Il Direttore Generale della ASL Roma 2: “Professionalità, coordinamento e lavoro di squadra per affrontare un politrauma complesso e offrire alla giovane i migliori esiti”
Roma, 19 ottobre 2026 – “Di fronte a un’emergenza di questa gravità, la tempestività degli interventi, la capacità di coordinamento e la competenza dei professionisti fanno la differenza. La risposta dell’Ospedale Sant’Eugenio alla presa in carico della giovane vittima del grave incidente avvenuto nel quartiere EUR di Roma rappresenta una testimonianza concreta del valore del lavoro di squadra e della capacità del nostro personale di affrontare situazioni cliniche estremamente complesse”.
È quanto dichiara il Direttore Generale della ASL Roma 2, dott. Francesco Amato, che sottolinea l’impegno profuso dai professionisti dell’ospedale nella gestione di un politrauma caratterizzato da lesioni gravi e multiple, conseguenti ad un impatto ad alta forza cinetica.
“Fin dalle prime fasi, il personale del triage ha effettuato una valutazione tempestiva del quadro clinico, consentendo di attivare le risorse necessarie per affrontare un’emergenza che coinvolgeva diversi apparati, da quello scheletrico, quello vascolare fino all’interessamento di importanti organi interni. La complessità delle lesioni ha richiesto l’intervento di un’équipe multidisciplinare ed una pianificazione chirurgica articolata, capace di integrare competenze specialistiche differenti in una strategia interventistica coordinata”.
In sala operatoria si sono infatti alternati i professionisti della Chirurgia generale, della Chirurgia vascolare, dell’Urologia e dell’Ortopedia, chiamati ad intervenire secondo le necessità cliniche e le priorità dettate dalla gravità del trauma. Un’organizzazione che ha richiesto collaborazione continua, disponibilità e capacità di operare in modo integrato, mettendo a sistema le diverse specialità coinvolte.
“Desidero esprimere il mio ringraziamento a tutti i chirurghi ed ai professionisti sanitari che hanno risposto all’emergenza, mettendo a disposizione competenze, esperienza e disponibilità per garantire alla ragazza le migliori possibilità di cura. In circostanze come queste, ogni passaggio organizzativo e ogni contributo professionale assumono un valore fondamentale. La capacità di lavorare insieme, anche attraverso fasi chirurgiche successive e complementari, è un elemento essenziale nella gestione dei politraumi più complessi”.
“Il nostro personale ha affrontato una situazione di estrema delicatezza con grande impegno e senso di responsabilità. È anche attraverso risposte come questa che si misura il valore di un ospedale pubblico: nella capacità di attivare rapidamente le professionalità necessarie, di coordinare competenze diverse e di mettere al centro la persona, soprattutto quando si trova ad affrontare una condizione di particolare vulnerabilità. Alla giovane e ai suoi familiari va la nostra vicinanza, con l’auspicio che il percorso di cura possa proseguire nel migliore dei modi”.
Relativamente alle condizioni attuali della giovane, si trova attualmente in prognosi riservata, ricoverata in terapia intensiva, costantemente monitorata dal personale sanitario, in attesa di miglioramenti.