La Presidente della Commissione d’Albo di Milano: “No all’uso eccessivo di dispositivi digitali”
Milano, 16 ottobre 2026 – In occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sul Disturbo Primario del Linguaggio (DPL) del 16 ottobre 2026, la Commissione d’Albo Logopedisti (CdA) dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio sottolinea come il Disturbo Primario del Linguaggio richieda una presa in carico coordinata e condivisa: famiglie, scuola, pediatri e professionisti devono collaborare per il benessere del bambino, ciascuno con il proprio ruolo.
“La necessità di agire insieme è richiamata dal tema di quest’anno, ‘Insieme per il DPL'” dichiara Alessia Zanini, Presidente della Commissione d’Albo. “La sfida, infatti, non riguarda il singolo professionista, la scuola o la famiglia: occorre mettere in comune informazioni e competenze per garantire al bambino uno sviluppo il più possibile armonioso e sereno”.
Aggiunge Diego Catania, Presidente dell’Ordine: “I professionisti sanitari danno risposte alle domande di salute delle persone: in questo caso, ai dubbi e alle paure dei genitori. Grazie alle loro competenze specialistiche e alla loro capacità di dialogare con tutte le parti coinvolte, i Logopedisti aiutano a costruire percorsi di individuazione precoce, valutazione e supporto per i bambini e le famiglie”.
I primi segnali di criticità a livello linguistico possono essere osservati nei diversi ambiti di vita, e riconosciuti tempestivamente grazie all’azione di sensibilizzazione del Logopedista.
È inoltre possibile implementare un approccio efficace volto a individuare precocemente difficoltà e ritardi nell’apprendimento. Spiega Zanini: “Tutto inizia dalla prevenzione: le evidenze scientifiche sono chiare e ci indicano che, fin dalla più tenera età, ogni momento di condivisione con le figure di riferimento può favorire lo sviluppo del linguaggio, mentre un uso eccessivo dei dispositivi digitali in famiglia tende a ostacolarlo”.
Gli screening realizzati già nella scuola dell’infanzia e nei primi anni della scuola primaria costituiscono infatti strumenti preziosi per individuare precocemente eventuali fragilità negli apprendimenti e monitorarne l’evoluzione. L’obiettivo non è formulare diagnosi in modo indiscriminato, ma intercettare i segnali di rischio e attivare tempestivamente interventi mirati, riducendo il rischio che le difficoltà si consolidino nel tempo.
Precisa la Dott.ssa Silvia Piazzalunga, Logopedista PhD, Docente e Tutor del Corso di Laurea in Logopedia dell’Università degli Studi di Milano: “Il Logopedista può contribuire ad accrescere consapevolezza e a sensibilizzare la popolazione, affinché famiglie e realtà educative riconoscano tempestivamente le fragilità linguistiche, avviino un approfondimento, comprendano il significato della diagnosi e sostengano il bambino nella quotidianità”.
La Commissione d’Albo Logopedisti di Milano conferma il suo impegno nel diffondere consapevolezza e nell’abbattere lo stigma legato ai disturbi del linguaggio, promuovendo uno sviluppo positivo delle capacità linguistiche a scuola e in famiglia e consolidando una rete di sostegno per tutte le persone coinvolte.