lunedì, 28 Settembre 2026

Allattamento al seno: esclusivo per il 71% dei nati, ma il tasso cala dopo la dimissione, con divario tra Nord e Sud

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento, il Progetto PAA e il nuovo Position Statement della Società Italiana di Neonatologia per supportare le famiglie e superare le criticità assistenziali

Roma, 28 settembre 2026 – In Italia nel 2025, i neonati sani e a termine, allattati esclusivamente al seno sono stati il 71% dei nati (Fonte: Progetto Policy Aziendale per l’Allattamento-PAA della SIN). A 2-3 mesi la percentuale scende al 48% ed a 4-5 mesi al 39% (Fonte: Istituto Superiore di Sanità). Persiste, inoltre, una differenza importante fra Centro e Nord, che mostrano tassi più elevati rispetto a Sud e Isole.

In occasione della Settimana Mondiale dell’Allattamento (SAM), che ricorre dall’1 al 7 ottobre, la Società Italiana di Neonatologia (SIN) ribadisce due concetti fondamentali: l’indiscutibile ruolo che i servizi sanitari hanno nella promozione dell’allattamento e l’impegno a cui i neonatologi sono chiamati per mettere in pratica le ben note raccomandazioni istituzionali sull’alimentazione infantile, anche quando ci si trova in ambiti socio-sanitari gravati da criticità organizzative e culturali.

L’assistenza ospedaliera alla coppia madre-neonato non può, infatti, prescindere dall’implementazione delle pratiche postnatali che facilitano l’avvio dell’allattamento.

È per questi motivi che, nel 2023, è nato il Progetto Policy Aziendale per l’Allattamento (PAA) della SIN, con l’obiettivo di promuovere, proteggere e sostenere l’allattamento nei Centri di Neonatologia e di Ostetricia.

Ad oggi hanno complessivamente dato la loro adesione al Progetto 115 Punti Nascita (81 al Nord, 12 al Centro e 22 al Sud/Isole) e sono stati accreditati 65 “Punti Nascita per l’allattamento”, che hanno raggiunto gli obiettivi richiesti per la nomina (tra cui la definizione di un’appropriata policy aziendale, l’istituzione di un gruppo di lavoro aziendale dedicato all’allattamento, la frequenza di rooming-in (almeno 20/24 h) e la pratica del contatto pelle-a-pelle in Sala Parto).

“L’allattamento materno è raccomandato dalle principali organizzazioni internazionali che si occupano di salute, dal Ministero della Salute e dalle società scientifiche d’area perinatale e pediatrica e rappresenta un investimento per la salute della diade madre-neonato, con ricadute positive non solo sul piano clinico, ma anche sotto il profilo sociale e ambientale ed economico”, afferma il Prof. Massimo Agosti, Presidente SIN. “La consapevolezza dei benefici dell’allattamento, da sola, non basta perché una madre riesca ad allattare. È necessario che possa contare su un sostegno concreto e continuativo: da parte della famiglia, ma anche, e in modo determinante, da parte dei professionisti e dei servizi sanitari”.

Con questa premessa è stato realizzato da SIN, insieme a SIP e AIBLUD, il Position Statement 2026 sull’Allattamento che ha un duplice scopo. Il primo, di orientare al sostegno dell’allattamento, con consulenze professionali individuali che riguardano la gestione competente dei problemi e dei dubbi solitamente incontrati dalle mamme nell’allattamento; il secondo, di far chiarezza sul fatto che le controindicazioni ad allattare sono realmente rare, mentre sono frequenti le barriere e le difficoltà all’allattamento, tuttora troppo spesso erroneamente confuse con le vere controindicazioni, ma anche con i falsi miti.

“Proprio su questo tema, uno studio recente mostra come il fenomeno dei malintesi e delle fake news sull’allattamento sia in riduzione nelle nuove generazioni; la generazione Z, infatti, risulta meglio informata rispetto a quella X”, afferma il Dott. Riccardo Davanzo della Commissione Allattamento & BLUD della SIN (COMASIN). “Questa differenza potrebbe essere dovuta alla facilità di recuperare informazioni dal web, ma anche ad una capacità a discriminarne la bontà”.

Il Position Statement mira ad un sempre maggior impegno dei neonatologi ad implementare quei modelli organizzativi e quelle pratiche assistenziali che facilitano l’allattamento (contatto pelle a pelle fra madre e neonato, rooming-in di almeno 20/24 h e accesso libero del partner/caregiver).

“Dato che il latte materno rappresenta il nutrimento di prima scelta anche per il neonato pretermine, nelle Terapie Intensive Neonatali (TIN) e nei reparti di Pediatria vanno maggiormente diffusi ed applicati i protocolli di sostegno all’avvio, al mantenimento e alla tutela dell’allattamento al seno e dell’uso del latte materno o, in alternativa, del latte umano donato”, continua il Dott. Davanzo. “In particolare in TIN è indispensabile per la relazione madre-neonato e per il miglior sviluppo complessivo la presenza attiva dei genitori come veri e propri partner di cura, in un’ottica di Family Centered Integrated Care e di Zero Separation, utilizzando momenti intimi di incontro genitori-neonato, come la Kangaroo Care”.

“Nutrire. Unire.” Una mostra fotografica sull’universalità dell’allattamento

È proprio alla centralità dell’allattamento materno come intervento fondamentale di promozione della salute, il rispetto della diversità culturale nell’assistenza neonatale e l’attenzione alle famiglie più vulnerabili, che si ispira il progetto fotografico “Nutrire. Unire.”, nato all’interno della U.O. Neonatologia dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Attraverso il linguaggio della fotografia, si rende visibile ciò che la pratica assistenziale e le evidenze scientifiche confermano da tempo: l’allattamento è un gesto universale, capace di superare le differenze culturali, linguistiche e sociali, creando un legame profondo tra madre e neonato e rappresentando un patrimonio condiviso di salute e umanità. La prima esposizione al pubblico del progetto fotografico avverrà dal 6 al 18 ottobre 2026 presso il Palazzo Ducale di Genova. Successivamente si sposterà a Bari, dove sarà ospitato al XXXII Congresso Nazionale della SIN, dal 28 al 30 ottobre 2026.

“Baby SIN”: lo spazio riservato alle mamme che allattano

Ad ulteriore testimonianza dell’impegno concreto della SIN nel promuovere l’allattamento al seno, proteggere la salute dei neonati e sostenere le famiglie, in occasione del Congresso Nazionale, sarà messo a disposizione di tutti i partecipanti anche lo spazio Baby SIN, un’area riservata alle mamme che allattano e ai professionisti, genitori, che necessitano di un momento di intimità e cura con il proprio neonato o lattante. Questo spazio sarà dotato di poltrone ergonomiche, tiralatte, fasciatoio, frigorifero per la conservazione del latte e sterilizzatore, e sarà attrezzato anche con tavolini e sedie a misura di bambino.

“Il latte materno è un alimento unico, capace di offrire benefici immediati e a lungo termine al neonato. Rappresenta una difesa cruciale contro le infezioni e nel medio e lungo periodo svolge una potente azione preventiva contro importanti patologie come sovrappeso, obesità e cardiopatia ischemica. Questa protezione, attiva fin dai primissimi giorni di vita, pone le basi per salvaguardare la salute del futuro adulto e per questo dobbiamo continuare ad investire in percorsi che valorizzino e tutelino l’allattamento materno fin dalla nascita”, conclude il Presidente Agosti.

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