Roma, 29 settembre 2026 – Presentato il Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia, dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Esperti e istituzioni a confronto su prevenzione, qualità dell’aria, salute nelle città e nuovi modelli di cura.
Respirare meglio significa intervenire prima che la malattia insorga, ridurre i fattori di rischio, promuovere stili di vita sani e costruire una nuova alleanza tra medicina, ambiente e società. È questo il filo conduttore del XXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), in programma dal 3 al 5 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, che riunirà specialisti, istituzioni e professionisti sanitari per affrontare le principali sfide della salute respiratoria.
Nel 2025 i livelli annuali di PM2,5, le polveri più fini presenti nell’aria, sono stati in media circa il 14% inferiori alla media del decennio 2015-2024. Il miglioramento, però, non cancella le criticità: il limite giornaliero del PM10 è stato rispettato nel 92% delle stazioni di monitoraggio, ma superamenti si registrano ancora in diverse zone del Paese, tra cui il bacino padano, l’area Napoli-Caserta e la Valle del Sacco, in provincia di Frosinone. Sono i dati relativi al 2025 diffusi da ISPRA e dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.
Che cosa significa questo quadro per la salute dei cittadini e per la prevenzione delle malattie respiratorie? È il tema al centro della conferenza stampa di presentazione del XXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS), che si è svolta oggi alla Camera di Commercio di Roma.
«La prevenzione è parte integrante della salute respiratoria: significa agire sui fattori di rischio e promuovere corretti stili di vita, che includono anche una vita attiva, tenendo conto al tempo stesso dell’impatto dell’ambiente sulla salute respiratoria. Ma oggi dobbiamo confrontarci anche con una crescente complessità delle malattie respiratorie e con una Pneumologia in rapida evoluzione, dalla medicina di precisione alle terapie biologiche fino alle nuove tecnologie diagnostiche e interventistiche. La vera sfida oggi è tenere insieme questi aspetti, perché prevenzione e cura non sono dimensioni separate: fanno parte dello stesso percorso», afferma Paola Rogliani, presidente della Società Italiana di Pneumologia e del Congresso.
Il Congresso SIP/IRS si colloca in un momento di profonda trasformazione della Pneumologia, chiamata a integrare innovazione scientifica, competenze cliniche e collaborazione tra diverse discipline. Dalla medicina personalizzata alle nuove tecnologie diagnostiche, dalla ricerca traslazionale alla gestione delle patologie respiratorie croniche, la sfida è costruire percorsi di cura sempre più efficaci, sostenibili e centrati sul paziente.
Il rapporto tra qualità dell’ambiente e salute respiratoria è stato affrontato da Maria Alessandra Gallone, presidente di ISPRA, intervenuta in collegamento. I dati del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente mostrano la distanza tra i limiti oggi applicabili e quelli fissati dalla nuova direttiva europea per il 2030. Nel 2025 il limite annuale vigente per il PM2,5 è stato rispettato in quasi tutto il Paese; confrontando gli stessi dati con la soglia prevista per il 2030, questa risulterebbe invece superata in 215 stazioni di monitoraggio su 331, pari al 65%. Anche per il biossido di azoto il futuro limite annuale risulterebbe superato nel 29% delle stazioni. L’esposizione all’inquinamento atmosferico può aggravare l’asma e compromettere la funzionalità polmonare; nel lungo periodo è associata a malattie respiratorie croniche e al tumore del polmone.
«Ambiente e clima non rappresentano più fattori separati, ma componenti di un unico sistema che influisce direttamente sul benessere delle persone. È proprio qui che il paradigma One Health diventa uno strumento operativo. Proteggere la salute respiratoria significa anche integrare al meglio i dati ambientali con quelli epidemiologici e sanitari, così da trasformare la conoscenza scientifica in strumenti utili per la prevenzione. La grande sfida è trasformare la conoscenza scientifica in prevenzione e la prevenzione in politiche capaci di migliorare la vita delle persone», dichiara Maria Alessandra Gallone, presidente ISPRA e SNPA.
È in questo quadro che assume particolare rilievo l’approccio One Health: la salute umana non può essere considerata separatamente da quella dell’ambiente e degli ecosistemi. Per la pneumologia significa allargare lo sguardo oltre la dimensione strettamente clinica, considerando i molteplici fattori che possono incidere sulla salute dei polmoni e chiamando in causa responsabilità e competenze diverse.
Nel suo intervento, Pierpaola D’Alessandro, vicedirettrice generale vicaria di Roma Capitale, ha richiamato il valore per la città di ospitare un appuntamento scientifico di rilievo internazionale e il legame tra le scelte dell’amministrazione, la transizione ecologica e il benessere dei cittadini.
«Ospitare a Roma il XXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia rappresenta per la nostra Amministrazione un’importante occasione di confronto sui temi della Urban Health e del benessere della comunità. La città di oggi non può essere considerata soltanto un luogo di fruizione di servizi o di mobilità, ma deve diventare un vero e proprio ambiente di salute resiliente. Come Roma Capitale, stiamo lavorando concretamente per promuovere la transizione ecologica necessaria e una mobilità sempre più sostenibile, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria, riqualificare gli spazi pubblici e favorire stili di vita attivi e sani per tutti i cittadini», dichiara Pierpaola D’Alessandro.
Accanto alla qualità dell’aria e agli spazi urbani, la conferenza stampa ha affrontato il ruolo del movimento nella prevenzione. Su questo tema è intervenuta Rossana Ciuffetti, direttrice dell’Area Sport Impact di Sport e Salute, richiamando il valore di un’attività fisica accessibile a persone di età e condizioni diverse.
I temi affrontati nella conferenza stampa saranno sviluppati durante il Congresso attraverso il confronto tra società scientifiche, istituzioni e specialisti. Il 3 ottobre sarà presentato il Tavolo tecnico ministeriale sulla salute respiratoria, coordinato da Paola Rogliani. Il 5 ottobre SIP/IRS e SIAAIC presenteranno invece un documento elaborato da una task force tra le due società scientifiche dedicato al rapporto tra salute respiratoria, ambiente esterno e ambienti indoor, cambiamenti climatici e pollini.