Torino, 11 settembre 2026 – World Prehab Day, 16 settembre. L’esperienza della preabilitazione nei pazienti fragili: riduzione delle complicanze post operatorie e della degenza.
Preparare un paziente a un intervento chirurgico così come ci si prepara ad affrontare una maratona, migliorandone prima dell’operazione le condizioni fisiche, nutrizionali e psicologiche, per affrontare meglio lo stress della chirurgia e favorire il recupero.
È il principio della preabilitazione, al centro della giornata organizzata al Mauriziano mercoledì 16 settembre, in occasione del World Prehab Day. Dalle 8.30 alle 14, nell’area pianoforte dell’ospedale, professionisti di diverse discipline incontreranno pazienti, familiari e cittadini per far conoscere un approccio sul quale l’ospedale ha maturato una significativa esperienza clinica e scientifica.
Il Mauriziano lavora sulla preabilitazione dal 2019, con un programma clinico avviato nel 2020 per i pazienti oncologici fragili o pre-fragili. Il percorso accompagna il paziente prima, durante e dopo l’intervento, integrando preabilitazione, protocollo ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), un insieme di pratiche perioperatorie finalizzate a ridurre lo stress chirurgico e favorire un recupero più rapido, e riabilitazione postoperatoria.
Cos’è la preabilitazione del Mauriziano
Si tratta di un percorso che inizia nelle settimane precedenti l’operazione per intervenire sui diversi fattori che possono condizionare il recupero. Al Mauriziano il paziente viene seguito da un’équipe multidisciplinare attraverso esercizio fisico e fisioterapia respiratoria, supporto nutrizionale e psicologico, valutazione oncogeriatrica e gestione dell’anemia e della carenza di ferro. L’esperienza è proseguita anche durante la pandemia, quando il Mauriziano ha sviluppato la tele-preabilitazione, consentendo ai pazienti di proseguire a domicilio il programma attraverso videochiamate e il coinvolgimento dei caregiver. Il modello è stato descritto nel 2021 sul British Journal of Surgery e la modalità a distanza è rimasta disponibile anche successivamente.
I risultati sono stati misurati e pubblicati già nel 2024 in uno studio della Chirurgia Generale e Oncologica del Mauriziano, sullo European Journal of Surgical Oncology. Nella serie di pazienti fragili sottoposti a chirurgia per tumore del colon-retto, il rischio di complicanze postoperatorie a 30 giorni si è ridotto di oltre il 60%, mentre il tempo mediano necessario per essere pronti alla dimissione è sceso da 6 a 4,5 giorni. Il beneficio comincia già prima della sala operatoria: un paziente su due è arrivato all’intervento fisicamente più preparato rispetto all’inizio del percorso, con un miglioramento medio di 86 metri al test del cammino tra coloro che hanno ottenuto un incremento significativo. Il 50% dei pazienti ha inoltre migliorato i livelli di ansia.
«La preabilitazione cambia il modo stesso di pensare il tempo che precede un intervento chirurgico» spiega Alessandro Ferrero, direttore della Chirurgia Generale e Oncologica del Mauriziano. «Il paziente non rimane semplicemente in attesa dell’operazione, ma diventa parte attiva della propria preparazione. L’obiettivo è portarlo all’intervento nelle migliori condizioni possibili. L’esperienza maturata in questi anni e i risultati dei nostri studi ci indicano che prepararsi prima può tradursi in un recupero migliore dopo la chirurgia».
«Questa esperienza rappresenta bene il modello di cura che vogliamo sviluppare al Mauriziano» sottolinea Franca Dall’Occo, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano. «Professionisti di discipline diverse che lavorano insieme intorno alla persona, non soltanto per curare la malattia, ma per accompagnare il paziente lungo tutto il percorso. La preabilitazione significa investire sulla preparazione prima ancora dell’intervento, con particolare attenzione ai pazienti più fragili, per favorire il recupero e il ritorno all’autonomia. Il World Prehab Day è anche un’occasione per far conoscere ai cittadini un’esperienza che il nostro ospedale porta avanti da anni, unendo assistenza, ricerca e innovazione».
Il 16 settembre saranno presenti nell’area pianoforte i professionisti di Chirurgia Generale e Oncologica, Dietetica e Nutrizione Clinica, Recupero e Riabilitazione Funzionale, Oncologia, Psicologia, Anestesia e Rianimazione, con momenti di incontro con il pubblico.