Accesso libero e gratuito per ragazze e ragazzi dai 13 ai 20 anni. Uno spazio riservato di ascolto, informazione e prevenzione dedicato all’affettività e alla sessualità.
Aosta, 18 settembre 2026 – Avere un luogo vicino, facilmente accessibile e riservato nel quale poter fare domande, esprimere un dubbio o semplicemente confrontarsi con un professionista. È da questa esigenza che nasce il nuovo Sportello ostetrico per adolescenti dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, attivo nelle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas.
Lo Sportello è rivolto alle ragazze e ai ragazzi dai 13 ai 20 anni, è gratuito, ad accesso libero e non richiede impegnativa. Un servizio pensato per rendere più semplice l’incontro tra gli adolescenti e i servizi sanitari del territorio, in una fase della vita caratterizzata da importanti cambiamenti fisici, emotivi e relazionali e nella quale non è sempre facile trovare informazioni corrette o professionisti con cui confrontarsi.
Ad accogliere i giovani sono le ostetriche del Dipartimento Strutturale Area Territoriale, presenti nelle Case della Comunità. I colloqui sono individuali ed eventualmente di coppia e si basano sull’ascolto attivo, sulla riservatezza e su un approccio non giudicante.
«L’Azienda – sottolinea il Direttore sanitario dell’Azienda USL, Dott. Mauro Occhi – punta forte sugli interventi di bassa soglia (quelli che abbattono barriere burocratiche, economiche e culturali) per promuovere servizi di facile accessibilità. E di fronte alla narrazione (un po’ ripetitiva) della nostra realtà di anziani, preferisce dichiarare apertamente l’obiettivo prioritario di dare servizio ai giovani. È anche così che ritornerà ad essere conveniente mettere su famiglia».
«L’attivazione dello Sportello ostetrico per adolescenti è un ulteriore passo del lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare e ampliare i servizi sul territorio – sottolinea la Direttrice del Dipartimento Strutturale Area Territoriale, Dott.ssa Hélène Impérial –. Le Case della Comunità stanno progressivamente diventando luoghi nei quali costruire risposte sempre più vicine ai bisogni delle persone, integrando professionalità, attività di prevenzione e percorsi di presa in carico. Stiamo lavorando perché questa rete continui a crescere e perché nelle Case della Comunità trovino spazio, nel tempo, nuovi servizi e nuove opportunità di accesso alla sanità territoriale. Lo Sportello dedicato agli adolescenti va esattamente in questa direzione: partire dai bisogni delle diverse fasce della popolazione per sviluppare risposte di prossimità, facilmente accessibili e sempre più integrate con il resto dei servizi aziendali e sociali».
Il nuovo servizio non è soltanto uno spazio nel quale ricevere informazioni, ma un luogo nel quale poter parlare liberamente di ciò che accompagna la crescita: i cambiamenti del corpo, l’affettività e la sessualità, le relazioni, la contraccezione, la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, il consenso e la cura di sé. Lo Sportello aiuta inoltre ragazze e ragazzi a riconoscere situazioni di disagio, comportamenti a rischio, pressioni sociali o digitali e forme di violenza nelle relazioni.
Proprio la relazione di fiducia è uno degli elementi centrali del progetto. L’ostetrica rappresenta una figura sanitaria alla quale l’adolescente può rivolgersi direttamente, anche semplicemente per porre una domanda o chiarire un dubbio. Allo stesso tempo, lo Sportello costituisce una porta di accesso alla rete più ampia dei servizi consultoriali: se durante il colloquio emerge una necessità specifica, il ragazzo o la ragazza viene orientato verso altri professionisti e, quando necessario, verso percorsi psicologici, sanitari, educativi o sociali.
«Vogliamo creare uno spazio nel quale ragazze e ragazzi possano sentirsi liberi di fare domande e parlare senza il timore di essere giudicati – spiegano Stefania Fazari e Federica Duò, referenti del progetto –. Spesso gli adolescenti cercano informazioni attraverso canali molto diversi, in modo frammentario, attraverso fonti non sempre adeguate e non sempre hanno la possibilità di confrontarsi direttamente con un professionista. L’ostetrica offre ascolto e informazioni scientificamente corrette, ma soprattutto aiuta i giovani a sviluppare maggiore consapevolezza rispetto al proprio corpo, alla propria salute e alle relazioni. Il nostro obiettivo è accompagnarli, non giudicarli, e far sapere loro che sul territorio esiste un luogo al quale possono rivolgersi».
Fondamentale, in questo percorso, è la riservatezza. I colloqui di counselling non prevedono il coinvolgimento del genitore, fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente. La tutela della privacy favorisce la costruzione di un rapporto di fiducia e permette ai giovani di avvicinarsi ai servizi in maniera libera e consapevole.
Il nuovo Sportello si inserisce in un più ampio percorso di promozione della salute rivolto alle nuove generazioni. Le attività comprendono incontri di educazione all’affettività e alla sessualità, realizzati nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e si sviluppano attraverso una stretta collaborazione con gli istituti scolastici, le famiglie e gli altri servizi del territorio come il Consultorio degli adolescenti “Pangolo”. L’obiettivo è costruire una rete capace non soltanto di rispondere quando emerge un bisogno, ma soprattutto di fare prevenzione e rendere i ragazzi più consapevoli delle risorse presenti sul territorio.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dei servizi consultoriali. Attraverso la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1976/2024 – Approvazione delle disposizioni dell’Azienda USL Valle d’Aosta per l’erogazione dei servizi nei Consultori Familiari, la Valle d’Aosta ha ribadito il ruolo del consultorio familiare come presidio territoriale fondamentale per la promozione della salute e del benessere della persona lungo tutto l’arco della vita, con una particolare attenzione alle fasi di maggiore vulnerabilità, come l’adolescenza.
L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi: «Le Case delle Comunità sono uno spazio sanitario e sociale pensato sul territorio, la cui principale e iniziale funzione è quella di accogliere, ascoltare e quindi prendersi cura della Comunità valdostana. In questo caso specifico, e con l’attivazione di questo ulteriore servizio dedicato all’ascolto, in particolare della sfera affettiva e sessuale della vita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi, vogliamo affiancarci ed essere di sostegno, senza sostituirle, alle famiglie della nostra comunità ascoltando, con il dovuto riserbo, eventuali momenti di difficoltà dei loro figli per sostenerli e accompagnarli».
Con questa nuova attività l’Azienda USL rafforza il ruolo delle Case della Comunità e dei servizi consultoriali come luoghi di prossimità, nei quali la prevenzione passa anche dalla possibilità di entrare senza barriere, trovare qualcuno disposto ad ascoltare e ricevere informazioni affidabili nel momento in cui se ne sente il bisogno.