lunedì, 12 Ottobre 2026

Diabete nei campi profughi Saharawi. Toscana centro: al via seconda fase del progetto di cooperazione sanitaria internazionale

Firenze, 12 ottobre 2026 – È iniziata la seconda fase dell’iniziativa a tutela della salute dei profughi saharawi con la firma dell’Accordo di partneriato tra l’Azienda Sanitaria Usl Toscana centro e l’ampia fitta rete di partner istituzionali e del terzo settore per l’avvio del progetto biennale di cooperazione sanitaria internazionale. A Tindouf saranno presi in carico 100 nuovi adulti e 19 bambini.

Entra così formalmente nella fase operativa il progetto “Alleanza contro il diabete – Sostegno alla cura dei pazienti sahrawi nei campi profughi in Algeria – Fase 2”, progetto approvato e cofinanziato dalla Regione Toscana e con il sostegno del Centro di salute Globale. Dopo la firma dell’Accordo tra tutti gli attori coinvolti, prende il via un intervento biennale dal valore complessivo di oltre 83.200 euro, co-finanziato dalla Regione Toscana e supportato dal contributo economico e professionale dei partner della rete.

L’iniziativa, che vede come ente capofila la Asl Toscana centro, agisce in perfetta continuità con i risultati positivi ottenuti nella prima fase (2023-2025). In un contesto segnato da una forte insicurezza alimentare e da un’elevata incidenza di patologie metaboliche, l’obiettivo principale è migliorare il controllo glicemico e ridurre i tassi di mortalità prematura legati al diabete.

Le azioni sul campo

Il cuore del progetto pilota si svilupperà nella Wilaya di Smara (Tindouf) e prevede:

  • Monitoraggio clinico costante: presa in carico di 100 nuovi pazienti adulti (di cui il 75% donne) e di 19 bambini affetti da diabete.
  • Fornitura di materiali e farmaci: dotazione di strumentazione diagnostica di base per due dispensari medici e acquisto di farmaci specialistici non disponibili nella farmacia centrale sahrawi.
  • Formazione e capacity building: affiancamento costante e missioni sul campo di medici specialistici italiani per formare il personale sanitario locale del Ministero di Salute Pubblica della RASD.
  • Promozione di sani stili di vita: campagne di sensibilizzazione ed educazione fisica per contrastare l’alto tasso di inattività e obesità nella popolazione.

Una ampia e forte rete di solidarietà

Il successo dell’intervento è garantito da un partenariato multidisciplinare che unisce istituzioni pubbliche e associazioni. Accanto alla Asl Toscana centro e al Ministero di Salute Pubblica locale, collaborano attivamente Movimento Africa 70 ETS (incaricato della gestione operativa in loco), l’Associazione Medici Diabetologi (AMD), i Comuni toscani di Sesto Fiorentino ed Empoli, e le organizzazioni del terzo settore SahrawInsieme ODV, Associazione Ban Slout Larbi APS, Città Visibili APS e Comitato Selma ODV.

Grazie a questa sinergia e alla centralizzazione degli aiuti, il progetto non solo garantirà cure dirette e screening periodici, ma rafforzerà l’autorevolezza delle istituzioni sanitarie locali, creando un modello di assistenza medica sostenibile e replicabile nel tempo.

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