sabato, 5 Settembre 2026

AMSI, 28 novembre a Roma convegno internazionale su artrosi e traumi di anca e ginocchio

Specialisti a confronto ad Ars Medica su diagnosi, chirurgia, terapie conservative e riabilitazione. Foad Aodi, Nadir Aodi, Petre Mihai Baleanu ed Ettore Piero Valente: «Superare la frammentazione delle cure: servono percorsi multidisciplinari e personalizzati». Sei crediti ECM per tutte le professioni sanitarie

Roma, 5 settembre 2026 – Diagnosi, chirurgia, terapie conservative, riabilitazione e recupero funzionale in un unico percorso multidisciplinare dedicato alle patologie e ai traumi di anca e ginocchio. È il cuore del convegno internazionale “Approccio multidisciplinare all’artrosi e al trauma di anca e ginocchio. Trattamento chirurgico e riabilitativo”, in programma sabato 28 novembre 2026, dalle ore 8.00 alle 15.00, presso Ars Medica, in via Cesare Ferrero di Cambiano 29 a Roma.

L’appuntamento rappresenta il secondo convegno del 26° Corso di aggiornamento internazionale e interdisciplinare dell’AMSI e prevede 6 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie. Il coordinamento scientifico è affidato al professor Ettore Piero Valente.

L’iniziativa rientra nel percorso scientifico e interculturale promosso da AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, denominata anche Unione Professionisti della Sanità Internazionali), CO-MAI (Comunità del Mondo Arabo in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), AISCNEWS (Agenzia Mondiale di Informazione Senza Confini), CISC NETWORK (Consorzio Informazione Senza Confini) e Movimento Internazionale UNITI PER UNIRE, che ribadiscono l’importanza della formazione continua, dello scambio di competenze e della collaborazione tra professionisti italiani e di origine straniera.

«Artrosi e traumi di anca e ginocchio richiedono una presa in carico che non può essere frammentata tra singole specialità. Diagnosi tempestiva, appropriatezza terapeutica, chirurgia quando necessaria, trattamento conservativo e riabilitazione devono dialogare tra loro. L’obiettivo è costruire per ogni paziente un percorso realmente personalizzato, capace di recuperare funzionalità, autonomia e qualità della vita», sottolineano Foad Aodi, medico-fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale, esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCeO, docente dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente fondatore dell’AMSI e del Movimento Internazionale Uniti per Unire; Nadir Aodi, podologo, coordinatore delle Commissioni Gioventù e Nuove Generazioni di AMSI e Uniti per Unire e vice segretario generale di AMSI e Uniti per Unire; Petre Mihai Baleanu, portavoce dell’AMSI; ed Ettore Piero Valente, coordinatore del Comitato scientifico di AMSI e Uniti per Unire.

Dalla diagnosi alla chirurgia

La prima parte della giornata sarà dedicata alla diagnostica e ai trattamenti chirurgici, con gli interventi di S. Scapellato su coxartrosi e fratture dell’anca e di P. Monachino su gonartrosi e fratture del ginocchio. A. Costantini approfondirà la chirurgia artroscopica dell’anca, mentre A. Rossato e F.F. Sesti quella del ginocchio. Spazio anche agli innesti ossei di banca nell’anca e nel ginocchio oncologico, con D. Attala, e alla “Sintesi Delta: tecnica innovativa”, presentata da M. Tangari. La sessione sarà moderata da Petre Mihai Baleanu, C. Mammarella, C. Narduzzi e G. Saturno.

«La multidisciplinarità deve diventare un metodo concreto di lavoro. Significa scegliere per ogni paziente la risposta più appropriata, evitando automatismi e creando continuità tra fase diagnostica, trattamento e recupero funzionale. Il confronto tra specialisti consente di migliorare non soltanto l’efficacia delle cure, ma anche la loro appropriatezza», proseguono Foad Aodi, Nadir Aodi, Petre Mihai Baleanu ed Ettore Piero Valente.

Terapie conservative e riabilitazione

La seconda sessione sarà dedicata alle terapie non chirurgiche e riabilitative. Il professor Ettore Piero Valente interverrà sulla terapia medica nella coxartrosi e nella gonartrosi; D. Lungu, M. Crimi e A. Coccia sulla rieducazione funzionale; Petre Mihai Baleanu sull’approccio multidisciplinare integrato. P. Colonnelli e Sara Lucci affronteranno incoordinazione e instabilità dell’arto inferiore, mentre Nadir Aodi approfondirà le alterazioni degli arti inferiori e il ruolo del podologo. A chiudere il percorso scientifico sarà la presentazione del “Protocollo Aodi nella coxartrosi e gonartrosi”, affidata a Foad Aodi e Nadir Aodi.

«Il recupero funzionale deve essere parte del progetto terapeutico fin dall’inizio. Valutazione dell’arto inferiore, stabilità, appoggio, terapia e riabilitazione devono essere letti all’interno dello stesso percorso, integrando le diverse professionalità sulla base delle condizioni e dei bisogni del paziente. È questa cultura della collaborazione che vogliamo rafforzare attraverso il convegno», evidenziano Foad Aodi, Nadir Aodi, Petre Mihai Baleanu ed Ettore Piero Valente.

Formazione e dialogo interculturale

Il convegno si inserisce inoltre nel più ampio percorso di cooperazione professionale e dialogo interculturale portato avanti dalla rete associativa e dai movimenti e si collega ai principi del Manifesto Internazionale Interculturale “Unione per l’Italia”, nato per valorizzare partecipazione, competenze, merito, integrazione e contributo dei professionisti italiani e di origine straniera.

«La sanità è uno dei terreni nei quali l’integrazione delle competenze può produrre i risultati più concreti. Professionisti di origini e generazioni diverse che studiano, si aggiornano e lavorano insieme rappresentano una risorsa per il sistema sanitario e per l’intera società. Formazione scientifica, valorizzazione dei giovani professionisti e dialogo interculturale devono procedere insieme», concludono Foad Aodi, Nadir Aodi, Petre Mihai Baleanu ed Ettore Piero Valente.

La partecipazione è riservata a 80 iscritti, con 6 crediti ECM per tutte le professioni sanitarie e una quota di 20 euro. Il provider ECM è Ellesse Eventi Srl.

Il convegno del 28 novembre completa il programma formativo 2026, iniziato il 27 giugno con “Gomito, polso e mano: approccio multidisciplinare dalla diagnosi alla terapia”, anch’esso accreditato con 6 crediti ECM.

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