Roma, 2 ottobre 2026 – “Nello scorso giugno, sono intervenuto alla Riunione del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa) per portare l’esperienza della Croce Rossa Italiana nella promozione del benessere nella terza età. Oggi, il Comitato, alla riunione, presieduta dal viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, e alla presenza del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, ha dato il via libera al primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza per gli anziani.
Sono soddisfatto dell’attenzione dimostrata dal Governo su questo tema, su cui la CRI è da tempo impegnata per dare risposte al fenomeno delle solitudini involontarie e per mettere al centro la persona anziana e il suo diritto a ricevere cure e assistenza adeguate. E sono felice per quello che, oggi, è un passo in più verso modelli istituzionali di inclusione sociale e partecipazione attiva delle persone anziane e dei familiari che se ne prendono cura. Modelli che dimostrano quanto e come il percorso delineato dalla CRI attraverso le proprie competenze, gli strumenti e le buone pratiche sviluppate negli ultimi anni, sia la strada giusta per perseguire il benessere delle persone anziane, fatto non solo di attenzione sanitaria ma anche di supporto sociale e relazionale.
L’esperienza maturata dalla Croce Rossa Italiana negli ultimi anni fotografa infatti una condizione di fragilità che non dipende esclusivamente dalle condizioni di salute, ma è spesso il risultato dell’intreccio tra isolamento sociale, difficoltà economiche, solitudine, riduzione delle reti relazionali e carico assistenziale sostenuto dalle famiglie.
Accanto ai servizi di distribuzione di aiuto alimentare, emerge con forza il bisogno di relazione, ascolto e accompagnamento e progetti come Piazzetta CRI e SORRISI dimostrano quanto sia essenziale affiancare agli interventi sociali e sanitari, servizi dedicati al benessere emotivo e relazionale delle persone anziane, delle loro famiglie e – più in generale – dei caregiver. Con il numero di pubblica utilità della Croce Rossa Italiana 1520 e la Telecompagnia, contrastiamo l’isolamento sociale e diamo supporto psicologico. Un approccio integrale, che considera il benessere dell’anziano come il risultato di una relazione continuativa che unisce la cura sanitaria, l’ascolto e l’accompagnamento, improntata a quel principio di Umanità che mette sempre al centro la dignità della persona”.
Così il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro, a commento dell’approvazione, da parte del Comitato Interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa), del primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza per gli anziani.