giovedì, 10 Settembre 2026

Lazio. Rocca inaugura il nuovo Ospedale di Comunità al Policlinico Tor Vergata

40 posti letto per accompagnare i pazienti verso il recupero dell’autonomia. Un modello che mette insieme assistenza infermieristica, medici, riabilitazione e servizi specialistici.

Roma, 10 settembre 2026 – Non è più necessario il ricovero in un reparto per acuti, ma non è ancora il momento di tornare a casa. È in questo spazio, sempre più importante nell’assistenza sanitaria, che si inserisce il nuovo Ospedale di Comunità dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata: 40 posti letto realizzati al settimo piano della Torre 8 grazie a un finanziamento Pnrr di 6.042.921 euro.

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato questa mattina la struttura, insieme con il rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor Vergata, Ferdinando Romano. Presenti anche il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli, l’assessore regionale all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona, Massimiliano Maselli e il presidente del Municipio VI Le Torri, Nicola Franco.

La nuova struttura nasce per accogliere pazienti clinicamente stabilizzati che hanno ancora bisogno di cure, monitoraggio, assistenza infermieristica o riabilitazione prima del rientro al domicilio. Un passaggio intermedio pensato per garantire appropriatezza delle cure e rendere le dimissioni più sicure, attraverso una presa in carico che prosegue oltre il ricovero ospedaliero.

Dall’ospedale a casa, senza interrompere le cure

L’Ospedale di Comunità è collegato alla Centrale Operativa Territoriale ospedaliera (COT-H) e rappresenta un punto di raccordo tra ospedale, servizi territoriali, famiglia e domicilio.

Il nuovo OdC può accogliere pazienti dimessi dai reparti per acuti che, pur essendo clinicamente stabilizzati, presentano ancora bisogni assistenziali; persone provenienti dal Pronto Soccorso con una riacutizzazione di una patologia cronica che non richiede un ricovero ordinario; oppure pazienti inviati dal proprio Medico di Medicina Generale per monitoraggio e stabilizzazione della terapia.

Il modello assistenziale scelto è quello del Primary Nursing, con il paziente e il caregiver al centro del percorso. A fare da collegamento tra la struttura, la famiglia e i servizi esterni è l’Infermiere Case Manager, figura chiave nella pianificazione della dimissione e nella costruzione della continuità assistenziale.

Accanto agli infermieri opera un team medico di “Hospitalist”, composto da internista, geriatra e fisiatra. L’équipe può inoltre garantire trattamenti infermieristici complessi, gestione delle terapie farmacologiche e nutrizionali, medicazioni avanzate, gestione di dispositivi e presidi e educazione terapeutica.

La riabilitazione entra nel percorso di cura

Uno degli elementi caratterizzanti della nuova struttura è l’area riabilitativa, con una palestra dedicata al recupero funzionale.

Per molti pazienti, infatti, il ritorno a casa non dipende soltanto dalla stabilizzazione della malattia, ma dalla capacità di recuperare autonomia nei movimenti e nelle attività quotidiane. Per questo il percorso comprende valutazione riabilitativa, mobilizzazione precoce e addestramento del paziente e del caregiver. L’obiettivo è arrivare alla dimissione con una persona non soltanto clinicamente stabile, ma il più possibile preparata a riprendere la propria vita nel contesto familiare e territoriale.

Un unico polo per le cure intermedie e l’assistenza specialistica

La novità non riguarda soltanto i 40 posti letto. Nello stesso piano della Torre 8 sono stati infatti collocati anche gli Ambulatori Infermieristici specialistici e il Servizio TOBIA-DAMA, creando un polo nel quale competenze diverse possono lavorare in modo integrato.

Sono presenti servizi di Wound Care, per le lesioni cutanee complesse e croniche e le medicazioni avanzate; Stoma Care, dedicato alla gestione della stomia e all’educazione terapeutica; gestione degli accessi vascolari; un Ambulatorio delle Cronicità per la presa in carico e l’educazione al self-management; il Caring Massage®, orientato al benessere e all’umanizzazione delle cure; e il Servizio TOBIA-DAMA, rivolto alle persone con disabilità e bisogni assistenziali specifici.

Una scelta organizzativa che punta a mettere nello stesso luogo ciò che spesso viene distribuito tra servizi diversi: assistenza, riabilitazione, competenze infermieristiche specialistiche e accompagnamento alla dimissione.

Con l’Ospedale di Comunità, il Policlinico Tor Vergata rafforza così il modello delle cure intermedie, collocandosi in quella zona di confine tra ospedale e territorio dove si gioca una parte decisiva della continuità assistenziale.

Notiziario

Archivio Notizie