paziente cronico».

La Casa della Comunità di Gravina di Catania occupa una porzione dell’edificio sito in Via Monti Arsi ed è stata realizzata con fondi PNRR, per un importo complessivo di 1.581.192,65 euro.

I lavori, coordinati dai RUP Brunella Capace e Danilo Catania, professionisti dell’UOC Tecnico diretta da Francesco Alparone, hanno interessato il completo restyling degli spazi, con la riorganizzazione del layout e la riqualificazione funzionale delle aree, oltre all’adeguamento degli impianti (idrico, elettrico, trattamento aria e climatizzazione).

L’incontro ha rappresentato un momento di condivisione operativa su criticità e priorità di intervento, con l’obiettivo di rafforzare la programmazione distrettuale e rendere sempre più efficace l’integrazione tra servizi sanitari, socio-sanitari e istituzioni locali.

Il ciclo di appuntamenti di presentazione del Profilo di Salute proseguirà domani mercoledì 15 prile, alle ore 16.00, presso il Distretto sanitario di Acireale (Via Martinez, 19). consolidando un modello di governance partecipata orientato ai bisogni reali delle comunità.

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