Monza, 22 settembre 2026 – Si terrà il 28 e 29 settembre 2026 presso la Villa Reale di Monza il convegno «UR-RA – Medicina, cura e spiritualità. Per un nuovo Umanesimo della cura: dialogo tra sapere medico, arti e religioni».
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, in collaborazione con la Reggia di Monza e la Fondazione Michelangelo Pistoletto, nasce dalla volontà di aprire uno spazio di confronto su una dimensione essenziale della medicina contemporanea: quella che riconosce nella cura non soltanto un atto scientifico e clinico, ma anche una relazione profondamente umana, capace di interrogarsi sul senso, sulla dignità e sulla spiritualità dell’esperienza della malattia.
Il convegno accompagnerà idealmente il percorso della vita e della cura attraverso quattro grandi temi: l’accompagnamento nella vita, con particolare attenzione all’inizio della vita, alla fragilità e alle questioni bioetiche del nascere; il rispetto nella cura, inteso come qualità della relazione clinica e attenzione alla persona nella sua interezza; la dignità nella morte, con una riflessione sul fine vita, sulle cure palliative e sull’accompagnamento del paziente e della famiglia; e, infine, il rapporto tra medicina, cura e spiritualità, quale terreno per una nuova visione della medicina e per la costruzione di un Manifesto per un nuovo Umanesimo della cura.
Le due giornate alterneranno keynote, testimonianze, dialoghi tra arte e medicina e tavole rotonde interreligiose, mettendo in relazione il sapere medico e bioetico con le arti e con le diverse tradizioni religiose. In questo percorso, il confronto tra prospettive cristiano-cattoliche, ebraiche, islamiche e induiste rappresenterà un’importante occasione per riconoscere nella pluralità dei saperi e delle sensibilità una risorsa per comprendere e affrontare la complessità della cura.
Tra i protagonisti dell’iniziativa ci sarà Michelangelo Pistoletto, che dialogherà con esponenti del mondo della medicina, della cultura e dell’arte e delle diverse tradizioni religiose, contribuendo alla riflessione sul rapporto tra cura, responsabilità e dimensione umana. Il programma prevede inoltre contributi e partecipazioni di numerosi professionisti della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, tra cui Anna Locatelli, Carmelo Rizzari, Pablo Mauricio Ingelmo, Erik P. Sganzerla, Maddalena Mongera, Vittorio A. Sironi e Michele A. Riva.