Ferrara, 2 ottobre 2026 – Questa mattina la scopertura della targa dedicata al chirurgo ferrarese che ha avuto un ruolo centrale nella costruzione del percorso assistenziale per i pazienti.
Ci sono persone che continuano a essere presenti nei luoghi in cui hanno lavorato, nelle persone che hanno formato, nei percorsi che hanno contribuito a costruire. È stato questo il sentimento che ha accompagnato, questa mattina all’Ospedale di Cona, l’intitolazione al dott. Pio Maniscalco dell’Aula del PDTA Polmone. Un momento intenso e partecipato, nel quale il ricordo professionale si è intrecciato inevitabilmente con quello umano: accanto ai genitori e ai familiari del professionista, erano presenti amici, colleghi e persone che lo hanno conosciuto e incontrato nel corso della sua carriera. Una presenza numerosa e sentita, testimonianza concreta del segno lasciato dal chirurgo toracico ferrarese, prematuramente scomparso lo scorso anno, non soltanto nell’attività clinica e scientifica, ma nella vita professionale e personale di chi ha lavorato al suo fianco.
Una targa commemorativa è stata scoperta questa mattina – alla presenza della Direttrice Generale delle Aziende Sanitarie ferraresi e del dott. Giampiero Dolci, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica – dando così un luogo al ricordo, ma soprattutto alla continuità del suo lavoro. Da oggi l’Aula del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) Polmone porta il nome del dott. Maniscalco: una scelta profondamente legata alla sua storia professionale, perché proprio alla costruzione e allo sviluppo del percorso dedicato ai pazienti con tumore del polmone aveva riservato una parte importante del proprio impegno. Un luogo nel quale ogni giorno professionisti diversi continuano a incontrarsi, confrontarsi e prendere insieme decisioni di cura diventa così anche il modo più concreto per custodire ciò che Pio Maniscalco ha lasciato alla sanità ferrarese.
Proprio alla costruzione e allo sviluppo del PDTA del carcinoma polmonare di Ferrara Maniscalco aveva fornito un contributo centrale, lavorando all’integrazione tra professionisti e specialità differenti e alla definizione di un percorso coordinato per il paziente. I colleghi ricordano come il suo contributo sia stato “decisivo” e sottolineano il lavoro svolto per mettere insieme competenze diverse, con l’obiettivo di offrire ai pazienti un percorso organizzato, chiaro e rispettoso della persona.
Pio Maniscalco, nato a Mirano (Venezia) il 10 ottobre 1972, aveva costruito a Ferrara gran parte della propria formazione e della successiva carriera professionale. Dopo la maturità scientifica, si era laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Ferrara il 30 ottobre 2001, discutendo una tesi sul ruolo della chemioterapia neoadiuvante nel trattamento chirurgico delle neoplasie polmonari localmente avanzate. Dopo l’abilitazione professionale, conseguita nel 2002, nel 2006 aveva ottenuto la specializzazione in Chirurgia Toracica. La sua attività clinica si è sviluppata prevalentemente all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Nel 2007 aveva ottenuto un assegno di ricerca quinquennale dedicato alla diagnosi e alla cura delle neoplasie polmonari e, dal dicembre 2012, era Dirigente medico di Chirurgia Toracica a tempo indeterminato. Nel 2023 era stato nominato Sostituto Responsabile Facente Funzioni dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica Ospedaliera e, dal dicembre 2022, era titolare dell’incarico di alta specializzazione in Chirurgia del Mediastino. Nel corso della propria attività aveva sviluppato una particolare esperienza nella chirurgia toracica mininvasiva e robotica. Era inoltre corresponsabile del programma di chirurgia robotica aziendale e aveva maturato esperienza nella chirurgia tradizionale e complessa del polmone, del mediastino, dell’esofago e della parete toracica.
Particolarmente significativo è stato il suo impegno nei percorsi oncologici multidisciplinari. Maniscalco aveva curato nel 2019 la revisione del PDTA del carcinoma del polmone, assumendo la responsabilità del percorso perioperatorio, e la sua attività di coordinamento aveva riguardato la discussione multidisciplinare di oltre 2.600 pazienti oncologici. Nel 2023 aveva inoltre contribuito alla redazione del PDTA regionale dell’Emilia-Romagna per il mesotelioma pleurico ed era impegnato nello sviluppo del percorso dedicato al carcinoma esofago-gastrico. All’attività assistenziale aveva affiancato quella scientifica e didattica presso l’Università degli Studi di Ferrara, insegnando Chirurgia Toracica e svolgendo attività di tutoraggio e di correlatore di tesi.
Accanto al profilo professionale, nel ricordo dei colleghi è emerso soprattutto il modo con cui Maniscalco interpretava la professione medica e il rapporto con pazienti, studenti e collaboratori. I professionisti che hanno lavorato con lui lo ricordano come una guida per molti giovani medici, specializzandi e studenti, capace di trasmettere non soltanto tecnica e procedure, ma anche il valore della cura e dell’ascolto e il rispetto per il paziente, considerato sempre come persona prima che come caso clinico. Un tratto che ritorna anche nel ricordo corale dell’équipe: la capacità di lavorare in squadra, di sostenere i colleghi e di mantenere equilibrio anche nelle situazioni più complesse. “Ci manca tutto di Pio, ma non ci mancherà il suo esempio. Quello resta, forte, tenero, prezioso. E continuerà a essere direzione per le persone e i medici che vogliamo essere”, scrivono i colleghi nella lettera che chiude il volume realizzato in sua memoria. Un esempio professionale che continuerà così ad avere anche un luogo fisico all’interno dell’Ospedale di Cona.
Dott.ssa Nicoletta Natalini: “La presenza della famiglia del dottor Maniscalco e la grande numerosità delle persone riunite qui oggi testimoniano in modo chiaro quanto il professionista fosse amato all’interno di questa azienda. Sono particolarmente emozionata nel partecipare insieme a voi a questo momento di ricordo, un evento importante per dimostrare che nella nostra realtà aziendale non siamo soltanto dei numeri. Anche se non ho avuto l’opportunità di conoscerlo così a fondo da stringere una relazione amicale diretta, gli scambi avvenuti nei corridoi e il lavoro mediato dal suo direttore e amico hanno rappresentato per noi un valore davvero profondo. Ci fa immenso piacere che abbiate scelto di condividere con noi questa giornata. L’intitolazione di quest’aula costituisce un piccolo gesto rispetto al riconoscimento dovuto a una vita intera di impegno, ma rappresenta un segno tangibile e concreto della dedizione che il dott. Maniscalco ha profuso per l’azienda e soprattutto per i pazienti. Intitolare questa stanza a un nostro collega significa lasciare un’impronta duratura che attesta quanto si sia speso con il cuore. La sua attività come chirurgo toracico sul PDTA del polmone è nota a tutti: trattandosi di un percorso trasversale, le sue relazioni lavorative erano estremamente ampie all’interno dell’intera struttura. La partecipazione così numerosa dimostra come alla competenza tecnica e professionale egli unisse sempre una straordinaria componente emotiva e relazionale. La vicinanza di tutta la nostra comunità dimostra che il suo ricordo resta vivo nei nostri cuori e non verrà dimenticato”.
Dott. Giampiero Dolci: “Oggi è un giorno bello ma profondamente difficile per tutti noi. La scelta di posizionare una targa commemorativa in quest’aula risponde a una volontà precisa: dare un senso profondo al luogo, legandolo al PDTA del polmone che Pio ha fortemente voluto, realizzato a partire dal 2019 e sviluppato negli anni coinvolgendo un numero sempre maggiore di professionisti. Pio possedeva una capacità straordinaria di relazionarsi, creare gruppo e trascinare le persone intorno ai progetti in cui credeva. È stato un innovatore a livello nazionale, promuovendo la realizzazione di video esplicativi dedicati ai pazienti per illustrare il percorso di cura e di filmati rivolti ai medici di medicina generale. Ha guidato la creazione di una piattaforma digitale d’avanguardia tecnologica per connettere la medicina del territorio con l’ospedale, dimostrando una visione organizzativa di altissimo livello. Ricordo personalmente quando sono arrivato in questa struttura nel 2023: ero un “pesce fuor d’acqua” in un ospedale nuovo, ma Pio mi ha accolto subito non solo come collega, ma con la semplicità di un vero amico, facendomi conoscere tutti e facendomi sentire in famiglia in meno di sei mesi. Lo scopo principale di questa targa è far sì che chiunque entri in questa stanza ricordi ogni giorno che Pio è ancora con noi. In sua memoria abbiamo realizzato una brochure, istituito un premio scientifico intitolato a lui, promosso una camminata e intitolato una targa al parco della città, oltre alla borsa di studio universitaria attivata in collaborazione con il professor Pinton. La brochure raccoglie anche le frasi e le testimonianze d’affetto dei suoi pazienti, a dimostrazione della sua immensa empatia e della capacità di curare la persona prima ancora del caso clinico. Il rispetto verso di lui andava dai colleghi agli studenti universitari; il suo esempio di dedizione e affetto rimarrà impresso nei nostri cuori e ci guiderà quotidianamente nel proseguire il suo lavoro”.
Dott. Carlo Maniscalco, padre: “Pio era il quarto dei miei sei figli ed è stato il primo nella nostra famiglia a scegliere la carriera medica. Io stesso sono un medico laureato nel 1960, ed ero felice che avesse scelto l’Università di Ferrara, un ateneo a misura di studente dove il contatto diretto con i docenti permetteva un apprendimento solido e approfondito. Quando mi disse di voler proseguire con la specializzazione in chirurgia toracica, ne fui sorpreso poiché all’epoca non era una disciplina così diffusa, ma gli consigliai di frequentare subito il reparto con costanza e impegno. Pio si è laureato regolarmente nei sei anni e ha completato la specializzazione lavorando con estrema dedizione. Per un genitore è una soddisfazione immensa vedere ciò che ha saputo seminare e assistere all’intitolazione di quest’aula alla sua memoria. Ringrazio di cuore i promotori di questa giornata e mi auguro che l’albero piantato in suo ricordo possa fiorire rigoglioso. Questo libretto commemorativo contiene le parole dei suoi pazienti e dei suoi amici, e mi ha colpito particolarmente la scritta “Ciao Pio” nell’ultima pagina. È l’emblema di ciò che dovrebbe sempre regnare negli ospedali: non la gelosia o l’invidia tra colleghi, ma la collaborazione reciproca per il bene di tutti”.
Dott. Giuseppe Maniscalco, fratello: “A differenza di mio padre e della mia sorella più piccola non ho scelto di intraprendere la professione medica. La cosa che più ha sorpreso noi fratelli è stato comprendere come, accanto al Pio che conoscevamo nell’intimità di casa, vi fosse un altro uomo e professionista straordinario. Nella nostra infanzia avevamo conosciuto il fratello vivace, quello che se c’era un guaio o qualcuno doveva farsi male era immancabilmente lui. Crescendo, e soprattutto vedendo quanto sta accadendo oggi, abbiamo scoperto un secondo Pio, imparando a conoscere aspetti della sua vita professionale che prima non avevamo pienamente colto. Scoprire fino in fondo l’impatto del suo lavoro e vedere l’immenso affetto da cui era circondato è qualcosa che ci riempie di un grandissimo orgoglio. Nessuno di noi si sarebbe mai aspettato una manifestazione d’affetto di questo livello o un riconoscimento così profondo da parte della comunità ospedaliera. Sapere che il suo ricordo resta vivo attraverso le vostre parole e il vostro lavoro rappresenta per tutta la nostra famiglia una consolazione inestimabile”.