martedì, 6 Ottobre 2026

Concluso il V Congresso nazionale SIPNEI. Andrea Minelli è il nuovo presidente

Le “sfide” per la salute nel contesto contemporaneo e la necessità di cure integrate

Roma, 6 ottobre 2026 – Andrea Minelli è il nuovo presidente della Sipnei, Società italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia. Lo ha eletto il V congresso nazionale, riunito a Roma nei giorni scorsi. Andrea Minelli è medico, professore di fisiologia all’Università di Urbino. Vicepresidente è stata eletta Anna Giulia Bottaccioli, medica, docente di Psiconeuroendocrinoimmunologia all’Università statale di Milano. Prendono il posto di Mauro Bologna, medico, professore emerito di patologia generale dell’Università dell’Aquila e Ilaria Demori, biologa e ricercatrice dell’Università di Genova.

I lavori

La psiconeuroendocrinoimmunologia, che è lo studio delle relazioni bidirezionali tra psiche e sistemi biologici, ci insegna che la salute è strettamente dipendente dalle condizioni ambientali, sociali e fisiche, dai sentimenti, dalle emozioni e dalla percezione della prospettiva di vita. L’essere umano è intero: una psiche destabilizzata è un potente fattore di malattia, psichiatrica e medica. Ed è quello che stiamo già verificando soprattutto nelle generazioni più giovani, con incremento dei disturbi psicologici ma anche di tumori e di patologie autoimmuni. Il V Congresso nazionale della SIPNEI ha inquadrato, nel complesso contesto contemporaneo, i tradizionali problemi di salute.

La crisi planetaria e le sue pesanti conseguenze sulla salute del pianeta e degli esseri umani sono stati al centro della tre giorni al Centro Congressi Cavour a Roma. Sono intervenuti studiosi del clima (Luca Mercalli), dell’inquinamento ambientale (Mauro Bologna) delle disuguaglianze sociali che la crisi climatica accentua (Chiara Saraceno), della rivoluzione tecnologica che rischia di danneggiare sia le professioni sanitarie, sostituendo machine e algoritmi ai medici e agli psicologi (Mauro Magatti), sia di modificare negativamente il cervello degli umani (Andrea Minelli).

I relatori hanno indagato le ragioni della crisi del servizio sanitario pubblico che sta cedendo la sua funzione universalistica a favore del privato (Paolo Vineis) e anche la crisi dei medici e della medicina (Anna Giulia Bottaccioli). I medici stanno sempre più male: hanno tassi di depressione, stress, burnout e di suicidi, in particolare donne, molto al di sopra della media. È una crisi da superlavoro, causata dalle insopportabili carenze di organico, ma è anche una crisi professionale, di paradigma: la cura sempre più parcellizzata e super-specialistica ha scarsi effetti sul trattamento delle patologie che sono sempre più multifattoriali, che si presentano con problematiche sia psichiche che biologiche e che quindi, se trattate in modo parcellizzato, causano la cronicizzazione del paziente, come ha ampiamente mostrato la comunicazione di David Lazzari, già presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi. Questa situazione non soddisfa quote crescenti di medici e pazienti.

Per questo, gran parte del dibattito congressuale è stato dedicato all’elaborazione di nuove proposte di cura integrata sia in ambito psicologico psichiatrico che in ambito medico. Francesco Bottaccioli, fondatore e presidente onorario della Sipnei, ha affrontato la tematica emergente della componente infiammatoria della depressione e delle patologie psichiatriche in generale, criticando la visione ristretta della cosiddetta immunopsichiatria, che riduce il trattamento all’uso di antinfiammatori di vecchia e nuova generazione, che la ricerca documenta essere scarsamente efficaci. Occorre invece un trattamento integrato, che usi l’alimentazione mirata, la nutraceutica personalizzata, la gestione della sofferenza psichica con psicoterapia e meditazione, la promozione dell’attività fisica. Azioni terapeutiche in sinergia, con alto tasso di scientificità e di efficacia nella cura, come, relativamente all’uso dei prodotti derivati dagli alimenti (nutraceutica), ha documentato Maurizio Pompili, ordinario di psichiatria e responsabile della Unità Operativa Complessa di Psichiatria dell’Ospedale universitario Sant’Andrea di Roma. Largo spazio è stato dato all’utilizzo clinico delle conoscenze crescenti sul microbiota intestinale (Marcello Romeo, Università di Pavia) e su quello orale (Raffaele Ambrosio, Università di Palermo). L’infiammazione, vista nelle sue fonti plurime (ambientali, sociali, comportamentali, psichiche) e nelle diverse patologie, è stato il filo rosso che ha percorso le numerose comunicazioni con riferimento alla Fibromialgia e al dolore cronico, trattate da Federica Galli (Università La Sapienza) e Ilaria Demori (Università di Genova) e da Andrea Truini ordinario di neurologia alla Sapienza.

La società

La Sipnei è una società scientifica interdisciplinare, riconosciuta dal Ministero della Salute, attiva da 25 anni. È composta da alcune centinaia di membri, medici, psicologi, filosofi, osteopati e altri operatori sanitari, che edita due riviste, Pnei News e Pnei Review, quest’ultima è italiano inglese open access. Promuove da anni una collaborazione stretta con le Università organizzando Master professionalizzanti e, ultimamente, una Scuola di specializzazione in psicoterapia a indirizzo PNEI, in collaborazione con il Consorzio Universitario Humanitas.

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