Chieti, 16 settembre 2026 – Fegato, cuore e reni: è di straordinaria portata l’ultimo dono che Giampiero De Cecco, il noto imprenditore deceduto a seguito di una caduta in bici, ha fatto nel giorno del suo 65° compleanno. Le operazioni di prelievo, coordinate dal direttore dell’Anestesia e Rianimazione, Fabio Guarracino, si sono svolte nella mattinata all’ospedale di Chieti, dove sono intervenute anche le équipe degli ospedali ai quali sono stati destinati gli organi: reni all’Aquila, cuore a Bari, fegato a Roma.
La procedura eseguita ha anche fornito ai sanitari elementi aggiuntivi sulla ricostruzione dell’accaduto: le buone condizioni del cuore, che ha perfettamente recuperato le funzioni grazie alle manovre di rianimazione e alle terapie somministrate, risultando idoneo al trapianto, inducono a ipotizzare che sia stata la caduta a causare un forte trauma cerebrale e il conseguente arresto cardiaco, e non il contrario, come era apparso inizialmente.
«L’aspetto da sottolineare è però la generosità del gesto – commenta Guarracino – reso possibile dalla famiglia, alla quale siamo profondamente vicini, e portato a compimento dai tanti operatori sanitari che hanno preso parte alle operazioni di mantenimento degli organi in Rianimazione e di prelievo in Sala operatoria. A tutti loro va la gratitudine mia e dei miei collaboratori, pensando ai pazienti ai quali gli organi di De Cecco potranno restituire una speranza di vita».