Il direttore generale dell’ASL TO3 Giovanni La Valle: «Le attività sono già attive e certificate. Entro la fine del 2026 è previsto il completamento degli interventi edilizi»
Susa, 23 ottobre 2026 – In risposta a quanto pubblicato da alcune testate in merito alla situazione della Casa della Comunità di Susa, l’ASL TO3 precisa quanto segue.
«La Casa della Comunità di Susa garantisce già ai cittadini le attività fondamentali previste dal nuovo modello di assistenza territoriale: specialistica ambulatoriale, assistenza infermieristica, Infermieri di Famiglia e di Comunità (IFeC), servizi sociali, continuità assistenziale, centro prelievi e Punto Unico di Accesso (PUA). Questi servizi, già attivati e certificati, vengono attualmente erogati all’interno dell’ospedale di Susa, che ospiterà anche la Casa della Comunità, ma in spazi diversi da quelli destinati alla nuova struttura. È importante distinguere quindi l’attività sanitaria, già avviata e a disposizione della popolazione, dall’intervento edilizio ancora in corso. I lavori riguardano infatti la riqualificazione degli spazi dell’ospedale destinati a ospitare, in un’unica sede dedicata e funzionale, tutti i servizi della Casa della Comunità. La realizzazione dei nuovi spazi ha presentato una particolare complessità, dovuta alla contemporanea presenza, nella stessa area ospedaliera, di tre cantieri: l’adeguamento antisismico dell’ospedale finanziato dal PNRR, gli interventi di messa a norma antincendio e i lavori destinati alla Casa della Comunità. A queste condizioni si sono aggiunte difficoltà relative alle imprese affidatarie, tra cui il fallimento della società incaricata della progettazione, e ritardi nella consegna di alcuni materiali impiantistici, per cause indipendenti sia dalle imprese sia dall’Azienda sanitaria. L’Asl To3 ha affrontato queste criticità attraverso un costante lavoro di coordinamento e di gestione delle problematiche amministrative e giuridiche, garantendo la prosecuzione degli interventi anche durante il periodo estivo. Attualmente i lavori procedono regolarmente e, salvo ulteriori imprevisti, ne confermiamo la prevista conclusione entro la fine del 2026. Comprendiamo e condividiamo l’attenzione delle amministrazioni locali e dei cittadini nei confronti del completamento della struttura. Il nostro impegno è portare a termine l’intervento edilizio, che consentirà di trasferire e riunire in spazi dedicati e funzionali servizi già oggi disponibili per la popolazione. La Casa della Comunità rappresenta un elemento centrale della riorganizzazione dell’assistenza territoriale. A Susa questo percorso è già stato avviato sul piano dell’offerta sanitaria e sarà ulteriormente valorizzato dal completamento dei nuovi ambienti, con l’obiettivo di garantire una risposta sempre più integrata e accessibile ai bisogni di salute dei cittadini della Valle di Susa».