Viterbo, 16 settembre 2026 – Conclusa la due giorni della Asl di Viterbo. Accessibilità dei servizi, chiamata attiva, integrazione territoriale, giovani, fragilità e partecipazione della comunità al centro del percorso che proseguirà dopo l’evento.
Rendere più facilmente accessibili le informazioni sui servizi, rafforzare la chiamata attiva nei programmi di prevenzione, migliorare il raccordo tra ospedale, territorio, scuola, servizi sociali e istituzioni, sviluppare modalità di comunicazione più vicine ai giovani, facilitare i percorsi delle persone fragili e difficili da raggiungere e consolidare il coinvolgimento delle associazioni e della comunità nelle politiche di salute.
Sono alcune delle linee di lavoro che la Asl di Viterbo raccoglie al termine di “Promuovere Salute ai tempi di oggi – Dialogo tra professionisti sanitari, istituzioni e comunità locale”, la due giorni che si è svolta l’11 e il 12 settembre presso il Centro Culturale di Valle Faul – Fondazione Carivit, a quarant’anni dalla Carta di Ottawa per interrogarsi su cosa significhi oggi promuovere salute e, soprattutto, su come tradurre questo principio in azioni sempre più vicine alle persone. Per due giorni professionisti sanitari, istituzioni, mondo della scuola, Terzo settore, associazioni e cittadini si sono confrontati sui principali temi della prevenzione e della promozione: dalla salute dei giovani alla prevenzione oncologica, dalle vaccinazioni alla presa in carico delle fragilità, fino all’accessibilità dei servizi e al nuovo modello di sanità territoriale. Un confronto che non si chiude con l’evento, ma che vuole rappresentare l’inizio di un percorso.
“La parte più importante comincia proprio adesso – sottolinea la direttrice sanitaria della Asl di Viterbo, Assunta De Luca –. In queste due giornate abbiamo messo a confronto esperienze e punti di vista differenti. Ne emerge un’indicazione molto chiara: dobbiamo continuare ad avvicinare la prevenzione e la promozione della salute alle persone, semplificare la conoscenza dei percorsi e costruire connessioni sempre più forti tra tutti i soggetti che, con ruoli diversi, possono concorrere alla salute della comunità”.
“Abbiamo realizzato e stiamo realizzando un cambiamento importante nella sanità territoriale della Tuscia – aggiunge il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi –. Adesso dobbiamo fare in modo che questo cambiamento entri pienamente nella vita delle nostre comunità. Possiamo mettere a disposizione nuove strutture, tecnologie e professionalità, ma il loro valore cresce se i cittadini le conoscono, sanno come utilizzarle e le sentono realmente vicine. Il passo successivo sarà quindi uscire sempre di più dai nostri servizi, costruire alleanze con istituzioni e Terzo settore e creare occasioni concrete di incontro con le persone”.
Il Villaggio della Comunità
A rendere visibile, durante le due giornate, questa idea di prossimità è stato il Villaggio della Comunità, che ha affiancato il confronto con attività concrete rivolte ai cittadini.
Nell’ambito del Piano aziendale della prevenzione, professionisti della Asl hanno incontrato le persone attraverso attività vaccinali, spazi dedicati alla promozione dei corretti stili di vita attraverso gli screening, consulenze sulla corretta alimentazione, sul movimento e sulla medicina dello sport e iniziative di promozione della salute nei luoghi di lavoro.
Accanto alla Asl, una presenza significativa delle associazioni del territorio – Admo, Aism, Aido, Aman, Associazione Malati di Rene, Avis, Croce Rossa Italiana – con corner di informazione e orientamento, misurazione della glicemia, dimostrazioni di BLSD, simulazioni della chiamata al 112 e attività di sensibilizzazione.
Presente anche Coldiretti Viterbo, dando continuità alla collaborazione con la Asl sul binomio “cibo sano e salute”: produttori del territorio hanno accompagnato i cittadini alla conoscenza delle caratteristiche e del valore nutrizionale di olio e miele locali attraverso momenti di didattica e degustazione.
Nella mattinata di sabato 12 settembre, Valle Faul è stata inoltre raggiunta dai partecipanti alla camminata straordinaria dei Gruppi di Cammino “Cammina per la tua salute”, iniziativa del Piano aziendale della prevenzione che, proprio dal 12 settembre, è ripartita sul territorio provinciale.
Il percorso continua
Le indicazioni emerse a Valle Faul inizieranno a tradursi in azioni concrete già a partire dal mese di ottobre, quando è in programma una serie di incontri territoriali di informazione, orientamento ai servizi e promozione della salute, realizzata anche attraverso la collaborazione con Ancescao e la rete dei Centri sociali, culturali e ricreativi della provincia.
Gli incontri porteranno i professionisti della Asl direttamente nei luoghi di vita e di aggregazione delle comunità, con l’obiettivo di far conoscere più da vicino la nuova rete dei servizi territoriali, spiegare come accedervi e rispondere direttamente alle domande dei cittadini. Un’attenzione particolare sarà dedicata alle Case e agli Ospedali di comunità, alle nuove professionalità che vi operano e alle opportunità offerte in termini di prevenzione, assistenza, orientamento e presa in carico.
“Perché una sanità più vicina, più comprensibile e più accessibile – ha concluso il direttore generale Bianconi – è quella capace di costruire salute insieme alla comunità”.