giovedì, 24 Settembre 2026

Mobilità interna, FIALS Milano: “Per l’87% procedure poco o per nulla trasparenti”

Nobile e Chianese: «Verificheremo azienda per azienda regolamenti, graduatorie e criteri. Basta zone grigie»

Milano, 24 settembre 2026 – Quasi nove lavoratori su dieci giudicano poco o per nulla trasparente il processo di mobilità volontaria interna nella propria azienda. È il dato più netto che emerge dall’indagine promossa da FIALS Milano: il 49,4% considera il processo poco trasparente e il 37,7% per nulla trasparente.

Da qui la decisione di FIALS Milano Area Metropolitana di avviare una verifica nelle aziende sanitarie del territorio sull’esistenza, sull’aggiornamento e sull’effettiva accessibilità dei regolamenti che disciplinano la mobilità volontaria interna.

«Non possiamo accettare che una procedura che incide sulla vita professionale dei lavoratori rimanga in una zona grigia – dichiara Mauro Nobile, Segretario Generale FIALS Milano Area Metropolitana –. Verificheremo azienda per azienda se esistono regolamenti chiari, aggiornati e facilmente accessibili e se criteri, tempi e graduatorie sono realmente conoscibili da tutti».

I dati mostrano infatti criticità già nella fase iniziale: solo il 18,2% dichiara che nella propria azienda esiste un regolamento formalizzato e facilmente reperibile, mentre il 27,3% afferma che esiste ma non è facilmente accessibile e il 41,6% non è sicuro della sua esistenza.

Problemi emergono anche sulle graduatorie: il 44,2% dichiara di non aver potuto visionare quella relativa alla propria domanda e soltanto il 13% parla di una graduatoria completa e trasparente.

«La mobilità interna non può dipendere dalla capacità del singolo lavoratore di trovare informazioni o di capire procedure poco trasparenti – aggiunge Vincenzo Chianese, Vice Segretario FIALS Milano Area Metropolitana –. Servono regole uguali per tutti, criteri verificabili, tempi definiti e motivazioni chiare. Dove i regolamenti sono carenti chiederemo che vengano aggiornati, dove non esistono che vengano adottati».

La verifica FIALS riguarderà in particolare requisiti di accesso, criteri di valutazione, disponibilità dei posti, graduatorie, tempi delle procedure e motivazioni dell’accoglimento o del rigetto delle domande.

«La trasparenza non è un optional – concludono Nobile e Chianese –. Quando si parla di lavoro, professionalità e diritti, le regole devono essere scritte, accessibili e uguali per tutti».

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