sabato, 5 Settembre 2026

Talassemia, in Sardegna la terapia genica è realtà. Todde: “Risultato straordinario per la nostra sanità e per le persone”

Cagliari, 5 settembre 2026 – Per la prima volta in Sardegna un paziente affetto da talassemia major è stato trattato con terapia genica all’Arnas Brotzu di Cagliari. Il paziente è stato dimesso e da un mese non ha bisogno di trasfusioni.

“È un risultato straordinario per la nostra sanità e, soprattutto, per le persone che convivono con la talassemia. Un traguardo che dimostra come anche in Sardegna sia possibile garantire l’accesso alle terapie più avanzate e trasformare l’innovazione scientifica in nuove possibilità di cura”, dichiara la presidente della Regione Sardegna e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde.

“La Sardegna conosce il peso della talassemia più di altri territori. Per questo abbiamo combattuto affinché la nostra regione potesse accedere, per la prima volta, al Fondo nazionale per i farmaci innovativi e ne difenderemo ad ogni costo la dotazione destinata alla Sardegna. Abbiamo inoltre scelto di investire direttamente sull’innovazione, affiancando risorse regionali a quelle nazionali, perché l’accesso alle cure deve essere determinato dalle condizioni cliniche delle persone”, sottolinea la Presidente.

In questa strategia si inserisce anche il nuovo servizio di Aferesi dell’Arnas Brotzu, fortemente voluto dalla Regione e inaugurato nel febbraio 2026, che rappresenta un ulteriore tassello nel rafforzamento dell’offerta assistenziale e terapeutica.

“Dietro questo traguardo ci sono anni di lavoro e, soprattutto, le competenze dei professionisti del Brotzu – con i tre presidi del Businco, del Microcitemico e del San Michele – che ringrazio per il lavoro costante e per la qualità dell’assistenza che garantiscono ogni giorno”, prosegue Todde.

Il Brotzu è l’unico centro accreditato in Sardegna per questa procedura ed è tra i primi in Italia. Un percorso che la Regione considera strategico e che punta a garantire ai pazienti sardi l’accesso alle terapie più innovative.

“È decisivo sostenere questo percorso. Oggi abbiamo un primo risultato concreto. La sanità pubblica deve avere questa ambizione: portare in Sardegna le terapie più avanzate e trasformare la ricerca scientifica in nuove possibilità di cura per le persone”, conclude la presidente Todde.

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