venerdì, 4 Settembre 2026

Prevenire, riconoscere e disinnescare l’aggressività e la violenza contro gli operatori della salute: terza edizione del corso AST Ancona

Ancona, 4 settembre 2026 – Giunge alla terza edizione il corso di formazione residenziale aziendale mirato agli operatori sanitari con l’obiettivo di sensibilizzare gli stessi al riconoscimento tempestivo dei segni prodromici dell’agito aggressivo, comprendendone le cause di innesco e la sua evoluzione fino all’atto e alla successiva fase post-critica, adottando quindi opportune strategie di gestione e prevenzione. Organizzato in 14 appuntamenti nelle diverse sedi della AST Ancona (Jesi, Senigallia, Ancona e Fabriano), il corso sposa l’evidente necessità di affrontare questa problematica in modo serio ed approfondito, allo scopo di ridurre l’aggressività nella relazione interpersonale e sensibilizzare gli operatori circa i comportamenti necessari ad evitarla.

Attraverso lezioni frontali, visione di filmati, esecuzione diretta da parte dei partecipanti di attività pratiche e tecniche, il corso si prefigge di fornire una conoscenza chiara del fenomeno, della sua natura e della sua diffusione, nonché strumenti operativi che possano essere utili al personale per gestire scenari di violenza che si potrebbero presentare nel proprio posto di lavoro comprendendone da subito le cause d’innesco: ci si concentrerà sulla necessità di riconoscere i segni di allarme (postura, linguaggio, prossimità, motricità) che preludono allo scoppio della violenza e quindi imparare le tecniche per la comprensione/gestione dei rischi, processare le possibilità per evitarli, saper riconoscere il pericolo o la minaccia e affrontarli.

Nel primo semestre di quest’anno sono state già realizzate 7 giornate formative, della durata di 8 ore ciascuna. Le prossime date in programma saranno il 25 settembre a Jesi, il 2 ottobre a Senigallia, il 16 ottobre ad Ancona, il 28 ottobre a Fabriano, il 4 novembre a Jesi, il 18 novembre a Senigallia e il 27 novembre ad Ancona.

I dati che emergono dalla Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie pubblicata sul sito del Ministero della Salute non sono confortanti. In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari che si è celebrata il 12 marzo scorso è emerso come nel 2025 siano state quasi 18mila le aggressioni a operatori e la professione più colpita risulta essere quella degli infermieri, seguita dai medici e dagli operatori socio-sanitari. Inoltre, due terzi delle persone aggredite sono donne. Le aggressioni avvengono soprattutto in ambito ospedaliero, con il Pronto Soccorso, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) e le Aree di Degenza come luoghi più critici. Gli aggressori sono prevalentemente i pazienti, seguiti da familiari/caregiver. Il 69% delle aggressioni è di tipo verbale, il 25% fisico e il 6% contro beni di proprietà.

“La AST Ancona sta promuovendo ormai da diversi anni specifiche attività formative per sensibilizzare e preparare il personale sanitario e socio-sanitario a prevenire e gestire eventuali potenziali situazioni di rischio – spiega la Direzione Strategica Aziendale – fornendo ai dipendenti elementi utili per poter affrontare possibili episodi violenti, verbali o fisici, all’interno delle rispettive organizzazioni. Questo corso in particolare registra ogni anno grande successo e partecipazione e suscita molto interesse tra gli operatori a dimostrazione dell’importanza della formazione in questo settore della prevenzione”.

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