San Martino in Badia, 13 ottobre 2026 – Giunta provinciale nei comprensori 3/5: Messner in dialogo con i sindaci. L’assistenza medica di base e di emergenza in Val Gardena e in Val Badia è garantita e verrà rafforzata in modo mirato.
Durante la seduta straordinaria della Giunta provinciale a San Martino in Badia, l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner ha discusso con i sindaci di come garantire che gli abitanti della Val Gardena e della Val Badia ricevano un aiuto rapido in caso di emergenza e siano ben assistiti dal punto di vista medico nella vita quotidiana. “I cittadini devono poter contare sul fatto che l’assistenza medica sia rapidamente disponibile e venga offerta il più vicino possibile al loro luogo di residenza. A tal fine, stiamo potenziando e mettendo in rete i servizi esistenti”, ha affermato Messner.
L’assistenza medica d’urgenza in Val Badia e in Val Gardena è attualmente ben sviluppata e garantita 24 ore su 24, ha dichiarato Messner. Durante il giorno, così come nelle prime ore del mattino e della sera, sono disponibili eli-ambulanze. Particolarmente vicine sono le basi dell’elicottero di soccorso “Pelikan” a Bressanone e dell’elicottero di Aiut Alpin a Pontives/Laion. Di notte o in caso di condizioni meteorologiche avverse, i medici di emergenza degli ospedali vicini di Brunico e Bressanone subentrano insieme alle squadre dei servizi di soccorso locali.
Anche l’assistenza medica di base da parte di medici di medicina generale e pediatri nelle valli ladine è, secondo Messner, sostanzialmente garantita. A ciò provvedono 14 medici e mediche di medicina generale e due pediatri di libera scelta che operano nelle valli. “Il nostro obiettivo è che i servizi si integrino il più possibile e che medici di medicina generale, distretti, farmacie, ospedali e nuovi servizi sanitari collaborino ancora meglio”, ha sottolineato Messner. A tal proposito, proprio per la Val Gardena e la Val Badia occorre tenere conto sia delle sostituzioni che della domanda nei periodi di punta turistica, ha spiegato l’assessore provinciale. Attualmente si stanno già compiendo sforzi particolari nella ricerca in corso di medici di medicina generale e il contratto integrativo provinciale per la medicina generale, firmato di recente, prevede di rendere più attraente la professione del medico di famiglia, soprattutto nelle zone periferiche.
Nel frattempo, la Provincia continua a potenziare l’assistenza sanitaria territoriale attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità, nuovi servizi e la hotline sanitaria 116117, attualmente in fase di sperimentazione a Bolzano e che in futuro sarà attiva su tutto il territorio provinciale. Secondo Messner, per il futuro sono inoltre previste offerte di telemedicina e un maggiore coinvolgimento delle farmacie nella prevenzione e nell’assistenza. A partire dal tardo autunno del 2026, inoltre, la Casa della Comunità di Brunico sarà aperta 24 ore su 24. Sono già aperti dalla primavera le Case della Comunità di Bressanone (24 ore su 24) e di Chiusa (durante il giorno nei giorni feriali).
In questo contesto si è discusso anche del possibile ampliamento del distretto sociosanitario di Piccolino in Val Badia, trasformandolo in una Casa della Comunità con servizi ancora più decentralizzati, nonché dell’ulteriore sviluppo della sede del distretto di Ortisei in Val Gardena, anch’essa destinata a diventare una Casa della Comunità. Le Case della Comunità riuniscono sotto lo stesso tetto diversi servizi sanitari e sociali e offrono assistenza rapida in caso di piccole urgenze e visite specialistiche a malati cronici.