Milano, 4 settembre 2026 – Con il rientro al lavoro, i professionisti della Fondazione Don Gnocchi indicano alcuni accorgimenti per ridurre sedentarietà e sovraccarichi e riprendere gradualmente una quotidianità più attiva.
Con settembre, per milioni di italiani che rientrano dalle ferie, rimettere il movimento al centro della quotidianità diventa particolarmente importante. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, sono circa 10,5 milioni gli adulti italiani che convivono con dolore cronico, quasi uno su quattro (24,1%). Tra le condizioni più diffuse c’è il mal di schiena.
Venerdì 11 settembre, in occasione della Giornata mondiale della fisioterapia, la Fondazione promuove valutazioni fisioterapiche aperte ai cittadini nei centri di tutta Italia per prevenire e affrontare dolore e difficoltà di movimento.
I professionisti della Fondazione Don Gnocchi indicano sette accorgimenti per ridurre sedentarietà e sovraccarichi e riprendere gradualmente una quotidianità più attiva.
1. Interrompere regolarmente la posizione seduta. Non è necessario aspettare che compaia dolore: alternare la seduta alla posizione eretta e a brevi spostamenti aiuta a evitare periodi prolungati di immobilità. Telefonate, pause e piccoli spostamenti possono diventare occasioni per muoversi.
2. Adattare la postazione alla persona. Monitor di fronte, a una distanza indicativa di 50-70 centimetri, avambracci sostenuti, piedi appoggiati e sedia regolata in funzione della propria altezza favoriscono comfort e possibilità di movimento. L’obiettivo non è mantenere una postura “perfetta”, ma evitare posizioni scomode protratte nel tempo.
3. Variare posizione durante la giornata. Anche una postazione ergonomicamente ben organizzata non sostituisce il movimento. Alternare frequentemente le posizioni riduce il tempo trascorso immobili e permette di distribuire diversamente i carichi.
4. Inserire vere “pause attive”. Alzarsi, camminare per qualche minuto, mobilizzare collo, spalle e colonna o compiere semplici esercizi durante la giornata consente di spezzare lunghi periodi di sedentarietà.
5. Allenare anche forza e capacità di carico. Per la salute muscolo-scheletrica non conta soltanto “muoversi di più”: un’attività fisica regolare, progressiva e adeguata alle condizioni individuali contribuisce a mantenere forza, mobilità e capacità di affrontare i carichi della vita quotidiana.
6. Se compare dolore, evitare l’immobilità prolungata. Nella maggior parte delle lombalgie, compatibilmente con intensità e caratteristiche dei sintomi, è indicato mantenersi attivi e recuperare gradualmente le normali attività. Il movimento va dosato sulla persona, non eliminato automaticamente.
7. Dolore persistente o ricorrente? Meglio una valutazione. Se il disturbo non migliora, tende a ripresentarsi o limita progressivamente le attività, è opportuno un inquadramento professionale. La presenza di perdita di forza, alterazioni importanti della sensibilità o altri sintomi insoliti richiede invece una valutazione clinica tempestiva.
Fondazione Don Gnocchi
La Fondazione Don Gnocchi è un’organizzazione non profit impegnata nella riabilitazione, nella cura e nella ricerca scientifica in ambito riabilitativo, riconosciuta IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, nel 1991 per il Centro “S. Maria Nascente” di Milano e nel 2000 per il Centro “Don Gnocchi” di Firenze. Fondata nel 1949, oggi opera in ambito sanitario-riabilitativo e socio-sanitario offrendo, grazie a oltre 6.500 operatori, prestazioni ambulatoriali e di ricovero in 25 centri residenziali, distribuiti in nove regioni, con 3.766 posti-letto accreditati in regime di ricovero o day hospital e 28 ambulatori territoriali.
La Fondazione Don Gnocchi sostiene da sempre l’importanza del connubio tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e servizi clinico-assistenziali e promuove un’attività di ricerca traslazionale e trasversale a tutti i suoi Centri in Italia.