giovedì, 1 Ottobre 2026

Ulss Euganea, al via la “tripla protezione”: influenza, Covid-19 e virus sinciziale

Presentate a Padova le campagne di prevenzione per la stagione 2026/2027. Disponibili 191mila dosi antinfluenzali, 200mila considerando anche farmacie, Azienda Ospedaliera e IOV. La profilassi contro il VRS ha ridotto dell’80% i ricoveri per bronchiolite nei lattanti.

Parte la campagna di prevenzione dell’Ulss 6 Euganea contro influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (VRS). L’iniziativa punta a rafforzare la protezione della popolazione durante la stagione invernale, con particolare attenzione agli anziani, alle persone fragili e ai soggetti vulnerabili, attraverso una rete che coinvolge Ulss, Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, farmacie, strutture residenziali e servizi territoriali.

La campagna è stata presentata oggi, 1° ottobre, nella sede del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea. Sono intervenuti, tra gli altri, la direttrice generale Patrizia Benini, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Luca Sbrogiò, la responsabile della UOS Malattie infettive e Vaccinazioni Lorena Gottardello, il direttore della Funzione Territoriale Matteo Ciuffreda, il direttore della Funzione Ospedaliera Claudio Pilerci, il direttore dei Servizi Socio-sanitari Stefano Vianello, il presidente dell’Ordine dei Medici di Padova Filippo Crimi, il segretario provinciale FIMMG Andrea Dini, Valentina Savio per FIMP e la presidente di Federfarma Padova Patrizia Zennaro.

Influenza e Covid, 200mila dosi disponibili

Per la campagna antinfluenzale sono state messe a disposizione delle categorie a rischio 191mila dosi, che arrivano a circa 200mila considerando anche le forniture destinate alle farmacie, all’Azienda Ospedaliera di Padova e all’Istituto Oncologico Veneto. I vaccini anti-Covid saranno invece forniti dal Ministero della Salute sulla base della domanda.

La campagna partirà progressivamente, dando precedenza alle fasce maggiormente esposte. Da lunedì 5 ottobre la vaccinazione antinfluenzale sarà offerta dai Pediatri di Libera Scelta ai bambini e sarà inoltre organizzata nelle strutture residenziali per anziani e persone non autosufficienti, per i pazienti over 60 al momento della dimissione ospedaliera e per le persone seguite in Assistenza Domiciliare Integrata.

Dal 19 ottobre la vaccinazione sarà disponibile anche presso i Medici di Medicina Generale, gli ambulatori vaccinali dell’Ulss 6 e le farmacie aderenti.

Influenza e Covid-19 possono essere somministrati nella stessa seduta. Per gli appuntamenti negli ambulatori dell’Ulss è possibile utilizzare il portale regionale prenotavaccino.regione.veneto.it. È inoltre previsto per sabato 7 novembre un Vax Day straordinario ad accesso agevolato.

Nella stagione 2025/2026 nell’area di competenza dell’Ulss 6 sono state somministrate 197.508 dosi di vaccino antinfluenzale, con una copertura del 50,5% tra gli over 65, mentre le dosi anti-Covid sono state 23.806, con una copertura del 6,6% nella stessa fascia di età.

Virus sinciziale, crollo dell’80% dei ricoveri

Particolare attenzione è dedicata al Virus Respiratorio Sinciziale, principale causa di bronchiolite nei bambini sotto l’anno di età e generalmente circolante tra ottobre e aprile.

La campagna regionale di immunizzazione gratuita tramite anticorpo monoclonale riparte oggi, 1° ottobre, e riguarda diverse categorie di bambini.

Per i neonati nati tra ottobre 2026 e marzo 2027, la somministrazione avverrà direttamente in ospedale alla nascita oppure successivamente attraverso il Pediatra di Libera Scelta. I bambini nati tra aprile e settembre 2026 riceveranno invece una lettera di invito del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica per rivolgersi al proprio pediatra. Prevista inoltre la protezione dei bambini fino a 24 mesi considerati ad alto rischio, che necessitano di copertura anche durante la seconda stagione di circolazione del virus.

L’Ulss 6 dispone attualmente di 3.843 dosi di anticorpi monoclonali, con la possibilità di incrementare la disponibilità in relazione alla domanda.

I risultati della campagna precedente sono particolarmente rilevanti: nel 2025/2026 sono state somministrate 5.167 dosi, con una copertura complessiva del 89,1%, accompagnata da una riduzione dell’80% dei ricoveri ospedalieri per bronchiolite nei lattanti.

“La prevenzione deve essere una rete”

Il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Luca Sbrogiò, ha evidenziato come l’osservazione dell’andamento dei virus respiratori nell’emisfero australe possa fornire indicazioni utili per la programmazione della stagione italiana.

Secondo quanto riferito dall’Ulss 6, nel 2026 si è osservata una stagione influenzale atipica, caratterizzata da un picco fortemente ritardato verso la primavera e dalla prevalenza del virus Influenza A, variante H3N2. Il numero complessivo dei casi è diminuito del 60% rispetto all’anno precedente, mentre l’impennata tardiva ha raggiunto un incremento del 27%, determinando comunque una pressione sulle strutture di ricovero.

Sbrogiò ha sottolineato anche l’obiettivo di aumentare la copertura antinfluenzale tra gli over 65, passata nella precedente stagione al 50,5%, e di contrastare il calo dell’adesione alla vaccinazione anti-Covid nella popolazione anziana.

Per la stagione 2026/2027, la parola chiave indicata dall’Ulss 6 è integrazione territoriale. MMG e PLS continueranno a rappresentare il principale punto di riferimento per gli assistiti, affiancati dalle Case della Comunità, dalla Continuità Assistenziale Diurna, dal numero unico 116117, dalle RSA e dalle strutture residenziali. Confermato inoltre il ruolo delle farmacie nella rete di prossimità.

“La nostra Azienda mette in campo tutte le risorse organizzative necessarie per garantire un capillare accesso ai vaccini e una corretta informazione”, ha dichiarato la direttrice generale Patrizia Benini.

Benini ha sottolineato in particolare il risultato ottenuto con la profilassi contro il VRS: “Coprire il 90% dei neonati e registrare un abbattimento dell’80% dei ricoveri per bronchiolite significa non solo aver garantito la salute dei nostri bambini più piccoli, ma anche aver evitato un carico emotivo immenso alle loro famiglie”.

La campagna 2026/2027 punta quindi a rafforzare l’alleanza tra servizi sanitari, professionisti e cittadini, con l’obiettivo di aumentare la protezione delle fasce più vulnerabili e ridurre l’impatto delle infezioni respiratorie durante i mesi invernali.

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