mercoledì, 16 Settembre 2026

Assistenza domiciliare, 3 miliardi investiti. Confindustria DM: dopo il PNRR risorse strutturali

Roma, 16 settembre 2026 – Quasi 3 miliardi di euro investiti e un target nazionale superato del 115,2%, portando all’11,3% la quota di over 65 che ha ricevuto almeno una prestazione di assistenza domiciliare: sono i risultati raggiunti dalla Missione 6 Salute del PNRR sul fronte della presa in carico a domicilio. “È un risultato importante che non possiamo disperdere. Con l’esaurimento delle risorse straordinarie del PNRR, l’assistenza domiciliare deve diventare una componente strutturale della sanità territoriale, con risorse stabili nella prossima Legge di Bilancio. È necessario dare continuità alle prese in carico attivate e garantire stabilità a un modello di cura che ha dimostrato di poter rispondere concretamente ai bisogni delle persone”. Lo ha dichiarato Filippo Lintas, Presidente dell’associazione Home&Digital Care di Confindustria Dispositivi Medici.

Il PNRR ha destinato alla linea “Casa come primo luogo di cura” 2,97 miliardi di euro e, secondo il monitoraggio AGENAS sul 2025, gli assistiti hanno raggiunto 1.625.785, rispetto ai 1.496.417 previsti. “Il PNRR ha dimostrato che, in presenza di obiettivi chiari e risorse dedicate, l’assistenza domiciliare può crescere – ha sottolineato il Presidente Lintas –. Ora dobbiamo trasformare questo risultato in un modello stabile, garantendo continuità alle prese in carico, rafforzando la capacità assistenziale dei territori e riducendo le differenze regionali”.

“Il superamento del target quantitativo non significa che il bisogno sia esaurito – ha proseguito Filippo Lintas –. La prossima fase dovrà puntare sulla continuità e sulla qualità delle prestazioni, sull’appropriatezza dei percorsi e sull’integrazione delle tecnologie. L’assistenza domiciliare non è una semplice somma di prestazioni, ma una presa in carico complessiva della persona, che parte dalla valutazione dei bisogni e integra competenze professionali, servizi, tecnologie e dispositivi medici lungo l’intero percorso di cura”. Investire nell’assistenza domiciliare significa intercettare precocemente i bisogni, prevenire aggravamenti, sostenere le famiglie e contribuire a ridurre i ricoveri impropri, gli accessi non necessari al pronto soccorso e l’occupazione inappropriata dei posti letto.

“In questo percorso, un risultato importante è già stato raggiunto con la Legge di Bilancio 2026, che ha previsto l’adozione di linee guida nazionali per la gestione delle dimissioni protette, con l’obiettivo di rafforzare la continuità del percorso di cura tra ospedale e territorio e prevenire ricoveri evitabili – ha sottolineato Lintas –. Ora è importante dare piena e tempestiva attuazione a questa previsione, così da valorizzare il passaggio dall’ospedale al domicilio e rendere più efficace la presa in carico territoriale”.

“La prossima Legge di Bilancio deve mettere l’assistenza domiciliare nelle condizioni di consolidare quanto realizzato con il PNRR, garantendo continuità alle persone assistite e potenziando la capacità dei territori di rispondere ai bisogni di anziani, fragili e pazienti cronici”, ha concluso Lintas.

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