Pisa, 5 ottobre 2026 – Sono state circa 200 le persone che hanno preso parte sabato mattina a Pisa alla camminata “Women Walk The Talk”, iniziativa dedicata alla promozione della salute delle donne, alla prevenzione oncologica e alla diffusione di una cultura fondata sul rispetto, sulla libertà e sulla piena tutela dei diritti femminili.
L’evento, promosso dall’Azienda USL Toscana nord ovest e organizzato in contemporanea anche nelle città di Massa, Lucca, Livorno e Viareggio, ha visto i partecipanti ritrovarsi alle Logge dei Banchi per poi percorrere le vie del centro storico fino a raggiungere il Parco della Cittadella. Il percorso ha attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, tra cui piazza dei Cavalieri, trasformando la camminata in un momento di sensibilizzazione aperto a tutta la cittadinanza.
Alla camminata erano presenti Alessandro Sergi, direttore del Dipartimento Staff della Direzione aziendale dell’ASL, Alessandra Di Bugno, direttrice della Zona distretto Pisana, Stefano Atzori, responsabile della Radiologia senologica di Pontedera e Volterra, Laura Roveda, responsabile della Breast Unit di Pontedera, Matteo Ghilli, del Centro Senologico dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana (AOUP), Monica Moretti, responsabile della Radiologia senologia della AOUP, e Alessia Praticò, responsabile dell’unità operativa Modelli innovativi screening dell’ASL. Per il Comune di Pisa era presente l’assessora Giovanna Bonanno.
Nel corso della mattinata è stato ribadito il valore fondamentale della diagnosi precoce nella lotta contro il tumore al seno. In particolare, l’attenzione si è concentrata sui programmi di screening mammografico rivolti alle donne, uno strumento essenziale per individuare eventuali alterazioni in fase iniziale e favorire percorsi di cura più tempestivi ed efficaci.
Manifestazioni come “Women Walk The Talk” rappresentano un’importante occasione per avvicinare la popolazione ai temi della prevenzione, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’adesione agli screening e coinvolgendo non soltanto le donne, ma anche famiglie e comunità locali in un percorso condiviso di tutela della salute.