Imola, 4 settembre 2026 – Sabato 12 settembre, all’Ospedale Santa Maria della Scaletta, professionisti provenienti da diverse realtà si confronteranno sulle fratture del polso. Un appuntamento dedicato al ricordo del collega Antonio Vilardi e ai temi che hanno caratterizzato il suo impegno professionale.
Ci sono persone che continuano a essere presenti attraverso il lavoro, le relazioni e le passioni che hanno saputo trasmettere agli altri. È da questo desiderio di ricordare, ma anche di continuare a condividere conoscenze ed esperienze, che nasce il Memorial Antonio Vilardi, in programma sabato 12 settembre nella Sala Conferenze De Maurizi dell’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola.
A tre anni dalla scomparsa di Antonio Vilardi, l’incontro riunirà amici e colleghi attorno a uno degli ambiti professionali che hanno caratterizzato il suo percorso: la chirurgia dell’arto superiore, sia in ambito elettivo sia traumatologico. L’obiettivo del Memorial non è soltanto quello di ricordare un collega stimato e una persona che ha lasciato un segno profondo in quanti hanno avuto l’opportunità di conoscerlo. È anche quello di creare un’occasione di incontro e confronto, in uno spirito aperto e informale, mettendo in comune esperienze, competenze e punti di vista.
Il tema dell’edizione 2026 sarà dedicato alle fratture articolari ed extra-articolari del polso, un argomento di particolare interesse nella pratica ortopedico-traumatologica e che offre l’opportunità di approfondire aspetti diagnostici e terapeutici.
Il programma scientifico del 12 settembre prevede approfondimenti sulla classificazione delle fratture del polso e del carpo, sulla diagnostica per immagini, sulle possibilità di trattamento conservativo e chirurgico e sulla gestione delle complicanze e degli esiti.
La giornata si aprirà alle 8.30 con i saluti delle autorità e proseguirà con due sessioni dedicate agli aspetti generali, alla diagnostica, al trattamento conservativo e chirurgico e alla gestione degli esiti delle fratture. Nel corso dell’incontro interverranno professionisti provenienti da Imola, dall’Emilia-Romagna e da altre realtà italiane.
Responsabili scientifici dell’iniziativa sono Carlo Impallomeni ed Enrico Guerra.
“Il Memorial nasce innanzitutto dal desiderio di mantenere vivo il ricordo di Antonio, ma anche dalla convinzione che il modo più autentico per ricordarlo sia continuare a fare ciò che lui amava: confrontarsi, approfondire, condividere e mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze – sottolinea il dottor Carlo Impallomeni, direttore dell’UOC Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Usl di Imola –. Antonio era un professionista preparato, curioso e profondamente appassionato del proprio lavoro. Aveva ancora molto da dare e da imparare e proprio questa sua capacità di mettersi continuamente in gioco rappresenta forse una delle eredità più importanti che ci ha lasciato. Per questo abbiamo voluto che il Memorial fosse soprattutto un momento di incontro, aperto anche ai colleghi più giovani, nel quale la memoria potesse trasformarsi in confronto e crescita professionale”.
Il Memorial rappresenta così un momento in cui la formazione scientifica incontra la dimensione più profonda del lavoro sanitario: quella fatta di persone, di rapporti professionali, di esperienze condivise e della capacità di continuare a costruire insieme, anche nel ricordo di chi non c’è più.
Il legame tra Antonio e la chirurgia dell’arto superiore è stato particolarmente significativo. Il suo percorso professionale lo aveva portato ad approfondire questo ambito della chirurgia ortopedica e traumatologica, diventando a Imola un punto di riferimento per colleghi e pazienti e distinguendosi per competenza, disponibilità e umanità.
La seconda edizione del Memorial Antonio Vilardi conferma lo spirito con cui è nato l’appuntamento nel 2024: fare della memoria un’occasione concreta di formazione e confronto tra professionisti, dando spazio anche alle nuove generazioni. Per Antonio, dunque, ma anche per chi ogni giorno continua a lavorare, studiare e confrontarsi negli stessi ambiti che hanno accompagnato il suo percorso professionale. Un’occasione per ricordare e, allo stesso tempo, guardare avanti.