Ferrara, 1 ottobre 2026 – Si svolgeranno nei prossimi mesi importanti lavori di riqualificazione per le sale operatorie dell’Ospedale del Delta, finalizzati a migliorare la sicurezza e il comfort dei pazienti e degli operatori. Saranno infatti sostituite le due Unità di Trattamento Aria del comparto operatorio, per adeguare i locali alle nuove condizioni meteoclimatiche che si stanno verificando negli ultimi anni, e garantire così standard di alto livello.
Lavori indispensabili, grazie ai quali il comparto sarà completamente rinnovato, col rifacimento dei pavimenti e la sostituzione di tutte le lampade scialitiche, come spiegato dalla Direzione Strategica Aziendale, che ha effettuato questa mattina un incontro coi responsabili medici ed infermieristici dei vari reparti.
“Siamo qui oggi perché abbiamo deciso di effettuare un confronto ampio e approfondito insieme a tutti i servizi e professionisti del Delta coinvolti da questa situazione, in modo da predisporre i necessari percorsi organizzativi condivisi con chi poi si troverà sul campo” ha ben sottolineato la Direttrice generale Nicoletta Natalini, affiancata dal Direttore Sanitario Roberto Bentivenga, dalla Direttrice assistenziale Federica Borghesi, dalla Direzione medica ospedaliera (dottor Claudio Balboni), dalla Direttrice di Distretto Rita Maricchio, e dal Direttore delle Attività tecniche Giovanni Peressotti che ha illustrato le operazioni tecniche e le opere da realizzare, nonchè le relative tempistiche.
Nell’ottica di minimizzare, per quanto possibile, i disagi per i pazienti, si è deciso di effettuare i lavori nel periodo delle Festività natalizia, nel quale vi è sempre un calo fisiologico di interventi.
L’avvio dei lavori è dunque previsto il 19 dicembre, e per le prime settimane riguarderà le quattro sale operatorie maggiori. Due delle quali saranno in grado di ripartire con l’attività già dal 19 gennaio. Il completamento dei lavori, dopo i quali potranno riaprire anche le altre due sale, è previsto per il 31 gennaio.
L’ammontare dei lavori è di circa 600mila euro. “Abbiamo preteso dalle ditte che svolgeranno i lavori uno strettissimo raccordo tra loro in modo da evitare al massimo i ‘tempi morti’, lavorando in contemporanea quando le esigenze di cantiere lo consentiranno – ha sottolineato l’architetto Peressotti -. Contiamo così di completare in poche settimane un lavoro che durerebbero mesi”.
Nelle prossime settimane si svolgeranno ulteriori incontri coi professionisti dell’ospedale, ma anche con le Istituzioni locali e le parti sociali, in modo da condividere le migliori soluzioni possibili, sia per i professionisti sia per l’utenza.