Simulato il crollo di una struttura residenziale. L’Ospedale sottoposto a uno “stress test” del PEIMAF con ARES 118, Croce Rossa Italiana, forze dell’ordine, SNOC e ACOI
ATTENZIONE: SI TRATTA DI UN’ESERCITAZIONE. NON È IN CORSO UNA REALE SITUAZIONE DI EMERGENZA.
Roma, 10 ottobre 2026 – È in corso questa mattina, presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma, l’esercitazione annuale per la gestione di una maxi emergenza con massiccio afflusso di feriti, con l’attivazione del PEIMAF, Piano di Emergenza Interno per il Massiccio Afflusso di Feriti.
L’esercitazione rappresenta un vero e proprio stress test del PEIMAF, finalizzato a verificare sul campo la capacità dell’ospedale di attivare e mettere in funzione, in condizioni di forte pressione, procedure, risorse e meccanismi di coordinamento previsti per fronteggiare un improvviso e significativo afflusso di pazienti.
Lo scenario simulato prevede il crollo improvviso di una struttura residenziale, con numerose persone coinvolte e traumatizzate. I feriti, interpretati da volontari della Croce Rossa Italiana e truccati da professionisti per rendere la simulazione il più realistica possibile, vengono trasportati in ambulanza al Pronto Soccorso del San Camillo.
L’esercitazione coinvolge il personale dell’Azienda e si svolge con il supporto di ARES 118, Croce Rossa Italiana – Comitati dei Municipi 8, 11 e 12 di Roma – forze dell’ordine e servizi di vigilanza interna dell’Ospedale.
La simulazione si svolge inoltre in collaborazione con la SNOC (Scuola Nazionale Ospedaliera di Chirurgia) e con ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani), nell’ambito delle attività formative del Corso di Medicina delle Catastrofi e dei Grandi Traumi. Tali collaborazioni arricchiscono ulteriormente l’esercitazione sotto il profilo formativo e specialistico, favorendo il confronto e l’integrazione tra competenze chirurgiche, emergenziali e organizzative nella gestione dei grandi eventi traumatici e delle catastrofi.
Uno stress test per il sistema ospedaliero
L’obiettivo è verificare la capacità del San Camillo di rispondere in modo tempestivo, coordinato ed efficace a un evento complesso, mettendo alla prova non solo le procedure di emergenza, ma anche il coordinamento tra i diversi professionisti, servizi e strutture coinvolti nella gestione della maxi emergenza.
Lo stress test del PEIMAF consentirà di verificare l’effettiva funzionalità del piano, individuando eventuali criticità e aree di miglioramento e consolidando le procedure da adottare in caso di una reale emergenza.
Alla simulazione partecipano volontari della Croce Rossa Italiana che, oltre a interpretare le vittime, vestiranno i panni di familiari e accompagnatori dei feriti e di “disturbatori”, contribuendo a ricreare anche le situazioni di maggiore pressione che possono verificarsi durante una maxi emergenza.
Gli operatori sanitari direttamente coinvolti nelle attività assistenziali non sono a conoscenza dei dettagli della simulazione, così da consentire una verifica il più possibile realistica delle procedure previste dal PEIMAF e della capacità di risposta dell’organizzazione ospedaliera.
Attenzione alle attività dell’Ospedale
Nel corso dell’esercitazione tutte le attività di assistenza ai pazienti già presenti in Pronto Soccorso e a quelli che accederanno all’Ospedale continueranno a essere garantite.
SAN CAMILLO: ESERCITAZIONE IN CORSO. STRESS TEST DEL PEIMAF. NESSUNA EMERGENZA REALE.