domenica, 18 Ottobre 2026

CareTV. Martedì 20 ottobre a Modena si presenta la tv di casa che veglia sui genitori anziani

Una serata con esperti e istituzioni e un concerto del gruppo vocale e musicale degli Ologramma per il lancio ufficiale del sistema di teleassistenza nato a Modena. L’anziano può continuare a vivere nella sua casa, luogo ideale per mantenere la sua autonomia: è l’intelligenza artificiale ad avvisare i familiari in caso di emergenza

Modena, 17 ottobre 2026 – Per tre anni è stato un progetto di ricerca volto a coniugare umanità e tecnologia. Martedì 20 ottobre diventa un servizio che punta ad aprire nuovi scenari. CareTV, il sistema di teleassistenza domiciliare sviluppato a Modena da Care TB (Techboard Group), si presenta ufficialmente con la serata «Nuove autonomie in connessione», in via della Scienza 50.

Il programma si apre alle 18 con l’accoglienza. Alle 18.30 Maurizio Morini, operation leader di CareTV, introdurrà gli ospiti istituzionali: Ludovica Carla Ferrari, consigliera regionale dell’Emilia-Romagna, e Andrea Fabbo, geriatria di grande esperienza, oggi direttore generale dell’Ausl Ogliastra. Alle 18.45 l’amministratore delegato Fabio Malagoli racconterà il progetto. Alle 19 interverrà Roberta Frison, presidente di Cemu e direttrice dell’Istituto Meme di Modena, con «Nessuno è un’isola: armonie intelligenti». La serata proseguirà con un concerto del Gruppo musicale e vocale Ologramma, esempio straordinario di efficace inclusione, e si chiuderà alle 20 con la cena di gala.

Al centro c’è un tema che tocca milioni di famiglie e la cui rilevanza è destinata ad aumentare. In Italia gli over 65 sono 14,8 milioni, un quarto della popolazione, e 4,6 milioni vivono soli. Molti chiedono soprattutto di restare a casa propria, un luogo rassicurante dove però avvengono due cadute su tre, secondo l’Istituto superiore di sanità. Intanto i figli che lavorano convivono con il pensiero del genitore solo. CareTV risponde sfruttando in modo semplice e al tempo stesso originale il televisore, l’elettrodomestico più familiare della casa. Un decoder porta sullo schermo i promemoria – ricorda di prendere la pastiglia, di chiamare il medico – mentre sensori ambientali discreti sostituiscono braccialetti e ciondoli. Solo quando l’intelligenza artificiale riconosce un’emergenza si apre un collegamento audio e video con l’app del familiare.

«Ci rivolgiamo a persone che non sono native digitali – spiega Fabio Malagoli, amministratore delegato di CareTV –. Per questo abbiamo creato un sistema in cui l’anziano non debba fare assolutamente nulla. Continua a vivere come prima, e al resto pensiamo noi». E sulla privacy aggiunge: «Nessuno vede nulla finché non si presenta un problema reale. Essere osservati in un momento intimo è una cosa che nessuno vorrebbe; essere soccorsi in pochi minuti dopo una caduta è un’altra».

A settembre la società ha raddoppiato il capitale, da 1,5 a 3 milioni di euro, per sostenere il bilancio. Nella fase di crescita prevede anche di assumere persone fragili o con difficoltà di accesso al lavoro.

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