Istituzioni, Associazioni, aziende e mondo dello sport a confronto sulle politiche per l’inclusione. Nel pomeriggio al PalaLuiss 30 bambini e ragazzi con disabilità protagonisti di attività sportive insieme agli istruttori dell’AS Luiss. Testimonial il campione di nuoto paralimpico e Luiss Top Athlete Antonio Fantin
Roma, 28 settembre 2026 – Abbattere le barriere attraverso lo sport, trasformando l’attività fisica e il gioco di squadra in strumenti concreti di inclusione, socialità e crescita. È l’obiettivo della IV edizione di “InSport – Includere con lo sport”, presentata questa mattina a Roma nel corso di un incontro che ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, del mondo dello sport, delle imprese e dell’associazionismo per un confronto su come rendere l’inclusione sempre più concreta nella scuola, nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
L’iniziativa è promossa da SuperJob, la piattaforma di e-recruitment attiva sui temi della Diversity & Inclusion, in partnership con l’Associazione Sportiva dell’Università Luiss e Michael Page, con il sostegno di Neopharmed Gentili, la partecipazione delle Associazioni Divertitempo Onlus, Mio fratello è figlio unico e Angsa Viterbo, e con il coordinamento organizzativo di Core.
Un momento di confronto per contribuire al dibattito sulle politiche per l’inclusione, ma anche un’esperienza di integrazione concreta attraverso lo sport che, edizione dopo edizione, coinvolge sempre più bambini e adolescenti con disabilità e le loro famiglie. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, saranno infatti circa 30 i ragazzi protagonisti al PalaLuiss e negli spazi esterni del Campo A, dove potranno sperimentare diverse discipline sportive, guidati dagli studenti-atleti dell’AS Luiss e affiancati dai volontari delle Associazioni partner.
Accanto a pallavolo, basket, calcio e padel, già presenti nelle precedenti edizioni, quest’anno debutta il rugby, disciplina che fa del gioco di squadra e del rispetto dell’avversario i suoi valori distintivi. Un programma pensato per offrire a ciascun partecipante l’opportunità di divertirsi e scoprire nuove discipline. A chiudere il pomeriggio, la premiazione e un momento conviviale, per celebrare insieme un’esperienza in cui lo sport diventa spazio di relazione e partecipazione.
“InSport incarna appieno i valori fondanti della nostra Associazione Sportiva: inclusione, partecipazione attiva e crescita personale attraverso lo sport. Siamo orgogliosi di offrire a questi ragazzi e ragazze un ambiente sicuro, accogliente e stimolante, dove mettersi alla prova, superare i propri limiti e condividere valori autentici”, ha dichiarato Paolo Del Bene, direttore sportivo dell’Università Luiss.
A portare il tema dell’inclusione sul piano delle politiche pubbliche sono stati i rappresentanti delle Istituzioni intervenuti all’incontro, con una riflessione sul ruolo della scuola e dello sport nel creare opportunità concrete di partecipazione e autonomia e, al tempo stesso, nel favorire un cambiamento culturale capace di superare stereotipi e pregiudizi, promuovere il rispetto delle differenze e riconoscere e valorizzare capacità, talenti e potenzialità di ogni persona.
“Dobbiamo partire da un principio fondamentale: lo sport è un diritto e spetta alle Istituzioni creare le condizioni affinché tutti possano praticarlo, senza barriere. Allo stesso tempo, è essenziale costruire percorsi che sappiano collegare l’esperienza sportiva alla formazione e alle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità. Lo sport può diventare così una leva concreta di inclusione, autonomia e crescita personale, capace di aprire nuove opportunità anche oltre il campo di gioco”, ha dichiarato l’on. Gerolamo Cangiano, componente della VII Commissione permanente Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati.
“Credo che lo sport sia uno straordinario strumento di educazione, inclusione sociale e benessere psicofisico, in particolare per le persone con disabilità. Incontri come questi che mettono a confronto istituzioni, associazioni e testimonianze sono preziosi perché tengono alta l’attenzione sul valore dell’attività sportiva, oggi riconosciuta come diritto dalla Costituzione, e sulla sua capacità di migliorare concretamente la vita delle persone. Perché questo diritto sia davvero universale, però, dobbiamo continuare ad abbattere barriere, disuguaglianze e pregiudizi, rendendo lo sport accessibile a tutti”, ha dichiarato la sen. Giusy Versace, componente della 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato.
Dalle politiche per l’inclusione all’esperienza di chi, attraverso lo sport, ha trasformato le barriere in nuove possibilità. Ad arricchire le attività del pomeriggio al PalaLuiss sarà la presenza di Antonio Fantin, campione di nuoto paralimpico e Luiss Top Athlete, che condividerà con i ragazzi la propria esperienza di atleta, portando un messaggio di autonomia, crescita e fiducia nelle proprie capacità.
“InSport nasce dalla convinzione che l’inclusione diventi reale quando alle parole seguono opportunità concrete di partecipazione – ha dichiarato Ottavia Landi, presidente di SuperJob –. La presenza delle Istituzioni e il confronto con chi opera ogni giorno nella scuola, nel lavoro, nella cultura, nello sport e nel Terzo settore sono fondamentali per tradurre questo principio in politiche capaci di incidere sulla vita delle persone. Ma altrettanto importante è vedere questi ragazzi scendere in campo, sperimentare nuove discipline, divertirsi e stare insieme. È questa concretezza che vogliamo continuare a portare avanti, grazie anche alle Associazioni che conoscono da vicino i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie e ci aiutano a costruire percorsi realmente inclusivi”.
InSport si inserisce nel più ampio impegno di SuperJob, piattaforma di e-recruitment nata nel 2020 dalla collaborazione tra Neopharmed Gentili, main sponsor del progetto, e Michael Page, con l’obiettivo di favorire l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Il progetto punta a creare opportunità concrete di occupazione, orientamento e supporto e, nel tempo, ha ampliato il proprio raggio d’azione promuovendo anche iniziative dedicate a bambini e ragazzi con disabilità attraverso sport, arte-terapia e attività a contatto con la natura.
Esperienze diverse accomunate da un unico obiettivo: rendere l’inclusione una pratica quotidiana, creando contesti in cui ciascuno possa sentirsi parte attiva della comunità, esprimersi e costruire relazioni senza barriere.