sabato, 10 Ottobre 2026

Radioterapia stereotassica di precisione: a Rovigo una nuova opportunità di cura per le lesioni dell’addome superiore

Rovigo, 10 ottobre 2026 – La UOC di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Rovigo, guidata dal Dr. Giovanni Pavanato, compie un grande passo avanti nel trattamento delle lesioni dell’addome superiore: sono, infatti, da ora disponibili nuove tecniche ottimizzate di trattamento stereotassico per consentire un’accurata individuazione delle lesioni dell’addome superiore, ad esempio del fegato e del pancreas. Una nuova opportunità resa possibile anche grazie alla recente acquisizione di nuovi sistemi di immobilizzazione, che permettono di posizionare il paziente in modo ancora più stabile e riproducibile, e di poterne tenere osservati i movimenti respiratori.

La radioterapia stereotassica, già da tempo utilizzata dalla UOC Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Rovigo per il trattamento di lesioni encefaliche e corporee, oggi viene dunque estesa anche al trattamento dell’addome superiore. Questa consiste nell’erogazione di dosi elevate di radiazioni, concentrate con estrema accuratezza sul bersaglio e al tempo stesso capaci di risparmiare i tessuti sani circostanti. Il trattamento si completa in poche sedute, con un impegno contenuto per il paziente, e si associa a effetti collaterali limitati. Un vantaggio importante per chi sta già affrontando un percorso oncologico complesso e spesso prolungato.

L’introduzione della tecnica è stata resa possibile grazie agli sforzi di un gruppo di lavoro multiprofessionale altamente qualificato e dedicato facente capo alla UOC Radioterapia Oncologica e alla UOSD di Fisica Sanitaria.

“Una nuova procedura che conferma la vocazione del Dipartimento di Diagnosi e cura dell’AULSS 5 Polesana all’innovazione e alla qualità dell’assistenza – commenta il Direttore Generale, Mauro Filippi – Questo ci permette di poter offrire ai pazienti cure e trattamenti in linea con i più elevati standard internazionali e ci riempie di orgoglio. Ringrazio tutto il personale della UOC Radioterapia e della UOSD di Fisica Sanitaria per questo traguardo raggiunto, perché se oggi è possibile rispondere a questo bisogno concreto del paziente, non è solo merito della tecnologia o dei nuovi presidi, ma in primo luogo del lavoro, dello sforzo e della dedizione dei nostri professionisti”.

“Il trattamento stereotassico si inserisce in una visione integrata della malattia tumorale, che accompagna il paziente in tutte le sue fasi – conclude il Direttore della UOC Radioterapia Oncologica, Pavanato – La scelta di quando e come utilizzarlo nasce dal confronto costante tra radioterapista oncologo, oncologo medico e chirurgo oncologico: è il lavoro di squadra a garantire a ciascun paziente il percorso più appropriato. Con questo nuovo tassello rafforziamo la qualità dell’assistenza e l’approccio multidisciplinare, che resta il cuore della nostra attività”.

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