Caprino Veronese (VR), 28 settembre 2026 – Si completa un altro tassello delle strutture sanitarie territoriali previste dal PNRR e disciplinate dal Decreto Ministeriale 77. Oggi sono stati inaugurati la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità di Caprino Veronese, situati in via Cappuccini n° 34-36.
La Casa di Comunità (CdC) e l’Ospedale di Comunità (OdC) di Caprino nascono da un intervento di riqualificazione strutturale relativo a quattro piani del Padiglione Est dell’ex Ospedale di Caprino: la CdC occupa il piano terra e il 1° piano, mentre l’OdC è collocato al 2° e al 3° piano.
La Casa della Comunità di Caprino rappresenta il punto di riferimento per un bacino di popolazione complessivo di 48.617 abitanti, residenti in 14 Comuni: Affi, Bardolino, Brentino Belluno, Brenzone sul Garda, Cavaion Veronese, Caprino Veronese, Costermano sul Garda, Dolcè, Ferrara di Monte Baldo, Garda, Malcesine, Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna e Torri del Benaco. Del totale dei residenti, ben 11.987 persone hanno un’età superiore ai 65 anni (25,0% della popolazione totale). Inoltre fanno riferimento alla CdC 25 Medici di Medicina Generale (afferenti alle 2 AFT di Caprino, le Aggregazioni Funzionali Territoriali) e 6 Pediatri di Libera Scelta.
L’obiettivo che la CdC si prefigge è garantire ai cittadini in modo coordinato non solo l’erogazione di interventi sanitari, ma anche accoglienza, informazioni, orientamento riguardo ai servizi di natura sociale o sociosanitaria attraverso il Punto Unico di Accesso (PUA) dove lavorano in integrazione due professionisti: Assistente Sociale ed Infermiere.
La CdC rappresenta il luogo in cui il Servizio Sanitario Nazionale si coordina e si integra con il sistema dei Servizi Sociali degli Enti locali del territorio di riferimento, attraverso l’accesso unitario e integrato all’assistenza sanitaria, socio sanitaria e sociale in un luogo di prossimità, ben identificabile dalla popolazione di riferimento. L’obiettivo è valutare il bisogno della persona e accompagnarla verso la risposta più appropriata.
Nella CdC ritroviamo l’Assistenza primaria: attraverso un lavoro di équipe tra Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Continuità Assistenziale, Infermieri di Famiglia e Comunità, Specialisti Ambulatoriali viene garantita la presa in carico del bisogno del cittadino in modo integrato e globale, assicurando, in particolar modo, la gestione della cronicità nella popolazione over 65.
Rispetto all’attività specialistica ambulatoriale, all’interno della CdC sono presenti gli ambulatori di Oculistica, Nefrologia, Psichiatria, Diabetologia, Chirurgia, Ginecologia, ORL e l’ambulatorio donatori.
Un’importante novità è rappresentata dalla figura dell’Infermiere di Famiglia o di Comunità (IFoC), attorno a cui ruota il modello della medicina di iniziativa e la promozione della salute. Si tratta di un modello assistenziale di prevenzione e di gestione delle malattie croniche orientato alla promozione della salute che prende in carico il cittadino nelle fasi precoci dell’insorgenza di malattia al fine di ritardare l’evoluzione della malattia. La mission dell’IFoC è migliorare gli aspetti attinenti alla salute del paziente, aiutandolo ad evitare tutti quei comportamenti che possano peggiorarne le condizioni e di aiutare il paziente stesso e i suoi familiari a gestire al meglio la sua cronicità. L’attività dell’IFoC, in sinergia e a supporto di quella del Medico di Medicina Generale, si esplica attuando interventi di prevenzione primaria (educazione sanitaria sui fattori modificabili come la dieta, la lotta al tabagismo, l’attività fisica), secondaria (con la promozione di test di screening ed esami previsti per diagnosticare precocemente le malattie) e terziaria (attraverso un modello post-acuzie che include tutti quegli interventi utili ad evitare le riacutizzazioni di malattie croniche).
«L’inaugurazione della Casa e dell’Ospedale di Comunità di Caprino Veronese rappresenta un passaggio fondamentale per la sanità del territorio e per l’intero Distretto 4 Ovest Veronese», dichiara il Direttore Generale ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi. «Questa struttura non è semplicemente un nuovo punto di erogazione di servizi, ma un vero e proprio presidio di cerniera e di prossimità, capace di fare da ponte sanitario tra le esigenze complesse della fascia montana del Monte Baldo e l’area lacustre del Garda. La sfida è quella di rispondere ai bisogni di una popolazione residente caratterizzata da una forte componente anziana, sostenendo al contempo i flussi turistici stagionali».
Nella CdC, oltre a trovare il punto prelievi attivo dal lunedì al venerdì, gli ambulatori specialistici e diagnostici, l’Assistenza Domiciliare, il Servizio Trasfusionale per le donazioni e lo sportello amministrativo che garantisce anche l’attività di prenotazione di visite specialistiche con il collegamento al Centro Unico Prenotazioni (CUP), l’Azienda ULSS 9 garantisce il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) e, in questo momento, anche il Servizio Medico Distrettuale (Guardia Medica Diurna) per i cittadini privi di Medico di Medicina Generale.
Da qualche settimana la Medicina di Gruppo di Caprino è stata accolta nella CdC proprio nell’ottica di potenziare l’équipe multidisciplinare della stessa struttura. In CdC sono infine presenti anche servizi non obbligatori come il Servizio Vaccinale per adulti e bambini.
Da ricordare, infine, la possibilità per il cittadino di ricorrere al Numero 116117 per bisogni che potrebbero trovare risposta nella CdC, compreso il Servizio di Continuità Assistenziale attivo nelle ore notturne, nei prefestivi e festivi (ossia quando l’ambulatorio del proprio Medico di Medicina Generale non è attivo).
Da ultimo, è importante sottolineare che la CdC offre anche uno spazio fisico per facilitare la partecipazione della comunità locale e delle Associazioni di cittadini, dei pazienti e dei caregiver.
L’Ospedale di Comunità
Al 2° e 3° piano è collocato l’Ospedale di Comunità (OdC) di Caprino. Dotato di 24 posti letto, è una struttura sanitaria di ricovero che afferisce alla rete di offerta dell’Assistenza Territoriale e svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero.
L’OdC offre infatti un servizio rivolto alle persone con patologie acute di lieve entità o con patologie croniche riacutizzate che non necessitano di ricoveri in reparti per acuti ma richiedono comunque interventi sanitari a bassa intensità clinica, potenzialmente erogabili anche a domicilio, con necessità di assistenza e sorveglianza continuativa che non può essere garantita a domicilio per carenza o inadeguatezza (strutturale e/o familiare).
L’OdC ha la finalità di evitare ricoveri ospedalieri potenzialmente inappropriati e di favorire dimissioni protette in luoghi idonei alla stabilizzazione clinica, al recupero funzionale e all’addestramento del degente e del suo caregiver, all’autonomia e autocura o, in caso di persone non autosufficienti e in assenza di caregiver adeguato, come ricovero in attesa di trovare un setting di cura e assistenza stabile.
Tra gli obiettivi primari del ricovero in OdC vi è il coinvolgimento attivo e l’aumento di consapevolezza ed empowerment del paziente e dei suoi familiari; e il riconoscimento precoce di eventuali sintomi di instabilità, nell’ottica di una dimissione a domicilio del paziente.
Lavori e costi complessivi
I lavori per la realizzazione dell’Ospedale di Comunità e della Casa della Comunità hanno interessato l’ala est dell’intera struttura edilizia che ospita il Centro Sanitario Polifunzionale di Caprino Veronese.
Il costo complessivo è di circa 6,7 milioni di euro, finanziati con fondi PNRR, ministeriali e regionali, di cui 6.216.222,56 euro per l’Ospedale di Comunità e 440.000,00 euro per la Casa della Comunità.
L’edificio comprende un piano interrato e cinque piani fuori terra, per una superficie complessiva di circa 4.400 metri quadri. Di questi, circa 1.480 metri quadri sono destinati all’Ospedale di Comunità, 1.480 metri quadri alla Casa della Comunità e 740 metri quadri, al piano interrato, ai servizi comuni (spogliatoi, magazzini).
Gli interventi hanno riguardato l’efficientamento energetico dello stabile, mediante la realizzazione di un cappotto esterno e la sostituzione dei serramenti esterni. È stato inoltre realizzato il miglioramento sismico dell’intero edificio, nonché sono stati fatti interventi di ammodernamento dell’impianto elevatore esistente e sono state realizzate le opere antincendio di tipo edilizio e impiantistico.
Nella CdC, inoltre, sono state realizzate nuove partizioni interne per la gestione dei servizi. Sono stati inoltre installati nuovi pavimenti, serramenti interni, realizzati nuovi impianti idrico-sanitario, di climatizzazione invernale ed estiva ed elettrico, con nuovi e più efficienti corpi illuminanti a Led.
Nell’OdC sono state completamente rifatte le partizioni interne, i pavimenti, i controsoffitti, le tinteggiature e gli impianti idrico-sanitario, di trattamento dell’aria, di climatizzazione, elettrico, nuovi corpi illuminanti a Led, e linee di distribuzione dei gas medicali.
A Caprino, alla cerimonia di inaugurazione, erano presenti Pietro Girardi, Direttore Generale Azienda ULSS 9 Scaligera; Viviana Coffele, Direttore Sanitario Azienda ULSS 9 Scaligera; Felice Alfonso Nava, Direttore Servizi Socio Sanitari ULSS 9 Scaligera; Maria Beatrice Gazzola, Direttore Distretto 4 Ovest Veronese; Giuseppe Armani, Sindaco di Caprino Veronese; l’Assessore regionale Diego Ruzza, i Consiglieri regionali Anna Leso e Anna Maria Bigon; il Consigliere provinciale Alberto Mazzurana; Marco Sega di Aspeco; i Sindaci e i rappresentanti delle Istituzioni civili, militari e religiose del territorio.