Si è svolta questo pomeriggio nella sala Piccardo di Anci Liguria a Palazzo Ducale la conferenza stampa di presentazione della Giornata Mondiale della Salute Mentale che si celebrerà il prossimo sabato, 10 ottobre.
Più di venti eventi saranno organizzati in tutta la regione da Azienda Tutela della Salute Liguria con il patrocinio di Regione Liguria e con il prezioso supporto degli enti del Terzo Settore.
Fulcro delle iniziative sarà l’evento in programma sabato mattina dalle ore 12,00 in Galleria Mazzini a Genova, promosso dalla Consulta Salute Mentale con il patrocinio e il sostegno di Regione Liguria e Comune di Genova. Un pranzo condiviso, nel quale ognuno porta qualcosa: per celebrare accoglienza, ascolto e inclusione.
L’evento è svolto in collaborazione con le associazioni A.F.co.D.A., A.L.Fa.P.P., Altrimenti, I.M.F.I., Progetto Itaca Genova, Meglio Insieme, Orizzonti, San Marcellino, le Cooperative Il Ce.Sto., Il Laboratorio, Il Rastrello e la Fondazione Progetto Itaca.
Il ricco programma di eventi tiene insieme visite psicologiche e psichiatriche, convegni, spettacoli teatrali, corsi di formazione, passeggiate, incontri, giochi. Dal 9 ottobre la fontana di Piazza Rossetti a Genova e gli ospedali di Sanremo e Imperia saranno illuminati di verde per celebrare la Giornata Mondiale.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il Direttore Sociosanitario di ATS Liguria, Pierluigi Vinai, l’Assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, il Consigliere Comunale con delega ai Grandi Eventi del Comune di Genova Lorenzo Garzanelli il Direttore dell’Area Sociosanitaria locale 3, Ivan Alessandro Mazzoleni, il Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Area Sociosanitaria locale 3, Rocco Luigi Picci, il rappresentante della Consulta Salute Mentale, Amedeo Gagliardi, le componenti della Consulta Salute Mentale Patrizia Capurro e Laura Burgoni.
L’Assessore alla Sanità di Regione Liguria, Massimo Nicolò ha inviato i suoi saluti: “La Salute Mentale è un tema importante e questa serie di iniziative organizzate nelle aree sociosanitarie della Liguria è la dimostrazione di quanto sia fondamentale ribadire l’esperienza diretta dei pazienti che affrontano o hanno affrontato un disagio psichico. Ribadiamo l’importanza di un modello di trattamento inclusivo ma soprattutto abbattere lo stigma: Regione – conclude l’Assessore Nicolò – sta portando avanti interventi di promozione della salute mentale e studi sui servizi per migliorare l’accesso e la qualità delle cure.”
“Quest’anno il 10 ottobre celebriamo la Giornata della Salute Mentale in tutta la Liguria. Più di venti iniziative in undici comuni di tutte le aree sociosanitarie – ha dichiarato il Direttore Sociosanitario di ATS Liguria, Pierluigi Vinai – Iniziative coordinate che ci consegnano la mappa dell’impegno di tante professioniste e tanti professionisti impegnati nei servizi territoriali. ATS Liguria sta investendo sulla tutela della salute mentale attraverso l’incremento delle iniziative per la prevenzione e attraverso la realizzazione di nuovi servizi. Tra qualche settimana inizierà la formazione dei nuovi psicologi di comunità che saranno presenti in tutto il territorio della Liguria all’interno delle Case della Comunità. La Giornata Mondiale della Salute mentale ci dà l’occasione per ragionare insieme, cittadinanza, medici, psicologi, sul bisogno di cura, sul senso di comunità e sulla necessità di superare definitivamente lo stigma verso le persone con malattie. Ringraziamo la Regione Liguria e Comune di Genova per aver accettato di camminare accanto ad ATS Liguria in questo percorso”.
“La salute mentale riguarda tutte e tutti e non può essere considerata una questione che appartiene soltanto ai servizi sanitari: è un tema di comunità, di relazioni, di inclusione e, soprattutto, di diritti – ha sottolineato l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi – Siamo soddisfatti che quest’anno il Comune sia direttamente coinvolto nell’organizzazione di questa giornata, perché crediamo fondamentale l’impostazione di tutte le politiche di welfare in linea con “la città che cura”, che vuol dire non solo occuparsi di chi è fragile, ma prendersi cura di tutti, affinché le persone stiano bene. La collaborazione con i Centri di Salute Mentale e la rete dei servizi della salute mentale è una collaborazione forte, stabilita anche quest’anno, che sarà ancora più rinforzata dopo questa iniziativa. Una città che sa ascoltare, accogliere e prendersi cura delle fragilità è una città più giusta e più forte per tutti”.
“Abbiamo puntato sulla scelta di Galleria Mazzini per la bellezza del luogo per e la posizione in caso di pioggia. La tavolata – spiega il Consigliere Comunale con delega ai Grandi Eventi del Comune di Genova Lorenzo Garzanelli – richiama un momento di condivisione reciproca di quello che possono essere i temi della salute mentale, un tema che ci vede impegnati come comune e che personalmente sento molto, proprio perché penso che sia un qualcosa che tocca la vita di ognuno di noi. Come istituzioni dobbiamo far valere quella parte empatica, umana e sensibile che contraddistingue l’essere umano. Più se ne parla meglio è, più si riesce a porre l’accento sulla normalizzazione della salute mentale, più poi alla fine questi eventi hanno effetti mediatici e di condivisione e cura a livello popolare.”
“La Giornata Mondiale della Salute Mentale rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione e confronto sul tema della salute mentale, parte integrante della salute e del benessere delle persone e della comunità. Quest’anno abbiamo scelto di portare il tema della salute mentale fuori dai soli luoghi della cura, dentro la città e nei luoghi dell’incontro, attraverso un programma di iniziative che mette al centro le persone, le relazioni e la partecipazione. È questo il significato di “La città che cura – Patto per la Salute Mentale”, costruire una comunità più consapevole, capace di ascoltare, accogliere e includere. Una città che cura è una città che non lascia sole le persone, che riconosce la salute mentale come un bene comune e che lavora per superare stigma, pregiudizi e isolamento. Per questo sono importanti occasioni come “A tavola con Marco Cavallo”, in cui un gesto semplice e quotidiano come condividere un pranzo diventa uno spazio di incontro, dialogo e partecipazione. Invito tutta la cittadinanza a partecipare alle iniziative della Giornata. Essere presenti significa contribuire concretamente a costruire una cultura della salute mentale più aperta, inclusiva e vicina alle persone. È anche così che una comunità diventa capace di prendersi cura” dichiara Ivan Alessandro Mazzoleni Direttore di Area 3 ATS Liguria.
“Il 10 ottobre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Salute Mentale, istituita nel 1992 dalla World Federation for Mental Health e oggi sostenuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il verde, simbolo della salute mentale, richiama speranza, crescita e possibilità di cambiamento, rendendo visibile un messaggio di attenzione, vicinanza e lotta allo stigma – ha dichiarato Rocco Luigi Picci, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Area Sociosanitaria locale 3 – La salute mentale non è soltanto assenza di malattia, ma possibilità di vivere relazioni, studiare, lavorare, partecipare alla vita sociale ed esercitare i propri diritti. Per questo la cura non può fermarsi alla soglia dei servizi sanitari: la salute mentale è una responsabilità dell’intera comunità. Da questa consapevolezza è nato nel 2018 il Patto per la Salute Mentale “La Città che Cura” di ASL3, che oggi riunisce circa sessanta realtà tra associazioni, enti del Terzo Settore, istituzioni e soggetti del territorio. Il Patto nasce dalla volontà di superare frammentazioni e contrapposizioni, trasformando le differenze in risorse e costruendo alleanze e progettualità condivise. La Consulta, organo stabile di confronto e coordinamento, rappresenta concretamente questo percorso e la crescita di una comunità capace di condividere responsabilità e obiettivi. La convinzione alla base dell’esperienza è che la salute mentale sia un bene comune, che richiede l’impegno e la partecipazione di tutti. Una città che cura non è soltanto una città con buoni servizi, ma una città che non lascia sole le persone e crea opportunità, relazioni e partecipazione. In questo percorso si inserisce, all’interno del pranzo condiviso organizzato in Galleria Mazzini, anche Marco Cavallo, simbolo della trasformazione dalla segregazione alla comunità, nato nel 1973 dall’esperienza di pazienti, operatori e artisti dell’ex manicomio di Trieste. La sua storia ricorda che ogni persona è molto più della propria diagnosi: ha diritti, desideri, capacità e il diritto di essere ascoltata e di partecipare alla vita della comunità. Anche a Genova, attraverso le iniziative del 10 ottobre, il messaggio è dunque quello di una comunità che sceglie di prendersi cura, insieme, della salute mentale e delle persone”.
“Non c’è Salute senza Salute Mentale. Non c’è Salute Mentale senza Salute. Le dipendenze si affiancano in questo contesto alle diagnosi psichiatriche, certe volte, come “doppie diagnosi” – dichiara Ina Maria Hinnenthal, Direttore Struttura Complessa SerD Asl3 – Nei disturbi di personalità, in forte aumento tra i giovani, non si può invece pensare alle diagnosi come due entità distinte (psichiatriche e addiction). Si deve comprendere il quadro clinico come un unico fenomeno, caratterizzato da abitudini disfunzionali, stili di vita dannosi, sofferenza esistenziale, disagio sociale e malessere psichiatrico. Il tema associato più facilmente alle sindromi da dipendenze è il tema trauma, in forma di trauma precoce, psichico o fisico. Nei giovani sono presenti anche alterazioni nello sviluppo relazionale e neuroplastico. La sfida congiunta tra i sistemi di cura per le Dipendenze e per la Salute Mentale è arrivare a comprendere le nuove sindromi patologiche creando nuovi modelli di presa in carico sociosanitaria”.
Un punto di vista importante è stato rappresentato dalla testimonianza portata da Roberto Carrozzino, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Area Sociosanitaria 2: “Le iniziative per la giornata mondiale della Salute Mentale rappresentano il modello più vicino alla popolazione e alla comunità di vita che stiamo promuovendo da qualche anno. I centri protagonisti delle iniziative sono centri del circuito Generazioni in Gioco (GiG) dedicati all’intercettazione precoce del disagio e alla prevenzione universale, indicata e selettiva. I centri che sono luoghi non sanitarizzati e di facile accesso per tutti stanno riscuotendo un notevole successo e si stanno dimostrando efficaci nelle loro finalità di intervento precoce e promozione di corretti stili di vita”.