Siracusa, 28 settembre 2026 – Riconoscere e curare tempestivamente le disfunzioni del pavimento pelvico per restituire qualità di vita a migliaia di pazienti: con questo obiettivo si è concluso a Siracusa il corso di formazione avanzata in riabilitazione pelvi-perineale organizzato dalla Unità operativa Formazione Permanente dell’Asp di Siracusa, responsabile Maria Venusino, in collaborazione con l’Ambulatorio di Fisiatria diretto da Sebastiana Iachelli e con la docenza dell’esperta di rilievo nazionale Arianna Bortolami, fisioterapista e consulente in sessuologia.
L’iniziativa nasce dalla necessità di colmare un vuoto formativo ed edificare una solida rete integrata di presa in carico tra presidi ospedalieri e servizi territoriali. Le patologie legate al pavimento pelvico – come l’incontinenza urinaria e fecale, il prolasso, il dolore pelvico cronico, la stipsi, le problematiche post-parto e le conseguenze post-operatorie negli uomini sottoposti a prostatectomia – rappresentano disturbi ampiamente diffusi ma spesso trascurati o sottostimati dai pazienti per imbarazzo, con pesanti ripercussioni sulla postura, sulla continenza e sulla sfera relazionale e sessuale.
Il percorso formativo, destinato ai fisiatri e ai fisioterapisti dell’Asp di Siracusa, è stato articolato in tre moduli centrati su anatomia funzionale, ragionamento clinico e trattamenti basati su evidenze scientifiche. Grazie all’impostazione teorico-pratica curata da Arianna Bortolami, i professionisti hanno approfondito le metodologie di valutazione funzionale differenziale e le opzioni terapeutiche personalizzate, che includono terapia manuale, rieducazione respiratoria e posturale, biofeedback, elettrostimolazione ed educazione comportamentale.
Investire in competenze di prossimità e consolidare un linguaggio clinico condiviso tra fisiatri e fisioterapisti garantisce alla popolazione percorsi assistenziali appropriati, misurabili e incentrati sulla persona. L’Asp di Siracusa ricorda ai cittadini che sintomi quali perdite involontarie o dolore cronico non devono essere considerati una conseguenza ineluttabile: in presenza di tali manifestazioni è possibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale per accedere agli ambulatori specialistici dedicati dell’Azienda.