venerdì, 4 Settembre 2026

Ulss Euganea. Malaria, 164 casi dal 2016 ad oggi

Padova, 4 settembre 2026 – Recentemente è stata diagnosticata la malaria tra alcuni lavoratori dell’aeroporto di Francoforte in Germania. E in Italia? E a Padova?

“La malaria è una grave malattia infettiva parassitaria causata da un parassita (protozoo) del genere Plasmodium. Si trasmette all’uomo – sottolinea la dr.ssa Lorena Gottardello, responsabile UOS Malattie Infettive e Vaccinazioni / Servizio di Igiene e Sanità Pubblica – attraverso la puntura di zanzare femmine infette del genere Anopheles, al crepuscolo e nelle ore notturne. La malaria è diffusa nelle zone dove è presente la zanzara Anopheles e quindi in regioni tropicali e subtropicali dell’Africa subsahariana, del Sud Est asiatico, dell’America Centrale e Meridionale”.

In Europa e in Italia non è più presente la zanzara Anopheles e le altre zanzare (Culex o Zanzara Tigre) non sono competenti per la trasmissione. “Quindi è una malattia che interessa sostanzialmente i viaggiatori che provengono da zone endemiche anche se, come dai recenti casi a Francoforte, può colpire persone che non hanno mai viaggiato ma che hanno soggiornato in aeroporti o porti e presumibilmente sono state punte da zanzare che hanno viaggiato con aerei o navi”.

I sintomi possono confondersi con quelli di altre malattie infettive come febbre alta, brividi intensi, sudorazione abbondante, mal di testa e dolori muscolari, ma “la febbre è caratteristica e si presenta spesso a cicli ogni due o tre giorni, dovuti alla rottura dei globuli rossi infettati. Ci sono anche forme gravi dovute all’interessamento del cervello e di altri organi interni, e che provocano la morte se non trattate”.

La malattia si può curare se diagnosticata per tempo e in caso di sospetto in un viaggiatore che proviene da zone endemiche è necessario rivolgersi al proprio medico. Si può anche prevenire con farmaci antimalarici specifici e con corretti comportamenti per evitare le punture di zanzare, come l’utilizzo di repellenti cutanei e vestiti con maniche e pantaloni lunghi. Per una corretta prevenzione della malaria e di altre malattie durante i viaggi si può chiedere una consulenza alle Ulss. Nella Ulss 6 Euganea la consulenza è su prenotazione effettuata per tempo al CUP, le cui modalità sono reperibili sul sito internet www.aulss6.veneto.it/Prenotare.

Complessivamente in Italia, negli anni 2017-2023 sono stati segnalati 4.372 casi totali, con una media annua di 624. La categoria più coinvolta è rappresentata dagli immigrati regolarmente residenti in Italia di ritorno da viaggi nei loro paesi d’origine in visita ai familiari. I casi tra gli italiani si attestano mediamente intorno al 16%. Nel totale sono inclusi 13 casi non correlati a viaggi in aree endemiche. Diciotto i decessi dovuti a Plasmodium falciparum, con un tasso di letalità di 0,5%, valore in aumento rispetto agli anni precedenti.

Tra Padova e provincia, dal 2016 ad oggi si sono registrati 164 casi di malaria (nello specifico 21 nel 2023, 17 nel 2024, 16 nel 2025, 8 finora nel 2026), di cui uno mortale nel 2024. “Tutti erano ricoverati – specifica la dott.ssa Gottardello – perché la malaria richiede il ricovero per la corretta diagnosi e il giusto trattamento. Si conferma che la categoria più coinvolta è stata quella degli immigrati di ritorno da viaggi nei loro paesi d’origine; la maggior parte sono adulti ma sono stati visti anche alcuni bambini che non hanno effettuato una prevenzione efficace né con farmaci né di tipo comportamentale. Il caso mortale ha riguardato una persona italiana che non aveva adottato alcuna misura di prevenzione”.

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