venerdì, 2 Ottobre 2026

Salute mentale e giovani, presentato il nuovo libro della psicoterapeuta Annamaria Ascione

Dalla presentazione del saggio “I Disturbi del Neurosviluppo” alla Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli fino al prossimo Congresso Nazionale AISD: l’approccio integrato della specialista campana tra neuroscienze, scuola e famiglia

Napoli, 1 ottobre 2026 – Comprendere il corpo come luogo primario in cui l’esperienza emotiva e la sofferenza si esprimono, prima ancora di trovare le parole per essere raccontate. È questo il filo conduttore dell’impegno clinico e scientifico della dott.ssa Annamaria Ascione, psicologa clinica e psicoterapeuta campana a indirizzo psicoanalitico e sistemico-relazionale, da anni in prima linea nella tutela della salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza.

Al centro della sua recente attività c’è la pubblicazione del nuovo saggio I Disturbi del Neurosviluppo (editore Ledizioni), presentato di recente nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli.

Il libro: una guida tra diagnosi, scuola e impatto digitale

Il volume si propone come una guida teorico-pratica per clinici, educatori e famiglie. Attraverso l’analisi di quadri complessi come lo spettro autistico, l’ADHD, i DSA e il disturbo oppositivo-provocatorio, il testo supera la rigida classificazione diagnostica per promuovere un’interpretazione integrata.

Particolare attenzione viene dedicata all’impatto dei contesti relazionali, dell’ambiente scolastico e delle trasformazioni digitali sulle nuove generazioni. L’obiettivo principale è costruire una sinergia circolare tra la scuola e la famiglia, fornendo strumenti operativi condivisi per garantire il benessere emotivo e la valorizzazione delle potenzialità di ogni bambino e ragazzo.

Dalla mente al corpo: la ricerca al Congresso AISD di Aci Castello

L’esperienza maturata nella clinica del neurosviluppo trova un naturale prolungamento negli studi sulle neuroscienze e sul dolore cronico. Membro del Comitato tecnico-scientifico di ASSIMEFAC e socio dell’AISD (Associazione Italiana per lo Studio del Dolore), la psicoterapeuta porterà i propri dati di ricerca al 49° Congresso Nazionale AISD, in programma ad Aci Castello (CT) dal 1° al 3 ottobre 2026.

La sua comunicazione orale, dal titolo “Il dolore evolutivo come espressione incarnata dell’adattamento neurobiologico: differenze tra infanzia e adolescenza”, analizza come lo stress relazionale precoce e le esperienze avverse possano condizionare la maturazione del sistema nervoso e neuroimmunitario: nell’infanzia, il disagio non espresso verbalmente tende a somatizzarsi attraverso disturbi funzionali (come i dolori addominali ricorrenti); nell’adolescenza, la relazione tra dolore, stress e regolazione emotiva si fa più complessa, sfociando spesso in quadri di cefalea cronica e dolore persistente.

“Il corpo irrompe prima del significato”

«Il corpo contemporaneo non è soltanto il teatro di un conflitto psichico già simbolizzato, ma può diventare il linguaggio di ciò che non riesce ancora a diventare pensiero», spiega la dott.ssa Annamaria Ascione. «In un tempo segnato da accelerazione, iperstimolazione e riduzione dello spazio tra sentire e pensare, il corpo può irrompere prima del significato. La psicoterapia, allora, non è soltanto interpretazione del sintomo, ma costruzione della possibilità di pensare ciò che prima poteva soltanto essere sentito, agito o incarnato».

In quest’ottica, la proposta della specialista impone un cambio di paradigma: superare la semplice soppressione del sintomo per passare all’ascolto profondo della storia emotiva e biologica del paziente, integrando medicina narrativa, psicoanalisi e neuroscienze.

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